Il marketing racconta balle

Crediamo tutti in cose che non sono vere. O per dirla in altri termini: molte cose sono vere solo perché ci crediamo.

Le idee contenute in questo libro hanno fatto eleggere un presidente, fatto crescere associazioni non profit, creato miliardari e alimentato interi movimenti. Hanno anche portato a lavori grandiosi, appuntamenti divertenti e a qualche interazione che ha avuto una certa rilevanza.

Questo libro era presente nei quartieri generali di campagne politiche e a conferenze evangeliche. L’autore ha ricevuto email da persone che lo avevano letto e ne avevano applicato le idee in Giappone, nel Regno Unito e, sì, persino ad Akron, nell’Ohio.

Queste idee funzionano perché sono strumenti semplici per capire cosa accade quando le persone si imbattono in te e nella tua organizzazione.

Siamo tutti dei bugiardi. Ogni giorno raccontiamo e ci raccontiamo delle storie per far combaciare ciò che ci circonda con la nostra visione del mondo. La narrazione influenza la nostra esperienza, plasmando la nostra percezione e diventando, in sostanza, realtà. Così, un qualsiasi vino diventa più buono se sorseggiato in preziosi bicchieri, realizzati dal miglior artigiano del campo.

È la chiave di volta del marketing: nessuno vuole sentire un freddo elenco delle caratteristiche di un prodotto, né tantomeno un elogio delle qualità e dei successi dell’azienda.

Fare marketing vuol dire costruire delle storie, dei sogni che i clienti possano fare propri con entusiasmo. Ma attenzione: il confine fra storytelling e menzogna (a volte persino truffa) è labile e bisogna stare attenti a non varcarlo, pena la perdita totale di fiducia.

Nel libro “Il Marketing Racconta Balle” (un classico del marketing), Seth Godin condivide le sue riflessioni e tutti i consigli per creare storie affascinanti, ma ancorate nella realtà, che sappiano abbracciare la visione del mondo del cliente e lo facciano diventare spontaneamente un paladino del vostro brand.

“Non ho alcuna intenzione di dirvi la verità. Anzi, voglio raccontarvi una storia. Una storia che narra perché il marketing deve smetterla di intestardirsi a comunicare fatti, per concentrarsi invece su ciò che la gente crede e sforzarsi di raccontarle storie congruenti con la sua visione del mondo.

Attenzione. Quella che mi accingo a presentarvi non è una lezione di tattica, e neppure una lezione di comunicazione né uno di quei dettagli marginali che a volte hanno una qualche importanza. Voglio invece illustrare un modo radicalmente nuovo di fare business, una svolta profonda nel paradigma stesso di diffusione delle idee. O si è capaci di raccontare storie in grado di diffondersi o si diventa irrilevanti.”

Seth Godin

Indice

Prefazione

  • Sintesi
  • Parliamo di marketing
  • Punto 1 : Il marketing si rivolge a un pubblico che ha già una propria visione del mondo
  • Punto 2: Il pubblico nota solo le novità e formula un giudizio
  • Punto 3: Le prime impressioni danno inizio alla storia
  • Punto 4: Il grande marketing racconta storie in cui il pubblico crede
  • Esempi: storie per particolari visioni del mondo
  • Divagazione importante: frottole e frodi
  • Punto 5: Il marketing dotato di autenticità prospera
  • La competizione in un mondo di bugiardi
  • Straordinario? La mucca vale ancora
  • Bonus 1 : Maestri e apprendisti dello storytelling
  • Bonus 2: Frottole avanzate
  • Consigli di lettura

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