Il mercato audio cresce ma i big digitali sono in agguato. La radio perde centralità, vince la qualità

Al Prix Italia presentato “Ecosistema Audio-Suono. Dalla Radio all’Audio di Servizio Pubblico”, mappatura e scenari del settore nel volume coordinato dall’Ufficio Studi Rai

La Radio, sia in Europa che in America del Nord, rimane la fonte sonora più ascoltata quotidianamente con oltre il 50% del tempo di ascolto quotidiano, anche se i nuovi formati hanno influenzato il dispositivo usato per ascoltarli: lo smartphone si posiziona come il device più usato in Italia per ascoltare i podcast (79%), seguito dal computer (43%) e dai tablet (26%).

In termini di consumo, anche per gli audiolibri lo smartphone si conferma il preferito per l’ascolto (81%) seguito da tablet e pc (53%). In Francia, per esempio, il formato del podcast nativo si presta a un ascolto individuale (93%), per lo più tramite smartphone (57%). In Italia, inoltre, i dati distribuiti dall’Osservatorio Smart & Connected Car della School of Management del Polimi parlano di una distribuzione pari a 16,7 milioni di automobili connesse, corrispondenti al 40% dell’intero parco auto circolante.

Sono alcuni degli aspetti che emergono dal volume “Ecosistema Audio-Suono”, coordinato dall’Ufficio Studi Rai, presentato oggi a Bari nell’ambito del “Prix Italia” di cui diamo qui di seguito una sintesi.

Il mercato dell’Audio-Suono, neologismo sdoganato nel 2018 dall’attuale presidente di Radio France Sybille Veil e che include tutto ciò che può essere ascoltato, senza la necessità di avere uno schermo, rappresenta il nuovo scenario competitivo su scala mondiale.

È un grande contenitore che comprende il parlato, la musica, i podcast, i comandi vocali e la stessa Radio, un’offerta ormai diffusamente multicanale e multipiattaforma, un insieme di industrie e di soggetti diversi accomunati dal fatto di poter essere ascoltati. In tutti i contesti, i pubblici conoscono e usano quotidianamente le diverse piattaforme dove l’audio è presente, e adattano l’ascolto lineare oppure on-demand ai vari momenti della giornata e ai luoghi nei quali si trovano.

Dallo studio emerge che in Italia si prefigura già un mercato Audio-Sonoro nazionale che nel 2025 dovrebbe superare la soglia del miliardo di euro con un incremento medio annuo del 12% (cagr 2020-25).

Ma non solo in Italia anche nel resto dell’Europa e nell’America del Nord – le aree esaminate nella ricerca – si sta rapidamente strutturando ed evolvendo un potente e ricco mercato per l’ascolto digitale di musica e parlato. Il mercato digitale dell’Audio-Suono è sempre più dominato da grandi player dotati di enormi risorse tecnologiche, economiche, editoriali (diritti) e di promozione.

Questi grandi player (produttori e/o distributori) sono perlopiù extra-radiofonici e attraggono vaste schiere di (nuovi e vecchi) talenti e autori che a loro volta richiamano consumatori e investitori in una spirale di crescita a tratti sbalorditiva.

Lo studio rileva che la Radio lineare tradizionale in FM rappresenta oggi una parte importante di questo mondo, ma senza averne più il dominio assoluto.

Costituisce piuttosto un tassello di un più vasto e articolato ecosistema industriale, dinamico e molto competitivo all’interno del quale la Radiofonia tradizionale indubbiamente “tiene” ma in un perimetro che va restringendosi a vantaggio dell’Audio-non Radio.

Parallelamente, in tutto il mondo l’oggetto radio/radiolina tradizionale tende a passare in secondo piano rispetto ad altri strumenti di ascolto: smartphone, pc, tablet, smart TV e, in via crescente, smart speaker.

Il passaggio al tutto digitale (digital first, digital only) non va inteso in maniera dicotomica né tantomeno traumatica. L’audio digitale ha molte sfaccettature e secondo lo Studio nei prossimi dieci anni ci sarà proficua coesistenza e creativa ibridazione tra l’energia della Radio tradizionale (lineare, in diretta, con i conduttori dal vivo, facente perno sul dialogo con gli ascoltatori) e le opportunità in espansione dell’audio digitale (on demand, online). Avere due polmoni produttivi è elemento potenziale di grande forza e avvenire.

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