Il mezzo è il messaggio - Relazioni Pubbliche in pillole a cura di Giorgio Vizioli

Nov 29th, 2020 | Di Redazione | Categoria: CATEGORIA B, Comunicazione, Relazioni Pubbliche

Gli strumenti della comunicazione non sono moltissimi, anzi. Numerose, invece, sono le modalità con cui possono essere declinati.

La stessa denominazione - convegno, conferenza stampa, evento - può infatti identificare degli specifici professionali molto diversi tra loro.

Per fare un esempio, una conferenza stampa può essere organizzata portando i giornalisti all’ultimo piano di un grattacielo di New York per presentare una collezione di gioielli o l’ultimo disco di un cantante famoso in Italia che ha deciso di tentare lo sbarco artistico Oltreoceano, oppure sui gradini delle scale di una Camera del Lavoro, per informare i giornalisti sull’andamento di una trattativa sindacale: i due eventi sono entrambi considerabili come conferenze stampa, ma sono evidentemente agli antipodi tra loro.

Lo stesso vale per le presentazioni di prodotti alimentari, vini, liquori, ma anche automobili, moda e altro. Sia che gli interlocutori siano giornalisti di settore o generalisti, oppure influencer, opinion leader, operatori commerciali.

Per ogni messaggio che si voglia comunicare e per ogni destinatario, l’importante non è tanto cosa si fa ma come lo si fa: è il modo, inteso nel senso più ampio, in cui gli stessi strumenti sono messi in pratica.

Dobbiamo sempre avere bene in mente, con spasmodica attenzione, che ogni particolare conferisce valori al messaggio.

Da un fiore al posto a tavola delle signore (e dal tipo di fiore, e dal colore) al dress code delle receptionist, alla cravatta indossata dal cliente o dal protagonista di una serata, dal modo in cui si fornisce ai giornalisti la documentazione: stampata, digitale, su chiavetta (standard o personalizzata) o inviata a posteriori per posta elettronica.

Ogni dettaglio può essere peraltro utilizzato a nostro vantaggio, ossia per conferire efficacia alla nostra azione, arricchendo il messaggio di tanti significati apparentemente minori.

Nulla deve essere lasciato al caso: ed è sempre valida, attraverso i tempi e le situazioni, la sintetica e geniale massima di Marshall McLuhan, uno dei massimi teorici della comunicazione, secondo la quale “il mezzo è il messaggio”, ossia il messaggio trae sostanza dallo strumento che si utilizza per comunicarlo e dal modo in cui si utilizza lo strumento stesso.

Giorgio Vizioli
Comunicatore e Giornalista, dal 1990 titolare dell’Agenzia Studio Giorgio Vizioli & Associati di Milano (www.studiovizioli.it), ha ricevuto il Premio “Ufficio Stampa di Eccellenza 2019” del GUS (Giornalisti Uffici Stampa) Lombardia
Membro del Comitato Direttivo del ClubMC
giorgio.vizioli@studiovizioli.it
www.studiovizioli.it

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