Il mondo del marketing va raccontato: cosa hanno in comune acquisti e rituali?

Ago 27th, 2020 | Di Redazione | Categoria: CATEGORIA B, Marketing, Psicologia & Sociologia


Vi siete mai chiesti se i rituali e le superstizioni abbiano qualcosa in comune con il modo che abbiamo di fare acquisti? Se non vi siete mai posti questa domanda vi do io la risposta. Si, rituali e acquisti hanno molte più cose in comune di quante voi ne possiate immaginare.

Rituali e superstizioni sono convinzioni irrazionali che ci manipolano, che ci fanno credere di poter controllare il futuro mediante determinati comportamenti, nonostante non esista alcuna relazione rilevabile fra quei comportamenti e i loro supposti esiti.

Ma se queste convinzioni sono così irrazionali, perché la maggior parte di noi si comporta in questo modo ogni giorno, senza nemmeno pensarci? La risposta la si trova nella società attuale.

Viviamo in un mondo terribile. Guerre, disastri naturali, riscaldamento globale, multinazionali che fanno i loro sporci comodi, sono solo alcuni dei problemi che ci tartassano ogni volta che leggiamo il giornale, accendiamo il televisore o apriamo Google. Il mondo sta cambiando ad una velocità incredibile, e questa velocità di cambiamento porta con sé una maggiore incertezza. Più il mondo diventa imprevedibile, più cerchiamo disperatamente un modo di controllarle la nostra vita.

Rituali e superstizioni servono proprio a questo. Sono collegati scientificamente al bisogno umano di controllo in un mondo ribelle. Non credete, tutti ci comportiamo così. Anche le persone più razionali e analitiche.

I rituali che tutti noi compiamo ogni giorno, in un modo o nell’altro, sono diversi. Il primo è chiamato preparativi per la battaglia. Sono tutti quei preparativi che compiamo prima di affrontare una giornata. Il secondo è chiamato simposio e comporta il mangiare con altri. Il terzo è il farsi sexy, e consiste in tutti quei rituali che ci “trasformano” in una versione di noi stessi più bella e affascinate. E il quarto, e ultimo, rituale è il proteggersi dal futuro, tutte quelle azioni che svolgiamo prima di andare a letto la notte e che ci fanno sentire sicuri prima dell’arrivo di una nuova giornata.

Ma dopo tutto questo preambolo, quindi: che cos’hanno in comune acquisti e rituali? Tanto.

Innanzitutto marchi a cui sono associati dei rituali o delle superstizioni sono molto più adesivi di quelli che non hanno associazioni di nessun tipo. In un mondo in continuo cambiamento, tutti noi cerchiamo stabilità e i rituali dei prodotti ci danno un’illusione di comfort e di appartenenza. Non vi sentite più sicuri a sapere di fare parte della comunità Apple e che ogni giorno, proprio come voi, milioni e milioni di persone mandando un messaggio utilizzando il vostro stesso iPhone?

In un mondo sempre più standardizzato i rituali ci aiutano a distinguere una marca dall’altra. E non appena troviamo un rituale, o una marca, che ci piace, abbiamo un senso di grande tranquillità. Chi non è tranquillo avendo la propria particolare marca di latte da scaldare e bere la mattina, o il suo personale bagno schiuma con un determinato profumo di vaniglia, o una determinata marca di scarpe che compriamo anche a distanza di anni?

È così attraente questo senso di stabilità che i consumatori arrivano addirittura a un atteggiamento di fedeltà nei confronti di prodotti e marchi. In effetti, se ci pensate bene, ormai acquistare un prodotto è più un comportamento ritualizzato che una decisione cosciente.

I rituali nei prodotti si possono trovare ovunque. Giusto per fare un esempio pensate ai Ringo. Come si mangiano questi biscotti? Ci sono due rituali ben distinti. C’è chi preferisce mangiarlo tutto intero oppure chi preferisce aprirlo in due, mangiare prima il ripieno e poi i due biscotti uno dopo l’altro. Quindi, i Ringo non sono solo biscotti, sono dei veri e proprio rituali.

Una cosa, dunque, è chiara e assodata: rituali e superstizioni possono esercitare un’influenza potente su come e cosa acquistiamo. I rituali ci fanno sentire sicuri. Quando siamo sotto stress, o quando la vita ci sembra essere fuori controllo, cerchiamo conforto in prodotti e oggetti familiari. E questa familiarità, le marche, la creano attraverso i rituali.

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