Il nano influencer marketing è davvero il futuro dell’influencer marketing?

Nov 26th, 2019 | Di Redazione | Categoria: CATEGORIA B


Hanno community davvero piccole, a volte addirittura di poche migliaia di utenti, ma interazioni e tassi di engagement e conversione al contrario decisamente alti, e non è poco se si considera che il coinvolgimento è ormai l’unica metrica antidoto alla tanto chiacchierata crisi dell’influencer marketing. Cosa fa però di un comune utente di Instagram e co. un nano influencer ? E come (e perché) aziende e marketer dovrebbero puntare sul nano influencer marketing ?
Strategie di nano influencer marketing: QUALI I vantaggi per le aziende…

Quello che è stato ripetuto come un mantra è infatti che, insieme ai micro influencer , i nano influencer avranno un posto d’onore tra i social media trend 2020. Le ragioni principali sono due. In primis, come già si accennava, gli influencer con community più piccole hanno tassi di engagement decisamente superiori a quelli di mega influencer e celebrità del web: nel caso dei nano influencer la percentuale è addirittura superiore al 7%, contro una media del 3% per le altre tipologie di influencer, come ha dimostrato uno studio.

Più engagement significa, in genere, maggiori possibilità di generare conversioni, obiettivo macro di qualsiasi investimento di marketing. In secondo luogo i nano influencer costano meno degli influencer con community più grandi ed è un aspetto da non trascurare se si hanno a disposizione budget limitati. Altrettanto inevitabile, però, è adottare una prospettiva di medio-lungo periodo e valutare costi-benefici di una collaborazione continuativa o ripetuta nel tempo con un nano influencer.
…e come scegliere il nano influencer giusto

Altro mantra ripetuto spesso è che chiunque può trasformarsi in un nano influencer. Se si guarda al di là di slogan accattivanti che invitano a diventare l’influencer preferito dalle proprie cerchie, la verità è un’altra: anche fare il nano influencer richiede professionalità, programmazione, strategia.

Vero è che chi diventa nano influencer lo fa in genere in virtù di una passione o di un’expertise che possiede già. Non c’è ritratto di questa tipologia di influencer che dimentichi di sottolineare come micro influencer e nano influencer siano già, prima ancora di collaborare con i brand e di essere coinvolti in una campagna di influencer marketing, noti e riconosciuti all’interno della propria nicchia di riferimento e godano, appunto, di una certa credibilità guadagnata sul campo, essendo appassionati di lungo corso della materia o rappresentando, ancora, un’autorità per via dell’esperienza maturata, della professione che svolgono, degli studi che hanno compiuto, ecc. Una cosa però è essere un trend setter tra le proprie cerchie e altra cosa, ben diversa, è riuscire a monetizzare questa propria capacità di influenza.
via https://www.insidemarketing.it

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