Il nuovo alfabeto sociale al tempo del coronavirus

Mar 19th, 2020 | Di Redazione | Categoria: CATEGORIA B


L’epidemia cambia tutto, ci sono cose che stiamo riscoprendo, altre che stiamo imparando. Ma soprattutto molte parole stanno assumendo significati nuovi o diversi

Abbracci. Ha ripreso a girare, per la terza volta almeno in pochi mesi, l’email della giornata mondiale degli abbracci, stavolta a tema coronavirus. Io rispondo che si è scoperto che, così come gli abbracci reali possono trasmettere il virus, gli abbracci virtuali infettano il computer. Funziona.

Aperichat: l’incontro virtuale per combattere la solitudine o la monotonia via Whatsapp, Skype, Zoom e Facebook con videochiamata di gruppo. Nasce questo neologismo che deriva dalla radicata abitudine dei consumatori del momento dell’aperitivo. Non più al bar dal vivo con gli amici ma via chat. La gente cerca di non perdere del tutto le proprie consuetudini. L’aperitivo consumato normalmente nel pre-cena, in alcuni casi /cluster sostituisce il momento della cena in ambito domestico trainando anche le bollicine.

Balcone: nuovo luogo dei flash mob musicali, nuovo palco per esibizioni canore, nuova pista per balli familiari

Buonisti. Oggi sui social i buonisti sono quelli che auspicano solo la galera e non la legge marziale per i trasgressori (vedi anche trasgressori).

Cantare (sul balcone). O in alternativa applaudire, o urlare qualcosa tipo Forza, Restiamo uniti, Viva i medici, ecc…L’invito è pressante e ripetuto. Ragazzi, cercate di capire. Se poi il vicino teme per la vostra salute mentale e telefona al 118 distogliete risorse dall’emergenza. Se proprio volete partecipare ci sono imprecazioni in lingue ignote che suonano benissimo.

Crisi: questa parola ci manda in crisi: crisi economica ( spesso) , crisi lavorativa ( da tempo). crisi sanitaria ( adesso), crisi sentimentale/affettiva ( talvolta). Ma è proprio dalla crisi che nascono nuove opportuità

Cucina: quasi tutti ad improvvisarsi novelli cuochi a spignattare ai fornelli, sospinti anche dalle innumerevoli trasmissioni televisive sul cibo e dintorni

Dubbi. Ma tutti gli “indinniati” che pubblicano.sui social anatemi sugli assembramenti, foto di assembramenti e parlano di luoghi dove hanno visto assembramenti, che ci fanno in giro, di preciso?

E-commerce. Con i negozi chiusi per decreto anche il più severo fautore del km0 può finalmente acquistare online senza rimorsi di coscienza verso il piccolo commerciante sotto casa. Peccato che i tempi di consegna si siano così allungati che tanto vale aspettare che il piccolo commerciante sotto casa riapra.

Famiglia. Riscoperta, finalmente, e riapproprio dei valori familiari e del focolare domestico. Ovvero di quanto è bello e utile stare vicini e dedicare tempo a chi vogliamo bene

Fake News. Troppe troppe troppe in tutti i campi dello scibile e della cronaca. Quando poi attengono all’ambito della salute, chi le diffonde, privo di veri e concreti fondamenti scientifici, non solo è un farabutto che commette un reato, ma addirittura si macchia di un delitto perchè potrebbe uccidere altre persone

File. Gli assembramenti sono vietati salvo ovviamente quelli che si creano, involontariamente, tra i clienti in attesa di essere ammessi all’interno del supermercato contingentato.

Gombloddo. Perché è chiaro, “dietro” ci deve essere qualcosa. Il virus creato in laboratorio dai cinesi ha perso via via quota quando questi ultimi sono diventati i nostri nuovi eroi nazionali. L’ipotesi opposta ha retto un po’ di più con tanto di foto di carri armati e allarmi sull’imminente invasione yankee ma si è spenta di fronte all’evidente disorientamento senile dimostrato da Trump nelle sue ultime uscite. Roba da smosciare il gombloddista più accanito. Restano le ipotesi minori: colpo di stato, origine aliena, virus uscito da un laboratorio segreto “per caso”, ma è evidente che si sta raschiando il fondo del barile.

Home sweet home. Stare a casa in famiglia è una gioia, assicurano. Ma io non ho mai visto nessuno in paranoia come una coppia di amici che era venuta a trovarmi e ha dovuto rientrare per l’isolamento tra le mura domestiche.

Infodemia: parola molto ricorrente di questi tempi che significa abulia mediatica, notizie e reportage ripetuti all’ infinito, manco fosse una campagna pubblicitaria, martellante, invasiva , noiosa, stessante, controproducente e in overloading. Ci stressa e non aiuta, non fa chiarezza dando una informazione differenziata

Iopiscioilcane#. Uscire con i cani si può. Da quando è ufficiale alcune famiglie che prima litigavano per chi doveva portare giù Fido ora litigano sempre per lo stesso motivo ma perché ci vogliono andare tutti. Alcuni, credo, li affittano o li prendono per l’occasione, perché in giro vedo persone mai incontrate prima. Chi ne ha più di uno li porta a spasso separatamente.

Isolamento. Permette di riflettere su se stessi dunque conoscerci meglio, come ammoniva Socrate con il sio “conosci te stesso”, riprogrammare la nostra vita futura e mettere ordine non solo nei cassetti o armadi di casa e nelle tasche dei vestiri dimenticati nell’armadio, ma in noi stessi riscoprendo priorità e valori, identificando meglio attitudini, desideri e aspettative

Jogging. Uscire per attività sportive si può. E vedi signore in pelliccia e scarpe da ginnastica, gentiluomini che hanno passato da tempo l’età dello sport attivo in scarpe da ginnastica, mamme con la carrozzina in scarpe da ginnastica…

Lavarsi (le mani). Solo io mi sono meravigliata che tra le norme di prevenzione sia stato inserito l’invito a lavarsi le mani con tanto di istruzioni su come farlo? Perché prima non si usava? Aiuto.

Libertà. Presa di coscienza effettiva del grandissimo valore della libertà, Dante scriveva: Libertà vo’ cercando che sì cara, come sa chi per lei vita rifiuta, in momenti nei quali siamo un po’ tutti quasi agli “arresti domiciliari”. Si ha contezza di un bene proprio quando questo viene a mancare. E ricordiamoci sempre che la libertà è comunque sempre direttamente proporzionale agli altri. Infatti la mia liberta’ comincia dove finisce la tua perche’ i nostri comportamenti influiscono spesso sulla vita degli altri.

Libro. Non solo passatempo ma strumento di cultura e riflessione, fonte di conoscenza, saggezza e sapienza. Informarsi, istruirsi per conoscere, conoscere per sapere, sapere per comprendere, comprendere per agire/fare … dal leggere al fare

Mamma. Meravigliose le mamme italiane, soprattutto con i figli maschi single che vivono da soli: vorrebbero partar loro a casa sia la spesa, sia alcuni piatti gustosi preferiti dai pargoli, sia andare nei loro appartamenti per far pulizie domestiche e mettere in ordine. Forse è la volta buona che i “bamboccioni” imparano a sbrigarsela da soli

Mascherine. Mancano negli ospedali, com’è noto. Devono essere finite tutte in mano a quelli che le usano per andare al supermercato, o le indossano in auto, da soli.I super-eroi come Batman, Uomo Ragno, Superman indossano tutti una maschera; i nuovi super-eroi come i medici, i virologi, gli infermieri, gli addetti sanitari indossano tutti una mascherina professionale

Minimizzatori: non so se il loro intento di minimizzare il pericolo devastante del coronavirus con le frasi: ‘non e’ che una grande influenza’, fosse frutto (sintomo) della cinica espressione di governanti legati meramente ad interessi economici, finanziari, politici vedi Boris, Trump, Macron, oppure alla forse ancor piu colpevole incapacita’ di valutazione e lungimiranza su basi certe ed attendibili o inconsapevolezza vedi Zingaretti, Conte.

Nazionalità. Out i migranti. Non se li fila più nessuno. Se sbarcano sono c….loro, e non possono nemmeno chiudersi in casa. Tiè. In i cinesi. Partiti svantaggiati, con pesanti accuse di contagio e pubblici pestaggi, ora sono sugli allori. Chiudi tutto, cancelli i diritti umani, militarizzi, fatto il lavoro. L’Italia applaude e inneggerebbe a Xi sui balconi, se solo capisse come si pronuncia.

O o zero, come paziente zero. Tutti lo cercano, nessuno lo trova. Non si capisce nemmeno più a che cosa servirebbe trovarlo, ma ogni tanto, carsicamente, riaffiora nell’immaginario collettivo. Ormai è una figura mitologica.

Papa Francesco: cammina solo per le strade deserte di Roma, prega la Madonna ed il Signore perche’ fermi l’epidemia e la fermi con la sua mano. Così fa il Santo Padre di tutti noi

Positivi (essere). Era un tormentone: sii positivo, pensa positivo, e così via. Jovanotti, per dire, ci aveva sfinito. Non lo sentiremo più dire, almeno per un pezzo. Evviva.

Qoelet. O Ecclesiaste. «A tutto quel che accade sotto il sole / un senso l’uomo non riesce a dare». È una delle letture (antidepressive?!) seriamente consigliate di recente da autorevoli scrittori per passare in letizia il tempo dell’isolamento. Indicati anche La condizione umana di Malraux e Timpetill di Manfred Michael. E no, non ritiratemi fuori La peste di Camus, che siamo capaci tutti.

Responsabilita’: Affinare ed aumentare il senso di responsabilita’ non solo rispettando le regole ed i divieti imposti dal Governo ma anche nell’essere solidali ed altruisti con gli aiuti agli altri. Responsabilita’ che non e’ scritta a lettere maiuscole nel dizionario di italiano, parola che spaventa e non esiste nelle pratiche quotidiane di molti ed e’ poco praticata ed assunta in Italia. “Non dipende da me, non sono stato io, non e’ colpa mia” , frasi ricorrenti che ci sollevano appunto dalla responsabilita’, dall’accettazione di ogni conseguenza, dall’incombenza a prendersi sanzioni morali, economiche e giuridiche

Riconnessione. Non solo con intenet, social o telefono, ma in particolar modo con la Terra, con la natura, con l’ambiente e l’ecosistema: solo rispettandone l’equilibrio ne saremo rispettati e saremo preservati

Razzismo. Torna la vecchia, sana contrapposizione tra Nord e Sud e spariglia le carte. Di fronte agli sfottò contro lombardi e veneti l’orgoglio nordista si riscopre un po’ padano e bacchetta quelli che «al Sud non capiscono» mentre da Roma in giù è rivolta contro i troppi figlioli prodighi che vogliono lasciare a ogni costo Milano ed il Nord per tornare da mammà. Momentaneamente accantonato quello verso gli stranieri migranti, ci appare nitido una razzismo colmo di egoismo e nazionalismo da parte dei Paesi Europei che ci hanno lasciati soli non solo dal punto di vista economico, ma ben più grave da quello sanitario, addirittura tacciandoci spesso di essere untori. Salvo poi toccare anche loro con fredda mano la realtà della grave emergenza, rendersi conto della gravità e pericolosità del nemico invisibile e fare tesoro della nostra esperienza prendendoci a modello

Runner: forse si intravede una lenta diminuzione della curva dei contagi, sicuramente si registra una veloce accelerazione della curva dei cretini, idioti, stupidi, deficienti, incoscienti: quelli che escono per correre. Non ho piu’ parole

Sanità: grande plauso alla sanità pubblica ed a quella privata. E allo Stato Sociale che ci permette una sanità pubblica gratuita, efficiente ed eccellente

Sesso. Non ci sono disposizioni in proposito, si immagina il capitolo ricada, pudicamente, nelle indicazioni sugli abbracci. Ma fonti informate ventilano un’apertura purché il contratto avvenga tra due positivi asintomatici certificati e non dia luogo a prole, o forse permetta alla curva demografica delle nascite in Italia di risalire

Social media: hanno meriti di connessione, di comunicazione anche da casa … ma demeriti di diffusione troppo virale ( scusate il gioco di parole) delle fake news per colpa della democratica possibilita’ data a ciscuno di noi di generare idee e news, di sparare notizie non verificate e inattendibili e considerazioni, pareri, commenti non richiesti che spesso generano credenze ed aspettative errate

Trasgressori. Chi sono i trasgressori? I decreti in vigore permettono una minima elasticità che i legislatori laureati all’università della vita s’ingegnano ogni giorno di colmare estendendo il concetto praticamente a ogni categoria umana, suore di clausura escluse. Si parla dell’imminente visita di una delegazione cinese incaricata di definire una volta per tutte il concetto di “nemico del popolo”.

Umani (restiamo). Tra un’invettiva contro chi esce troppo (in Cina, si ricorda forse esagerando un po’, li fucilano) e un’anatema sui lombardi contagiosi e incorreggibili festaioli, ci si riscopre al contempo ricchi di buoni e patriottici sentimenti. Per i medici e il personale sanitario tutto che si sacrificano, per l’Italia «che non molla», per i morti che è tabù definire anziani e che, si nota, non avranno nemmeno un funerale. In questo clima estremo il mostro è diventato lo scherzo. Fare una battuta, ironizzare, cercare di sdrammatizzare ormai è quasi più grave che tossire apposta in faccia a un pensionato apprensivo. Solo su Whatsapp e sempre più di rado girano clandestinamente, come una volta, i filmetti porno, video scherzosi, battute, bonarie prese in giro. Si passano solo ai più fidati, di nascosto come carbonari.

Unita’ d’Italia: giusto qualche giorno fa il 17 marzo si e’ festeggiato il 159esimo anniversario della Unita’ Italiana, geografica e in parte politica. Quella che si sta giorno dopo giorno profilando oggi e’ una unita’ di intenti: vincere la guerra contro il nemico virale invisibile, una unita’ psicologica: lontani ma uniti, tutti insieme ce la facciamo, vinciamo, l’unione fa la forza, una unita’ umana per emergenza sanitaria : stringiamci non a coorte, ma in casa per difendere noi stessi e gli altri, unita’ di solidarieta’. Spesso manca il senso di identita’ nazionale: cantiamo tutti “Fratelli d’Italia e poi ci sentiamo/consideriamo figli unici”

Vaccino. Non c’è, com’è noto e i tempi per metterlo a punto vengono indicati di volta in volta tra i due giorni e i due anni a seconda dell’ottimismo e del buon senso di chi scrive. Ma i vaccini, si sa, arrivano in ritardo rispetto ai picchi di contagio. Speriamo dunque nella onestà delle multinazionali del farmaco e nei laboratori epidemiologi e più propriamente di virologia dell’ Area di Microbiologia e Malattie Infettive, che si occupano dello studio dei fattori causali, predittivi di decorso e prognosi, di efficacia terapeutica, di appropriatezza e efficacia assistenziale sui quali intervenire con un vaccino adeguato

Wall Street. La Borsa sale, scende, sta ferma, riprende, rallenta, spaventa e rincuora, obbedendo a logiche complesse e spesso sfuggenti per tutti ma non per il popolo del web. Dopo il critico musicale di Sanremo e il virologo esperto di Coronavirus, la nuova specializzazione su Facebook è l’analista finanziario. Che sa con chi prendersela, perché prendersela, che usa con disinvoltura inusitata la parola “volatilità”, che fa previsioni ed elargisce consigli. Tutto gratis. E ci mancherebbe.

Youporn (e i suoi fratelli). I siti porno seguono le mode e mascherine, tute protettive, precauzioni e mezzi di contagio diventano temi del “coronavirus porn”. Sì, esiste, ma no, non metterò il link.

Zelig. No, non il programma televisivo, ma il personaggio del famoso film di Woody Allen che dà il nome anche alla cosiddetta sindrome da dipendenza ambientale. Che ha colpito il mondo politico più del virus, spingendo nomi illustri a dichiarare in tv e sui social tutto e il contrario di tutto, passando dal criticare misure troppo severe a invocarne di ancora più severe, dalla “semplice influenza” all’apocalisse.

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