Il profitto del futuro sarà green

Feb 24th, 2020 | Di Redazione | Categoria: CATEGORIA B, Mondo GREEN


Per ogni azienda, piccola o grande che sia, il senso del proprio essere è la massimizzazione del profitto. Ma per fare ciò, per ottenere il meglio, distinguersi e perdurare nel tempo, ogni azienda sa che deve tenersi al passo con i tempi, la società è in continua evoluzione, e quello che andava bene ieri non lo è più oggi, come probabilmente, ciò che funziona oggi non lo farà domani.

I consumatori, grazie soprattutto al web, si informano, discutono tra loro, e premiano i comportamenti delle aziende che ritengono migliori. La connessione globale ha reso la reputazione dell’azienda un asset intangibile di grande valore, una vera e propria strategia da seguire, che si orienta verso l’ascolto del consumatore-cittadino, che non punta più solo alla soddisfazione del momento, ma ha un’ottica di lungo periodo, che realizzi nel consumo il benessere individuale e collettivo, attraverso un green marketing attento all’impatto ambientale e sociale, rivolto ad un utilizzo consapevole e dignitoso della forza lavoro. Sull’onda di Greta Thunberg, il cliente si dimostra sempre più attento all’impatto ambientale del prodotto, ai materiali del packaging, e al riciclaggio in generale. Il marketing tradizionale non è quindi la strada da continuare a percorrere, si parla piuttosto di un marketing sostenibile.

La sostenibilità non è più solo una moda, né un elemento per differenziarsi dalla concorrenza, quanto una via da seguire per rimanere competitivi, con una predisposizione all’innovazione e al cambiamento continuo.

Non è facile cambiare atteggiamento, e l’errore di molti è cadere nel fenomeno del “greenwashing”, credere di essere sostenibili senza in realtà esserlo veramente: la sostenibilità non si esaurisce in una singola azione di marketing, ad esempio la sponsorizzazione di una associazione umanitaria, o l’installazione di pannelli solari; la sostenibilità è una filosofia aziendale, puntare alla sostenibilità economica perseguendo il profitto.

Come poter assumere una mentalità sostenibile per trasformare la propria azienda?

“Punta a far sembrare normali i prodotti e i servizi sostenibili e non a far sembrare sostenibili quelli normali” è la risposta di John Grant, che dieci anni fa lanciato le basi del green marketing con la pubblicazione del libro “Il Manifesto” (Francesco Brioschi Editore, 2009), nel quale postula l’incontro fra due mondi apparentemente contrapposti, l’ecologia e il marketing, in realtà una potenziale unione di grande profitto che si riassume in pochi punti utili:

Informarsi costantemente sulle questioni ambientali con l’aiuto di professionisti del settore
Comprendere la rottura con la vecchia visione del business e fare scelte coraggiose
Saper comunicare con efficacia la visione di ecosostenibilità dell’azienda, ricordando che comunicare non necessariamente vuol dire comunicare nel modo giusto. Per aiutarsi nella costruzione del messaggio potrebbe essere utile seguire il modello delle 5 I: il messaggio deve essere intuitivo, per risultare chiaro al consumatore; integrante, cioè far coincidere aspetti economici e sostenibili; innovativo, per sottolineare la rottura con il passato; invitante, ossia proporre un miglioramento che possa essere tangibile per il consumatore; informato, deve contenere informazioni dettagliate per porre il consumatore nella posizione di operare scelte consapevoli.

È innegabile che negli ultimi anni vi sia stato un risveglio delle coscienze e la crescita della paura rispetto ad un mondo che abbiano avvelenato, metaforicamente e non. Il futuro appare per molti versi nero, ma non tutto è perduto, anche a partire dal mondo del business si possono modificare i propri comportamenti, ricordando che l’azione di uno non è una goccia nel mare, ma un tassello per completare il puzzle.

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