Il Real Time Marketing ed i brand che lo usano efficacemente sui social network

Feb 8th, 2021 | Di Redazione | Categoria: CATEGORIA B, Marketing


La velocità delle comunicazioni e i nuovi contesti sociali della rete ha portato una rivoluzione nella gestione dei brand e del marketing delle aziende, che devono considerare in modo organico i fattori esterni alla propria strategia, in modo da poterli integrare e sfruttarli quando possibile con il real time marketing.

Cos’è il real time marketing?

Essere veloci e “sul pezzo” (per usare un termine preso in prestito dal giornalismo) è senz’altro una dote fondamentale in questo caso, infatti sfruttando con i tempi e i modi giusti un evento “social” si può facilmente entrare nel “vortice della viralità” e spingere facilmente il proprio messaggio/brand.

Un post o, meglio, una foto, realizzata nel modo giusto, puntando magari sull’ironia, può contribuire a rafforzare la propria immagine sui social e a raggiungere più facilmente il proprio target.

Tuttavia non è tutto così semplice, come molto spesso capita parlando di social media marketing, e infatti i “fail” di real time marketing non si contano, con post raffazzonati che non aiutano l’azienda, ma anzi la danneggiano.

Ma vogliamo qui indicare soprattutto due aziende che hanno fatto del real time marketing, ovviamente aiutati dai propri social media manager, una delle basi più riuscite della propria comunicazione. E ci sono riuscite grazie a un brand forte, già ottimamente posizionato e ad una strategia chiara su obiettivi e target di riferimento.

Caso numero 1: Ceres

Chi non si ricorda di questa foto? Milano, Febbraio 2020: il COVID-19 cominciava a far parlare molto di sé oltre confine e, nonostante non ci fossero stati ancora casi (dichiarati) in Italia, molti consumatori avevano iniziato a boicottare ristoranti ed attività gestite da persone di nazionalità cinese.

Ecco quindi l’instant content apparso sui profili social di Ceres, per fare real time marketing allo scopo di educare i propri utenti prendendo una posizione ben precisa su un argomento che stava spaccando l’Italia in due (e chi lo avrebbe immaginato cosa sarebbe successo dopo).

Di fatto, si tratta di un brand giovane, che ha fatto dello slogan “bere responsabile” uno dei propri cavalli di battaglia, che immediatamente si lega al sentimento collettivo dell’opinione pubblica declinandolo all’interno della propria comunicazione, inserendo una nota ironica che fa rendere immediatamente comprensibile tutto il sottotesto.

Gli esempi di real time marketing sul profilo social del brand si sprecano, infatti la gestione social è molto orientata a sfruttare eventi quotidiani per veicolare il proprio messaggio:

Entrambi gli esempi ci insegnano che si può anche fare real time marketing con avvenimenti importanti a livello politico e sociale.

Il marchio acquista quindi forza grazie alla declinazione sapiente del marketing deciso a tavolino su eventi quotidiani, diventando quindi un marchio friendly e simpatico e legandosi ancora di più al propria fanbase, che partecipa volentieri alle iniziative promosse dall’azienda.

Caso numero 2: Oreo

Oreo è salita all’olimpo dei Re del real time marketing grazie innanzitutto a questo tweet, realizzato durante il superbowl del 2013, in cui era avvenuto un black out durante la partita.

Anche in questo caso c’è velocità di esecuzione, ironia e una perfetta gestione del brand Oreo, che si posiziona come perfetto cibo da guardare durante una partita alla tv, anche quando la partita non si vede!

Il Brand si è dimostrato in grado di continuare il “gioco” anche per altri eventi, dimostrando la giusta dose di ironia, senza strafare e cercare per forza l’accoppiamento con il proprio prodotto.

Il biscotto è uno degli alimenti perfetti da condividere con gli altri quando si guarda la televisione o si va al cinema, o semplicemente per festeggiare un avvenimento.

Caso numero 3: Taffo

Ovviamente Ceres ed Oreo non sono le uniche due aziende che si cimentano con il real time marketing.

Un’altra case study seguita molto da vicino da tutti i social media manager è quella di Taffo, azienda di onoranze funebri che ha fatto del real time marketing la chiave della propria comunicazione. Un caso molto discusso, che divide a metà i digital marketer.

In questo caso, il real time marketing si riferiva ad un post di Unieuro creato al fine di promuovere una lavatrice e che aveva fatto molto parlare di sé:

In realtà, Taffo è più orientato al black humor ed è per questo che il mondo del digital marketing si divide a metà.

Certo, è indubbio che i loro post facciano sorridere, ma davvero funziona questa strategia? Davvero in caso di lutto familiare una persona pensa di rivolgersi a Taffo per il loro approccio sui social network? Ai posteri l’ardua sentenza.

Ma come faccio ad entrare nel mondo del real time marketing?

Una volta verificati i pro ed i contro del real time marketing, ecco dei consigli pratici per approcciarvi nel modo giusto:

- Fate prima una analisi rigorosa del messaggio da veicolare del vostro brand e il target a cui vi rivolgete;
- Pianificate i vostri contenuti sociali, cercando di anticipare eventuali avvenimenti;
- Non strafate! Non tutti gli avvenimenti sono adeguati per del real time marketing, quindi prima di
buttarvi pensateci, onde evitare clamorosi fail come nel caso di Piovono Zucchine.

E ricordate sempre, che attraverso le immagini che postate state raccontando una storia, una storia legata al vostro prodotto e alla vostra community, con cui dovete essere in sintonia!

via https://blog.leevia.com

Caso numero 4: Barilla

Protagonista in positivo di questo esempio è Barilla. Il noto brand approfittò, infatti, dei mondiali di calciodel 2014 per creare una campagna di marketing mostrando la capacità del brand di intercettare, nella quotidianità, una situazione potenzialmente in grado di generare un forte engagement e di sfruttarla in modo da attirare l’attenzione della audience di riferimento favorendo così partecipazione, interesse e soprattutto il passaparola, fondamentale per creare viralità-

Crea addirittura l’hashtag #calciobarilla (i riferimenti si sprecano…) e segue i mondiali con una telecronaca fatta di immagini dove i prodotti del brand vengono contestualizzati, in alcuni casi brillantemente.

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