Il social network Parler torna online dopo settimane di interruzione del servizio: Diamo il bentornato a tutti, siamo qui per restare

Feb 16th, 2021 | Di Redazione | Categoria: Social Media


Parler, il social network che gode di grande popolarità tra i conservatori e i sostenitori dell’ex presidente Donald Trump, è tornato online dopo essere stato costretto a interrompere le proprie attività nelle scorse settimane, quando alcune società tecnologiche avevano smesso di fornirle i loro servizi in scia agli eventi avvenuti al Campidoglio a Washington.

Come riporta DowJones, poco più di un mese fa Amazon ha smesso di fornire alla società i propri servizi di cloud computing, costringendola di fatto ad andare “offline”, mentre Apple e Google hanno rimosso l’app dai rispettivi app store, sostenendo che quest’ultima avesse violato diversi termini degli accordi di servizio attraverso la pubblicazione di alcuni contenuti considerati una forma di incitamento alla violenza.

Ieri, però, il sito ha comunicato di essere tornato attivo. “Siamo entusiasti di dare il bentornato a tutti”, ha scritto in una nota Mark Meckler, amministratore delegato ad interim di Parler. “Parler è gestito da un team esperto ed è qui per restare”.

Il social media ha affermato che la sua nuova piattaforma è stata “costruita su una tecnologia solida, sostenibile e indipendente”, precisando che per il momento si focalizzerà sul ripristino dei servizi per gli account già esistenti, aprendo ai nuovi iscritti nelle prossime settimane.

Secondo Doug Madory, director of Internet analysis presso la società di monitoraggio della rete Kentik, a partire da questo momento i server internet di Parler saranno gestiti da SkySilk, che opera in un data center dell’area di Los Angeles.

SkySilk ha riferito ieri che avrebbe fornito i servizi internet all’app, spiegando che “ritiene che Parler stia prendendo le misure necessarie per monitorare meglio la sua piattaforma” e che “sosterrà Parler nei suoi sforzi per essere un forum pubblico apartitico, l’unica linea di condotta a nostro avviso appropriata”.

Nelle nuove linee guida della community pubblicate sul sito web di Parler si legge infatti che la piattaforma avrà “una visione neutrale” e che pertanto non ammetterà consapevolmente l’uso come strumento per crimini o atti illegali.

John Matze, fondatore di Parler e Ceo al momento dell’interruzione dei servizi, aveva dichiarato che il social network sarebbe potuto rimanere offline per settimane prima di essere ripristinato. Matze è stato poi licenziato alla fine dello scorso mese, mentre la società cercava di tornare a offrire i propri servizi ai suoi 15 milioni di utenti.

La società è quindi alla ricerca di un nuovo amministratore delegato che possa assumere la guida dell’azienda. Nel frattempo, sarà Mark Meckler, associato al gruppo politico Tea Party Patriots, a ricoprire tale incarico ad interim e ad assicurarsi un efficace rilancio della piattaforma.

via www.primaonline.it

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