Il trend dell’audio: da ClubHouse ai PodCast ora ci piace ascoltare

Mar 2nd, 2021 | Di Redazione | Categoria: CATEGORIA B, Ricerche e Statistiche, Trend


Ubiquity e accesso da tutte le piattaforme. Ascoltare in cuffia è il trend del momento, proprio come ai tempi del walkman.

Quando nel 1978 la Sony incominciò a produrre walkman con musicassette (egemonia durata fino al 2010) si gridò alla rivoluzione.

La musica sempre appresso. Nell’ultimo anno, in piena era digitale e complice la pandemia, si è assistiti a un incremento di podcast del valore del 108%, con circa 1,8 milioni di titoli su Spotify. Cosa sta succedendo?

Ci stiamo appassionando di nuovo all’audio? ClubHouse, il nuovo social media fondato sull’ascolto, e l’esplosione dei PodCast possono indicare delle evoluzioni.

Spotify e Tinder hanno dato poco i dati che svelano come si cercano sempre più consigli su appuntamenti e relazioni in formato audio.

Spotify ha registrato un aumento del 49% degli ascoltatori di podcast a tema amoroso a livello globale rispetto all’anno scorso, mentre Tinder ha scoperto che l’aggiunta di una canzone (Anthem) migliora l’esperienza di swiping, generando maggiori possibilità di match.

Riccardo Poli, autore di Radio 24 a cultore della radio, ci aiuta a capire i perché di questo rinascimento dell’audio: “Ci sono due motivi per capire la rinascita di interesse per questa forma di comunicazione. Il PodCast nasce nel 2004, quindi esiste da tempo, ma il mercato italiano se ne è accorto ora. Negli USA è un modo di fruire contenuti affermato da una vita.

L’audio è semplice nella produzione, col PodCast puoi immediatamente comunicare. E non dimentichiamo che il cervello evolutivamente è legato all’oralità più che all’esperienza visiva. In pandemia parlavamo tutti di suoni: la città ha cambiato suono, non immagine. Infatti tutti ci ricordiamo delle sirene”.

Il Covid e le restrizioni sociali hanno dato una grande mano alla rimonta dell’audio. Il video ha bisogno di essere supportato da esperienze all’aperto, dalle novità, dalle location che non si sono viste prima. Ma quando si sta in casa? “Tutti si sono trovati a casa costretti – racconta Poli – e col microfono a disposizione si sono creati una marea di contenuti, non sempre degni di nota, per usare un eufemismo.

Le grandi aziende editoriali si sono buttate a capofitto e così anche Diletta Leotta e simili hanno prodotto il loro PodCast. Che non funziona se non si sa costruire una narrazione, uno storytelling che proponga un immaginario per il pubblico. Non abbiamo bisogno di celebrity che semplicemente…parlano“.

La stessa radio ha ripreso il suo ruolo centrale nei meccanismi di informazione. Riccardo Poli sottolinea che “la voce è il veicolo più vero, il modo di leggere cambia a seconda dell’umore, la parola esce fuori in maniera incontrollata, il tono di voce che si sente parla di noi“.

“I podcast sono la rivoluzione digitale” – afferma Virginia Valsecchi di Sirene Records– “i fruitori maggiori sono i ragazzi tra i 18 e i 35 anni e noi, come realtà giovane, vogliamo sviluppare e produrre contenuti originali di vario genere. Il nostro obiettivo è quello di dare voce alle storie e sottolineare il potere delle parole attraverso una squadra di professionisti in grado di tradurre in “ascolto” le immagini di un storia che ha una narrazione precisa”.

L’intento di Sirene Records è quello di creare dei podcast fictional italiani, un’operazione mai fatta in Italia che vede in “SBAGLIATA” il primo progetto della casa di produzione. Racconta la vita di Emma, una trentenne estremamente confusa interpretata da Pilar Fogliati. L’idea nasce da Virginia Valsecchi e da Daniela delle Foglie, ed è prodotto da Virginia Valsecchi e Dario Martelli per Sirene Records. Il podcast si sviluppa in 6 episodi da 25 minuti l’uno ed è disponibile dal 12 febbraio su Spotify, Apple Podcast, Spreaker.

Non lontano da questo trend, ma perfettamente in sintonia, è il successo di ClubHouse, il Social Network audio. Disponibile solo su invito e su Apple, non si può registrare, non si può “scaricare” e offre un senso di esclusività che sta creando smania di appartenenza. In Italia è boom da gennaio 2021, e già c’è chi si ritrova a essere star. Il web marketing raccontato da Marco Montemagno (Monty) raccoglie quasi 100mila utenti.

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