In Italia troppe notizie ansiogene e allarmismi. Si possono bloccare

Set 5th, 2020 | Di Redazione | Categoria: CATEGORIA B


Se le notizie si fanno ansiogene, allarmistiche e “spinte”, non badando a mezzi termini pur di arrivare alle ambite visualizzazioni, meritano di essere bloccate dai vostri cellulari e computer, in particolar modo se queste incidono sulla vostra omeostasi.

Può capitare infatti di imbattersi in una notizia che ci fa rabbia e che non ha alcuna utilità: la si visualizza solo per il gusto di capire fino a dove può arrivare l’idiozia umana, ma inconsapevolmente questo porta i motori di ricerca a mostrarci ulteriori articoli dello stesso tono o inerenti a quell’argomento.

Un danno inutile

Si rischia così di ritrovarsi ad aprire internet ed imbattersi in centinaia di notizie ansiogene come quelle che trattano la cronaca nera in modo perverso, che raccontano solo di omicidi, stupri, furti in modo ossessivo dandoci l’illusione di vivere in un mondo poco sicuro. Raccontano i fatti senza via d’uscita, senza soluzione, per i quali non possiamo far altro se non preoccuparci o sfociando in sfoghi di pancia.

Come diffendersi da queste notizie?

Quasi la totalità delle ricerche vengono effettuate tramite Google. Proprio questo motore di ricerca offre un ottimo strumento per bloccare autori e testate che fanno leva, a vostro parere, sulla spettacolarizzazione delle emozioni o che usano titoli forti per attirare qualche click rubando il vostro tempo prezioso. Si può addirittura arginare un argomento o una specifica testata.

Ecco come. Andate su Google News e, sotto la notizia che non vi piace, toccate il pulsante “Altro” (i 3 pallini verticali). Fatto questo, potete scegliere se nascondere l’argomento o la fonte stessa di quell’argomento (testata giornalistica o sito). La procedura – qui troverete la guida dettagliata – può richiedere un po’ di tempo, ma per proteggersi da una certa comunicazione e dalle notizie ansiogene ne vale la pena.
Facebook, Twitter e non solo.

Ricorda, i messaggi d’odio e di falsità propagano anche sui social network. Per interrompere questa catena si possono segnalare le notizie false o offensive su Facebook e anche su Twitter. I due social già hanno messo in campo delle misure per arginare le fake news e qualsiasi istigazione all’odio. Ma il tuo aiuto potrebbe essere fondamentale. In ultimo, se un giornalista ti pare essere scorretto, puoi segnalarlo all’Ordine dei Giornalisti.

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