Intelligent Retail Lab: la risposta di Walmart ad Amazon Go

Gen 5th, 2020 | Di Redazione | Categoria: Trade e distribuzione


Walmart ha iniziato un processo di trasformazione che vuole cambiare la natura del “fare shopping” così come lo intendiamo. Nel suo primo Intelligent Retail Lab (IRL) la potenza dell’intelligenza artificiale (AI) viene sfruttata per creare un’esperienza unica nel suo genere, che non ha nulla a che vedere con quanto proposto da Amazon Go.

Quando nel 2018, il colosso dell’e-commerce introdusse il nuovo concept “Go”, migliaia di persone si radunarono per vedere il “futuro del retail”: poter entrare in un negozio, prendere qualcosa dallo scaffale e, andarsene in totale autonomia. Certo, c’erano telecamere ovunque, ma la promessa era la convenienza attraverso l’automazione.

Per lungo tempo, gli esperti si sono domandati come potesse rispondere la concorrenza a tutto questo.

Walmart ha aperto la strada, introducendo la sua personale rivoluzione nel commercio al dettaglio attraverso l’Intelligent Retail Lab. Niente a che fare con la visione futuristica proposta da Amazon, ma una nuova modalità di gestione dell’inventario. Una rintracciabilità in tempo reale e un’efficienza senza precedenti che assicurano la presenza di tutti gli articoli sugli scaffali.

L’esaurimento delle scorte è uno dei problemi più grandi cui i retailer devono sopperire e, per buone ragioni. La mancanza di scorte provoca una diminuzione delle vendite, riduce la soddisfazione dei clienti e, conseguentemente ne provoca una perdita in termini di fiducia. Quando i consumatori non possono ottenere ciò che vogliono e, quando lo vogliono, questo porta ad uno scontento generale che può portare le persone ad andare altrove.

Evitare che tutto ciò accada aiuta a preservare il proprio business e la propria reputazione. A tal fine, il negozio IRL di Walmart dispone di 1.500 telecamere appese al soffitto che, ad esempio, garantiscono che quando un acquirente entra nel reparto carni, ce ne sia in abbondanza. “Avere un buon inventario, porta ad una migliore gestione del negozio” afferma Mike Hanrahan, CEO di IRL. Un negozio meglio gestito è più redditizio.

Il punto vendita scelto da Walmart per iniziare questo progetto si trova nel quartiere di Levittown a New York. Con telecamere abilitate per l’AI, display interattivi e un enorme data center, l’Intelligent Retail Lab fornisce un modo unico di fare shopping.

Grazie ad un’analisi svolta in tempo reale, i dipendenti ricevono notifiche su app interne che li avvertono quando è il momento di rifornire le scorte. Tutto questo richiede un’AI tanto potente da riuscire a comprendere le piccole distinzioni tra i singoli articoli e le quantità di prodotti presenti su ciascun scaffale.
L’essere informati sul proprio inventario permette anche di essere maggiormente competitivi. Walmart può aggiornare accuratamente il proprio sito web e garantire spedizioni rapide e/o ritiri in negozio come fanno Amazon, Target e altri.

Quando si entra per la prima volta nell’Intelligent Retail Lab si ha la sensazione di ritrovarsi in un luogo tanto familiare quanto unico. Agli elementi che si è soliti vedere in un normale store come gli assistenti di vendita, le casse o gli scaffali pieni di prodotti, si alternano elementi in netto contrasto come un enorme data center in una stanza di vetro inondata di luce blu.

La decisione di renderlo così chiaramente visibile riflette la volontà da parte della direzione di Walmart di prendere una posizione diversa rispetto Amazon Go, soprattutto alla luce del fatto che sono state mosse diverse polemiche per quando riguarda la tecnologia introdotta nei punti vendita Go, percepita dal pubblico come una sorta di “sorveglianza”.

Nel tentativo di rendere l’esperienza del cliente presso l’Intelligent Retail Lab migliore, Walmart sta costruendo un’intelligenza artificiale che sia il più possibile attiva e interattiva e, completamente inglobata nell’architettura stessa del negozio.

Nulla delle fotocamere o dei computer di Walmart è nascosto. I clienti possono interagire con un certo numero di display educativi, distribuiti per tutto lo store che spiegano il funzionamento dell’AI. Inoltre, all’esterno della stanza in cui vi è il data center, grazie a due schermi interattivi, i consumatori vengono incoraggiati a muoversi e a imparare come la tecnologia reagisce ai movimenti del corpo. Un modo divertente per far sperimentare la tecnologia di IRL ai propri clienti. Non ultimo, il fatto che all’interno dell’Intelligent Retail Lab, Walmart si assicuri che i propri dipendenti siano soddisfatti. Questo perché le persone restano fondamentali nella creazione di una customer experience perfetta. La tecnologia viene messa a disposizione per facilitarne il lavoro, e per far risparmiare del tempo in modo tale da potersi dedicare ad attività prettamente “umane”, come aiutare i clienti nelle proprie scelte d’acquisto.

In linea con il suo nome, l’Intelligent Retail Lab rappresenta il prototipo di Walmart per sperimentare una nuova visione del retail. Ad oggi, i portavoce della società affermano che l’impostazione dell’IRL non verrà duplicata in tutti gli Stati Uniti, ma alcuni aspetti migliorativi verranno applicati negli oltre 4.800 punti vendita Walmart sparsi sul territorio.

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