Ischia dice no all’inquinamento del mare con la street art

Set 17th, 2020 | Di Redazione | Categoria: Unusual Communication


Poseidone protegge il suo regno invaso dai rifiuti mentre i pesci, dissolvendosi, trovano rifugio nei suoi occhi, carichi di veleno e rabbia per l’azione sconsiderata dell’uomo che sta distruggendo la natura. Una foca soffoca, urlando “I can’t breathe”.

Sono alcuni dei messaggi che prendono forma sui muri dell’isola d’Ischia nell’ambito di un innovativo progetto di arte urbana che, attraverso la “poster art”, denuncia l’inquinamento marino e l’abuso di sostanza contaminanti su scala globale.

L’iniziativa prende il nome di #SeaToLove Edition Street Art File Print e coinvolge, attraverso l’Ischia Street Art Gallery e con il sostegno dell’Area Marina Protetta Regno di Nettuno, sei artisti che, fino al 15 luglio, espongono in giro per l’isola i loro lavori, creati ad hoc per la manifestazione: Qwerty, Haterisk, Antonino Perrotta in arte Attorep, Annalisa Grassano, Samuele Vesuvio e Larva.

Una operazione di “guerrilla marketing in forma di guerrilla art” e al tempo stesso di unusual communicationdall’elevato valore simbolico, finalizzata a risvegliare la consapevolezza che il consumismo smodato incide negativamente sul futuro del nostro ecosistema. Contemporaneamente, all’interno degli spazi dell’Ischia Street Art Gallery, nel cuore dei vicoli saraceni di Forio, è allestita una mostra di poster art con tutti i progetti inviati dagli artisti che hanno aderito all’iniziativa, tra cui anche quelli di Teisa e raPoetry ft Er Buio.

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