Italia sempre più leader in Europa nel settore farmaceutico

Lug 27th, 2021 | Di Redazione | Categoria: Imprese e Mercati

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La crisi generata dalla pandemia Covid-19 ha posto il settore farmaceutico, responsabile dello sviluppo, produzione e commercializzazione di farmaci, al centro dell’attenzione internazionale.

Il farmaceutico si configura come uno dei settori più competitivi a livello globale che, anche nel contesto della pandemia, ha continuato a registrare una dinamica espansiva e prospettive positive di crescita. Il comparto è stato infatti favorito dall’emergenza sanitaria, che ne ha prodotto una crescita dei ricavi seguita da un miglioramento degli indici di redditività e da conti più solidi.

L’ITALIA LEADER EUROPEO DI SETTORE

La farmaceutica, è uno dei settori in cui il nostro Paese gode di una maggiore competitività e solidità a livello internazionale.

In un contesto globale in cui l’Europa e l’Asia rappresentano oltre il 60% del valore aggiunto del settore farmaceutico, l’Italia può vantare una posizione di leadership a livello europeo, grazie anche ad una tecnologia di settore molto avanzata e a un buon livello di innovazione.

L’evoluzione della farmaceutica è stata caratterizzata da importanti investimenti delle aziende e da un incremento dell’export che ha registrato negli ultimi anni, rispetto alla media europea, una crescita superiore in valore, nonché un aumento stesso del valore medio superiore rispetto agli stessi partner europei.

La farmaceutica inoltre, se confrontata con altre aree industriali, presenta degli indici di competitività più alti rispetto ad elementi quali ad esempio gli investimenti per addetto, nonché una marcata propensione all’export (+246%).

In accordo con i dati del commercio estero, il settore ha contribuito in maniera determinante alla ripresa delle esportazioni italiane di beni sin dal 2010. Tra il 2008 e il 2017 il settore si è classificato come l’unico ad aver incrementato le proprie quote di mercato a livello internazionale (+0,6%) e nel 2018 ha raggiunto un importante risultato, contando per il 5,6% del totale delle esportazioni nazionali.

Nell’ultimo biennio, la crescita dell’export, ha portato un ulteriore aumento della produzione e si prevede dinamica espansiva delle esportazioni per tutto il 2020 e 2021.

I principali interscambi commerciali sono mantenuti dall’Italia con i paesi membri dell’Unione Europea, che costituiscono circa il 57% del nostro export e il 70% dell’import, mentre, gli Stati Uniti (18% dell’export e 14% dell’import) rappresentano il principale partner commerciale extra-UE

La forte internazionalizzazione dell’industria farmaceutica italiana è testimoniata dall’elevata presenza di imprese a capitale estero: nello specifico, il nostro è il primo tra i maggiori paesi europei per la presenza di imprese farmaceutiche a capitale statunitense e tedesco, che rimandano agli Stati Uniti e alla Germania come i principali mercati di destinazione delle vendite estere di settore. Da tenere in considerazione anche la posizione del Belgio, che si distingue per essere un importante centro logistico europeo per la distribuzione di prodotti farmaceutici nel resto del mondo.

In particolare, gli Stati Uniti sono il maggiore mercato farmaceutico del mondo, caratterizzato da una spesa pro capite elevata che riflette sia gli alti livelli di consumo di medicinali sia una spiccata preferenza per prodotti innovativi di marca. Le nostre vendite verso Washington hanno registrato, a eccezione del 2018, una crescita a doppia cifra negli ultimi anni, con un dato che è rimasto in positivo anche nei primi otto mesi del 2020 (+5,9% rispetto a gennaio-agosto 2019). Si segnala che circa la metà di questo export è da ascriversi a flussi generati da imprese italiane affiliate a multinazionali americane, che dominano il mercato farmaceutico globale, come evidenziato nel nostro ultimo Rapporto Export "Open (again)".

NUOVE OPPORTUNITÀ DI MERCATO

Il 2020 ha visto l’entrata in vigore di un accordo di libero scambio tra l’Unione Europea e il Vietnam, che comporterà la soppressione del 65% dei dazi sulle esportazioni dell'UE verso il Paese asiatico al momento dell'entrata in vigore, mentre il resto sarà eliminato gradualmente nell'arco del prossimo decennio. I dazi sulle importazioni dal Vietnam saranno aboliti progressivamente in un periodo di sette anni. L'accordo consentirà di eliminare le tariffe su una serie di prodotti di esportazione chiave per l'Unione, tra cui appunto quelli farmaceutici.

Si tratta di un’intesa che offre importanti opportunità per le aziende italiane interessate agli scambi commerciali con il Vietnam, dove è in corso una progressiva liberalizzazione, e che rappresenta una delle economie più importanti della regione e da dove è possibile instaurare rapporti commerciali con altri paesi dell’area.

Il Vietnam, inoltre, garantisce un uso corretto dell’indicatore di provenienza di un prodotto, offrendo un notevole vantaggio per il marchio “Made in Italy”, che potrà essere protetto dalla competizione a livello locale e internazionale da parte di marchi fraudolenti.

PHARMA 4.0 – IL SETTORE FARMACEUTICO NELL’ERA DIGITALE

La rivoluzione digitale ha prodotto dei cambiamenti che coinvolgono tutti i settori industriali, compreso quello farmaceutico, sul quale questi esercitano un impatto tale da poterne aumentare la performance e il potenziale di sviluppo. La digitalizzazione influenza in maniera sempre più marcata tutte le fasi dell’attività dei gruppi farmaceutici: nella ricerca sta implementando la capacità di raccogliere, incrociare e processare dati, così come si assiste ad un aumento stesso della produzione sia per quanto riguarda il “farmafacturing” che la pharma logistic.

Molte imprese stanno attuando investimenti in digitalizzazione per innovare modelli e riorganizzazione aziendale, in una fase di trasformazione che richiede nuove competenze e figure professionali e in grado di generare nuove opportunità. La farmaceutica rappresenta il settore per il quale la digitalizzazione genera il più alto rapporto tra crescita della produttività e sostituzione del lavoro e circa la metà delle imprese operanti nel settore, ritengono che l’adozione delle nuove tecnologie le porterà ad aumentare l’occupazione.

QUALI PROSPETTIVE PER IL FUTURO

Gli effetti del Covid-19, hanno messo in luce numerose e diverse criticità riguardo il funzionamento del settore farmaceutico internazionale, come la carenza di farmaci e dispositivi medici e l’interruzione di catene di approvvigionamento. Ciò ha portato alla consapevolezza della necessità di una riorganizzazione del sistema stesso, affinché una maggiore resilienza e una capacità di agire in maniera più tempestiva e idonea in caso di emergenza possano essere garantite in futuro.

A questo proposito, l’Unione Europea ha lanciato una Nuova Strategia con l’obiettivo di contribuire a garantire l'approvvigionamento da parte dell'Europa di farmaci sicuri e a prezzi accessibili e di sostenere la portata innovatrice dell'industria farmaceutica europea. Nello specifico, la Strategia mira a sostenere quest’ultima nella ricerca e nelle nuove tecnologie, nonché ad affrontare fallimenti di mercato, tenendo conto anche delle debolezze a cui il sistema è stato esposto a causa della pandemica Covid-19.

TREASURE CHEST

- La farmaceutica è uno dei settori in cui l’Italia gode di una maggiore competitività e solidità a livello internazionale e di una posizione di leadership a livello europeo e inoltre è il settore per il quale la digitalizzazione genera il più alto rapporto tra crescita della produttività e sostituzione del lavoro e si ritiene che l’adozione delle nuove tecnologie porterà ad aumento dell’occupazione.
- L’incremento dell’export del settore ha registrato negli ultimi anni, rispetto alla media europea, una crescita superiore in valore, nonché un aumento stesso del valore medio superiore rispetto agli stessi partner europei. Si prevede dinamica espansiva delle esportazioni per tutto il 2020 e 2021.
- Tra le destinazioni di opportunità, gli Stati Uniti e la Germania che sono i principali mercati di destinazione delle vendite estere, e il Vietnam, con cui l'UE ha recentemente firmato un accordo di libero scambio.
- La Nuova Strategia europea ha tra i suoi principali obiettivi quello di sostenere la portata innovatrice dell'industria farmaceutica europea e la sua leadership mondiale.

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