Italiani e social media 2020: abitudini e nuovi trend secondo Blogmeter

Mag 17th, 2020 | Di Redazione | Categoria: Breaking News


Come e perché abitiamo le piattaforme digitali? Quali sono le nostre attività preferite sui social e come queste influenzano anche quello che facciamo offline? Per il quarto anno consecutivo, con “Italiani e social media 2020”, Blogmeter prova a tracciare un ritratto degli italiani online.
Italiani e social media 2020: dalle piattaforme più frequentate a cosa facciamo online

E lo fa a partire da dati macroscopici, come quali sono le piattaforme social più popolari in Italia. Facebook, YouTube e Instagram non perdono neanche quest’anno il proprio primato, con l’ultimo che, a un ritmo certo meno sostenuto delle precedenti rilevazioni, continua a crescere. Continua anche la crisi di Twitter, mentre una new entry si aggiunge all’elenco dei “social di cittadinanza”, alle piattaforme cioè utilizzate almeno una volta a settima dagli utenti e per relazionarsi con gli altri: TikTok, utilizzata dal 16% del campione, in crescita del 3% rispetto solo allo scorso anno e frequentata soprattutto da un target di giovanissimi tra i 15 e i 24 anni.

Con ogni probabilità si tratta degli stessi giovanissimi che hanno guidato quest’anno anche l’ascesa di Twitch: di proprietà di Amazon, è frequentata soprattutto da gamer e appassionati di eSport ma è versatile abbastanza per ospitare anche show, in diretta e on demand, a sfondo educativo o di intrattenimento.

Mai più senza social

I social, che anche prima del lockdown erano parte integrante nella nostra vita, ricoprono il ruolo di compagni fondamentali nella nostra quotidianità: Facebook, Instagram, Twitter e YouTube sono stati, come mai prima d’ora, fonte di informazione, strumenti per restare in contatto con familiari, amici, colleghi, e luoghi dove trovare spunti per passare in maniera nuova, creativa e costruttiva il tempo ritrovato.

Le conversazioni giornaliere sono davvero notevoli: 860 mila total messages, in media.

Quanto alla messaggistica istantanea, “Italiani e social media 2020” dà conferma di una certa affezione da parte degli utenti nostrani all’universo Facebook: quasi incontrastato è, infatti, il dominio di WhatsApp (utilizzato dal 97% del campione Blogmeter) e Messenger (80%) a cui segue, ma solo a distanza e in calo rispetto alle rilevazioni precedenti, Skype (58%).

È in riferimento a questo tipo di servizi, però, che nei prossimi mesi andrà valutato l’effetto lockdown: gli italiani in quarantena hanno scaricato e usato massivamente, infatti, piattaforme appositamente dedicate alle videoconferenze, sia per esigenze lavorative sia per poter restare vicini ai propri affetti, e nel medio-lungo periodo non è escluso che ciò incida sulle abitudini per quanto riguarda la messaggistica istantanea.

La familiarità che, in questi anni, avremmo dovuto sviluppare con gli ambienti digitali non sembra aver cambiato di molto, comunque, le nostre abitudini online. Ossia c’è ancora, secondo “Italiani e social media 2020”, una larga fetta di italiani (il 48% degli intervistati) che utilizza i propri account prevalentemente da spettatore – quasi da lurker , per usare un’espressione in gergo – e cioè esclusivamente per guardare foto e video di altri ed essere sempre aggiornato su quello che succede nella propria cerchia di contatti. Qualcuno (il 40%) interagisce anche con amici su Facebook o follower su Instagram, ma scende al 12% la percentuale di chi usa i social per pubblicare contenuti originali e come canale di visibilità.

italiani e social media 2020 perché stiamo in Rete

Le motivazioni che ci fanno stare sui social, come gli scorsi anni, continuano a essere comunque svago, necessità e volontà di informarsi, possibilità di restare in contatto con familiari, amici e conoscenti.
Così i social (e chi incontriamo sui social) influenzano i nostri acquisti

Se quelli digitali sono però ambienti in cui sempre più spesso avvengono anche incontri di brand , “Italiani e social media 2020” prova a indagare che peso hanno piattaforme e abitudini digitali nelle decisioni d’acquisto degli italiani.

Quattro italiani su dieci ammetterebbero, così, che i social – ma sarebbe meglio dire quello che fanno sui social, i contatti che hanno sui social e via di questo passo – hanno influenzato il proprio customer journey : lo hanno fatto in qualche caso facendo cambiare loro idea su un singolo prodotto (per il 19% degli intervistati di Blogmeter) o su un intero brand (16%) e, per scendere più nel dettaglio del funnel marketing , è soprattutto nel primissimo step iniziale dell’awareness e in quello quasi finale della consideration, ossia semplificando molto quando si tratta di scoprire un nuovo prodotto o brand e quando si tratta di valutarne i pro rispetto a prodotti e brand concorrenti, che i social influenzano gli acquisti.

Come si accennava, con ogni probabilità, a farlo non sono tanto gli ambienti in sé quanto le interazioni che al loro interno si hanno, con gli influencer per esempio. Tre italiani su dieci riconoscono di essere guidati dagli influencer soprattutto quando si tratta di farsi un’opinione riguardo a un prodotto o a un tema di particolare rilevanza sociale, tanto più che la maggior parte di loro li segue per comunione di interessi o perché trattano argomenti considerati interessanti.

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