Italiani tra i meno propensi a sfruttare le occasioni di risparmio durante lo shopping

Ago 25th, 2021 | Di Redazione | Categoria: Breaking News, Ricerche e Statistiche


Quando si tratta di fare shopping intelligente e stare attenti al risparmio, gli italiani non sono tra i consumatori più abituati o esperti: l’Italia infatti si colloca al 17° posto per abitudine al risparmio nella graduatoria realizzata da BravoSconto, piattaforma di codici sconto e voucher, che ha messo a confronto i dati ufficiali diffusi dall’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (Ocse) in 25 paesi con quelli di Numbeo (database globale sui consumi) e del Dipartimento per l’Agricoltura degli Stati Uniti.

Tra gli elementi considerati per stilare il punteggio di ciascun paese la ricerca ha tenuto conto di vari elementi, tra cui la spesa complessiva rispetto al costo della vita, i risparmi e i debiti (mutui e prestiti) delle famiglie. In base all’indicatore ottenuto, lo “smart shopper index“, risulta che gli acquirenti più esigenti sono i francesi (421 punti), seguiti da irlandesi (312) e tedeschi (288); gli italiani invece si posizionano al diciassettesimo posto assoluto (-150) e solo il 68% di essi (contro il 93% dei francesi) dichiara di fare attenzione a risparmiare.

Inoltre, nessun marchio di food & drink è nella top 5 dei più cercati in rete dai nostri connazionali per offerte e sconti, dove invece trovano posto i colossi dell’ecommerce come Amazon o eBay, così come i grandi player della moda Zalando e Shein.

In termini di volume di ricerche su Google, sono invece stati analizzati 7 paesi (Usa, Uk, Germania, Francia, Italia e Polonia), e l’Italia è all’ultimo posto con poco più di 5 milioni di ricerche mensili su sconti e offerte. Rispetto ai vicini francesi e britannici, il numero complessivo di ricerche online degli italiani è stato 5 volte inferiore. Ma il nostro paese spicca per il numero di ricerche legate alla moda ma soprattutto sul lifestyle, prima categoria in assoluto.

Cosa abbiamo imparato?

Dei 25 paesi che abbiamo studiato, la Francia è risultata al primo posto con gli acquirenti più esperti, lasciando la Polonia molto indietro, in fondo alla classifica.
I risparmi delle famiglie tedesche sono i più alti, mentre gli olandesi hanno l’importo del debito più alto.
I sudcoreani sono i più esperti quando spendono in cibo, ma i norvegesi complessivamente sanno come spendere meglio i propri soldi.

Ti presentiamo i nostri dieci paesi in base agli acquirenti più esperti.

1. Francia 421 punti
I francesi sono ufficialmente i consumatori più intelligenti. Anche se hanno un livello di indebitamento leggermente superiore alla media, sono incredibilmente saggi quando si tratta di spendere soldi, ottenendo il punteggio più alto nella scala degli acquisti accurati.

2. Irlanda 312 punti
L’Irlanda è seconda con 312 punti, e anche se gli irlandesi non sono risparmiatori esperti come i francesi, compensano spendendo meglio rispetto al costo dei prodotti, arrivando quasi in cima alla lista per quanto riguarda sia il risparmio generale sia le spese relative al cibo.

3. Germania 288 punti
I tedeschi non sono da meno piazzandosi al 3° posto assoluto, ma al primo in fatto di risparmio. Si classificano anche al secondo posto per la spesa complessiva rispetto al costo, il che significa, naturalmente, che sono più propensi a risparmiare o ad approfittare di offerte vantaggiose.

4. Stati Uniti 284 punti
In quarta posizione, a breve distanza, troviamo gli Stati Uniti, con solo 4 punti in meno rispetto alla Germania. Sebbene si trovino solo a metà della lista per quanto riguarda la considerazione nell’acquisto, ciò che rende davvero intelligenti i consumatori americani è la loro spesa complessiva rispetto ai costi e la loro propensione a risparmiare.

5. Norvegia 211 punti
Arrivando al 5° posto assoluto della classifica, con il più alto costo della vita e il più alto costo del cibo tra tutti i paesi che abbiamo analizzato, non c’è da meravigliarsi se i norvegesi cercano di fare acquisti in modo intelligente. Nonostante siano quelli che spendono di più, sono i primi della classifica per quanto riguarda il rapporto spesa complessiva - costo della vita.

6. Belgio 196 punti
Sebbene i belgi arrivino al terzo posto per quanto riguarda le considerazioni prima di un acquisto, si aggirano intorno al centro della classifica per tutti gli altri parametri. E questo è abbastanza per guadagnarsi il sesto posto della classifica generale.

7. Colombia 194 punti
Con il costo della vita, il costo del cibo e la spesa alimentare più bassi di tutti i paesi classificati, non sorprende che i colombiani siano grandi risparmiatori, con un debito relativamente basso, il che li colloca a un rispettabile 7° posto nella graduatoria

8. Austria 191 punti
Gli austriaci fanno bene in tutti i fattori che compongono la classifica, raggiungendo la top 10 quasi ovunque. Tuttavia, non sono così attenti con le loro decisioni di acquisto, il che li porta a un 8° posto molto dignitoso.

9. Paesi Bassi 177 punti
Gli olandesi hanno ottenuto un vertiginoso 2° posto sia nella categoria dei risparmi che della spesa complessiva, ma sono scesi all’ultimo posto per quanto riguarda il debito delle famiglie. Dimostrano quindi di sapere come fare acquisti intelligenti, ma forse non sanno quando fermarsi. Per questo motivo, li troviamo al 9° posto.

10. Russia 149 punti
Al 10° posto troviamo i russi. Hanno finanze molto stabili, con il livello di debito più basso e il 4° risparmio più alto, ma anche se hanno il 2° costo della vita più basso e il 4° più basso costo del cibo, non sono così esperti quando fanno shopping.

Italia

L’Italia si è classifica al 17esimo posto assoluto, con un punteggio di -150.

Non così accorti come i loro concittadini europei, solo il 68% degli italiani ha dichiarato di considerare attentamente ogni acquisto (paragonato al 93% dei francesi). Arriviamo in fondo alla classifica per quanto riguarda le abitudini di spesa alimentare, ma chi può biasimarci? Il cibo italiano è fatto per essere condiviso.

L’atteggiamento liberale di noi italiani nei confronti della spesa alimentare è supportato anche dalle abitudini online. Nei dati di ricerca, nessun marchio di Cibo & Bevande è entrato nella Top 5 dei marchi più cercati.

In termini di volumi di ricerca pro capite, l’Italia è all’ultimo posto dei 7 paesi che abbiamo studiato con poco più di 5 milioni di ricerche mensili relative al risparmio. Il valore risulta essere ben cinque volte inferiore a quello dei nostri vicini, francesi e inglesi.

Quale categoria merceologica è la più popolare tra gli esperti online di risparmio in ciascun paese?

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