Kantar: i comunicatori ed i PR sopravvalutano l’utilizzo dei nuovi media per il consumo delle notizie

Giu 24th, 2021 | Di Redazione | Categoria: Breaking News, Comunicazione, Relazioni Pubbliche


La rapidità nel cambiamento nel consumo di informazione è probabilmente sopravvalutata dai professionisti della comunicazione. È quanto emerge da un nuovo studio di Kantar, il quale spiega anche che vengono sovrastimati i nuovi canali, come social network e influencer rispetto a TV e giornali.

Lo studio

Il nuovo studio si basa sulle opinioni di 6.000 consumatori e 700 professionisti della comunicazione di tutta l’Europa Occidentale. Lo scopo del report è quello di fornire un’analisi su alcuni temi chiave come la fiducia nei media e negli algoritmi online, l’uso della tecnologia e dell’intelligenza artificiale per comprendere la copertura mediatica e il suo impatto sulla brand reputation, così come anche la necessità di sfruttare al meglio i dati esistenti.

I dati

Dai dati che emergono, sembrerebbe che le opinioni dei professionisti siano fortemente influenzate dalle abitudini di una fascia di consumatori molto giovane. La Generazione Z (16-24 anni), infatti, considera i social network come la principale fonte d’informazione.

La comunicazione sui social, per questi professionisti, rischia di subire una perdita di valore a causa della poca affidabilità che il pubblico gli attribuisce. Il 52% di loro si preoccupa della diminuzione della fiducia nei media e il 36% è preoccupato per il ruolo dell’AI e degli algoritmi nel guidare la distribuzione delle notizie.

Per il 41% dei professionisti in Italia, invece, la principale preoccupazione riguarda la scarsa qualità dei dati.

I leader della comunicazione hanno condiviso la loro prospettiva in merito ai risultati dello studio:
Ashish Babu, Chief Marketing Officer – Europe & UK, Tata Consultancy Services commenta,
“Questa analisi è precisa – le nuove fonti di informazione che crescono più rapidamente verranno sempre messe in discussione.”

Mathieu Scaravetti, Director of Group Media, Financial & Institutional Communications, Sodexo aggiunge, “Per noi è fondamentale fare affidamento su qualcosa di più del solo istinto e un miglior uso dei dati ci permette di fare proprio questo.”

Sophie Ponet, Corporate Affairs Communication Director for Europe, Levi Strauss & Co, afferma, “Uno studio davvero illuminante ricco di verità sul settore della comunicazione. Svela le ragioni che stanno alla base delle mutevoli abitudini del pubblico e delle tendenze di consumo che ci ritroviamo ad affrontare.”

In ogni caso, lo studio riporta un dato generale interessante: i professionisti del settore hanno una percezione diversa rispetto ai consumatori europei, circa le fonti d’informazione di maggior importanza per il pubblico. I giornali e la tv rimangono ancora in cima alle preferenze informative degli abitanti del Vecchio Continente.

Per esempio, i professionisti del settore credono che il pubblico si rivolga sempre di più ai social influencer (52%) e utilizzi maggiormente i podcast (43%) per informarsi, ma solo rispettivamente il 7% e il 5% dei consumatori afferma di farlo.

“Dal nostro studio emerge che i professionisti della comunicazione stanno sopravvalutando la rapidità del cambiamento e l’adozione dei nuovi media per il consumo delle notizie”, afferma François Nicolon, Senior Director Marketing, Media Division di Kantar.

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