L’E-pharmacy fa boom e fa gola al mondo finanziario

Set 2nd, 2019 | Di Redazione | Categoria: Imprese e Mercati


I valori generati sono piccoli ma in crescita: per questo, gli e-commerce farmaceutici sono nel mirino degli investitori. E uno dei driver delle vendite è la cosmesi.

Sono pochi gli operatori italiani dell’e-pharmacy, e i numeri ancora piccoli, come mostra il ranking sui fatturati 2018 dei principali siti farmaceutici di vendite online, elaborato da Pambianco. Però, osservando le percentuali di crescita, quello che oggi è un fenomeno in fase nascente, nel giro di pochi anni potrebbe diventare un business da capogiro.

Spicca il +198,3% messo a segno da eFarma.com, così come il raddoppio di Amicafarmacia.com, mentre gli altri e-commerce avanzano comunque con ragguardevoli slanci double digit. Curioso, inoltre, che i principali operatori online non siano quelli tradizionalmente ‘forti’ offline. Infatti, le più grandi società in Italia che gestiscono farmacie fisiche non appaiono neanche nel ranking.

Aumenta Italia, ad esempio, ha un fatturato consolidato nell’anno fiscale 2018-19 di 582 milioni di euro, di cui solo 2 milioni sono generati dall’e-commerce Lloydsfarmacia.it. Anche Farmacie Comunali Riunite, che registra nel 2018 ricavi per 158,7 milioni di euro, ne trae ‘solo’ 3,1 milioni dal sito Saninforma.it.

L’E-COMMERCE PREMIA LA COSMESI
Lo sviluppo degli store online delle farmacie è una vera e propria ‘manna’ per le aziende della bellezza. Infatti, le vendite dell’e-pharmacy sono concentrate soprattutto in due categorie: integratori e dermocosmesi. Secondo Francesco Cavone di Iqvia Italy, società di ricerche e servizi nel mondo healthcare, le vendite di personal care nell’e-commerce rappresentano il 33% del fatturato online, mentre nelle farmacie fisiche il personal care genera solo il 21% dei ricavi.

Che il mondo del ‘click’ sia più indirizzato verso la cosmesi, lo sostengono gli stessi operatori. Zaccariello racconta che eFarma ha un catalogo di 60mila prodotti, di cui i farmaci sono solo 2.500, e quindi il ruolo preminente è giocato da integratori e bellezza.

Anche Amicafarmacia.com sottolinea che la bellezza copre il 30% dei ricavi online, a pari merito con gli integratori (30%), mentre i farmaci da banco portano in cassa il 20 per cento. Di conseguenza, lo shopping sul web potrebbe diventare una boccata d’ossigeno per le vendite di bellezza, dato che la cosmesi nelle farmacie fisiche sta vivendo un momento di stallo, con un arretramento nel 2018, secondo Cosmetica Italia, dello 0,4 per cento.

via https://beauty.pambianconews.com

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