L’espansione delle piattaforme di food delivery

Mag 17th, 2021 | Di Redazione | Categoria: CATEGORIA B, Marketing


Le piattaforme di food delivery online hanno migliorato la propria offerta, consentendo ai
clienti di ordinare da una vasta gamma di ristoranti con un solo tap sul proprio smartphone.

L’attività di food delivery sta subendo un rapido cambiamento poiché le piattaforme online
corrono per conquistare mercati e clienti nelle Americhe, in Asia, in Europa e nel Medio
Oriente.

Sebbene queste nuove piattaforme stiano attirando investimenti considerevoli e
valutazioni elevate - già cinque hanno un valore di oltre 1 miliardo di dollari - esiste poca
conoscenza reale delle dinamiche di mercato, del potenziale di crescita o del
comportamento dei clienti.

Una di McKinsey (2016), basata su uno studio di sei mesi che
copre 16 paesi in tutto il mondo, fornisce informazioni su questo mercato in rapida
evoluzione.

La dimensione del mercato (2016)

Il mercato del food delivery globale si attestava a 83 miliardi di euro, ovvero l’1% del mercato
alimentare totale e il 4% del cibo venduto date ristoranti e catene fast-food. Aveva già
raggiunto uno stadio maturo con una crescita di solo 3,5% per i cinque anni avvenire.

La forma di consegna più comune è quella che usa un modello tradizionale, in cui il
consumatore effettua un ordine presso il locale e attende che sia il ristoratore a consegnare.

La categoria di consegne tradizionali ha una quota di mercato del 90% e la maggior parte di
questi ordini, quasi i tre quarti, viene ancora effettuata per telefono.

Tuttavia, come in tanti altri settori, l’ascesa della tecnologia digitale sta rimodellando il
mercato. I consumatori abituati a fare acquisti online tramite app o siti web, con la massima
comodità e trasparenza, si aspettano sempre di più la stessa esperienza quando si tratta di
ordinare la cena.

Due tipi di piattaforme

Due tipi di piattaforme online sono nate offrire il servizio di food delivery. Il primo tipo sono i
cosiddetti “gen1″, emersi circa 20 anni fa; e il secondo è il “gen2″, apparso nel 2013.

Entrambi consentono ai consumatori di confrontare i menu, pubblicare recensioni ed
effettuare ordini da una varietà di ristoranti con un solo clic.

Gli aggregatori (gen1), che fanno parte della categoria delle consegne tradizionali, prendono semplicemente gli ordini dai clienti e li indirizzano ai ristoranti, che gestiscono da soli la consegna.

Al contrario, i nuovi operatori (gen2) costruiscono le proprie reti logistiche, fornendo consegne a ristoranti che non hanno i propri corrieri


scritto da Enrico Spampinato
Delivery Expert
enrispampi@gmail.com
mob. 349 6164156

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