L’importanza del Branded Content.

Set 1st, 2020 | Di Redazione | Categoria: CATEGORIA B, Comunicazione, Marketing


Viviamo anni di forte cambiamento. Si modificano i modelli di business, le logiche economiche e stanno cambiando radicalmente anche le forme della comunicazione d’impresa. Le nuove tecnologie e i social network hanno determinando un contesto nel quale la pubblicità classica perde le sue capacità di presa sul pubblico.

Questo modo di comunicare rappresenta il passato. Il futuro è fatto di altre cose. In particolare di tutte quelle forme di collaborazione tra brand e pubblico che permettono queste nuove tecnologie. L’importanza del Branded Content nasce in questo contesto.

Moltissime aziende in tutto il mondo stanno già iniziando a usufruire dei vantaggi che offre questo nuovo modo di comunicare. Tuttavia, la stragrande maggioranza rimane legata alla pubblicità tradizionale, ignorandone l’esistenza o non sapendo come trarne vantaggio.

Ma che cos’è il Branded Content e qual è la sua importanza? È un nuovo modo di comunicare che cambia completamente le relazioni tra azienda e pubblico.

Attualmente il significato di questa espressione è ancora piuttosto variabile poiché gli ambiti di applicazione sono in rapido e costante mutamento. Tuttavia, l’aspetto aziendale più importante che caratterizza il Branded Content, oltre a pensare che strategie o contenuti fornire al pubblico, sta nel produrli direttamente.

Il Branded Content è un vero e proprio contenuto editoriale creato ad hoc dall’azienda per raccontare e rappresentare i valori della stessa. Nello specifico risponde alla necessità delle aziende di creare contenuti di alta qualità per il loro pubblico, con lo scopo di aumentare l’engagement. Quindi, il Branded Content è un modo di comunicare che prevede la realizzazione di contenuti editoriali pertinenti all’azienda che ne trasmettano il valore.

Da cosa nasce la necessità di utilizzarlo? Nel mercato attuale vi è un eccesso di contenuti e un deficit di attenzione da parte dei consumatori. Se l’azienda vuole raggiungere il pubblico in modo efficace deve costruire un ambiente in cui poter creare, curare e aggiungere contenuto rilevante. Ciò richiede un cambiamento comunicativo e aziendale totale.

Bisogna tenere a mente però che questa forma di comunicazione non è push marketing, in cui i messaggi sono gettati addosso ad un gruppo di consumatori (la classica pubblicità che alla televisione interrompe tutto d’un tratto il programma che stai guardando, magari proprio quando sta per arrivare il momento clou), ma è invece una pull strategy, definito anche marketing dell’attenzione: essere lì quando i consumatori hanno bisogno di voi e vi cercano per avere informazioni rilevanti e che possano essere anche capaci di intrattenere.

L’azienda quindi offre i propri contenuti ad un consumo non forzato, ma che viene liberamente scelto dal pubblico per l’interesse autentico che quei contenuti riescono a destare. È il pubblico che viene a vedere il contenuto che gli proponiamo, non siamo noi a imporgli di guardarlo come fa la pubblicità tradizionale.

In definitiva, si può affermare che il Branded Content sia la produzione di contenuti realizzati dall’azienda e in grado di attrarre il pubblico su temi a essa pertinenti, ma non immediatamente riconducibili ai suoi prodotti e servizi.

Questi contenuti trovano nel web l’ambiente ideale per circolare, ma non vi è ragione per cui non possano essere proposti anche sui canali tradizionali come radio, televisione o cinema.

Ma come mai il Branded Content si sta affermando proprio in questa fase storica?

- disponibilità dei consumatori di accettare contenuti di fonte aziendale;
- il fatto che gli acquirenti oggi trovino il 99% delle informazioni utili ai loro acquisti da soli;
- la contrazione dei budget media, che impone di individuare soluzioni comunicative più efficienti;
- il declino considerevole dei costi per creare e distribuire contenuti grazie alle nuove tecnologie.

So che questo concetto di marketing non è facile da assimilare, quindi per essere più chiaro vi illustro come RedBull, l’azienda che meglio ha compreso come usufruire dei vantaggi del Branded Content, sia riuscita a creare l’impero multimilionario che è oggi.

Quando parliamo di Red Bull, non parliamo solamente di un’azienda che vende una bevanda energetica. Per rendersi conto della sua attività basta dare un’occhiata alle suo modo di comunicare. Aprendo il sito internet, o i canali social, ci accorgiamo subito che alla bevanda in sé viene dedicato uno spazio secondario, molto marginale. L’azienda preferisce comunicare un’altra cosa: raccontare i mille modi in cui Red Bull sostiene gli sport più spericolati ed estremi al mondo.

Capiamo, dunque, come Red Bull narri storie appassionanti di sport e stili di vita ad alto tasso di adrenalina, e non annoia il suo pubblico parlando dei suoi prodotti. Non a caso Red Bull è oggi considerata il brand numero uno per quanto riguarda la produzione di contenuti capaci di coinvolgere e intrattenere lo spettatore. James O’Brien parla di quest’azienda dicendo che «Red Bull è un impero editoriale al quale capita di vendere una bevanda».

Di sicuro questo è l’esempio più utilizzato dagli esperti di comunicazione e di marketing quando cercano di spiegare ai loro clienti il valore di affiancare all’offerta di prodotti e di servizi, contenuti in grado di creare engagement nel pubblico.

L’opera di Red Bull è dimostrata dalla produzione di oltre 5.000 video di qualità sugli sport estremi, diffusi attraverso vari canali, o dalla pubblicazione di una rivista cartacea, la Red Bullettin. Questa rivista è dedicata agli stessi temi e distribuisce 5 milioni di copie in tutto il mondo. Questo è reso possibile da una struttura specializzata di oltre 500 persone, la Red Bull Media House, che, come affermato nel sito, ha la missione di affascinare il suo pubblico con la creazione di prodotti mediali su sport, cultura e stili di vita.

Il tutto viene proposto su diversi canali: TV, mobile, digital, audio e stampa. Il risultato è che oggi Red Bull è leader assoluto nel mercato delle bevande energetiche, con una quota del 44%, senza pubblicizzare quasi mai la bevanda stessa, ma “semplicemente” raccontando storie ad alto tasso di adrenalina.

Questa è l’importanza del Branded Content!

via www.storiedimarketing.com

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