L’ombra della Lanterna: portavoce, ufficio stampa e comunicazione non pari sono.

Apr 23rd, 2021 | Di Redazione | Categoria: CATEGORIA B, Comunicazione


Come novelli Diogene, usiamo la lanterna per cercare l’uomo e le sue buone pratiche per comunicare in trasparenza, efficacemente e in maniera inclusiva.

Nella città della Lanterna – dove al portavoce è stato affidato anche l’incarico di capo ufficio stampa dell’Amministrazione comunale di Genova – occorrerebbe un Diogene dei tempi nostri per cercare quel briciolo di buon senso che avrebbe dovuto portare il Comune a evitare di violare il principio etico della separazione tra comunicazione politica e comunicazione e informazione al servizio dei cittadini. Oltre che per evitare di violare una norma dello Stato: la Legge 150 del 2000 che impone – a ragione – una separazione netta tra le figure e i profili di Portavoce, Comunicazione e Ufficio Stampa.

Nella società liquida descritta da Zygmunt Bauman si vuole forse celebrare la liquefazione delle competenze, dei principi deontologici e dei percorsi formativi? Oppure si è fatto riferimento a qualche – disonorevole – precedente? Bene hanno fatto i colleghi giornalisti dell’Associazione ligure della stampa a evidenziare l’insensatezza (nell’ottica della tutela dei diritti costituzionali dei cittadini a una corretta informazione, secondo l’interpretazione del dettato dell’articolo 21 e del contenuto dell’articolo 97 della Carta circa l’imparzialità della PA) della scelta dell’Amministrazione comunale di confondere ruoli, funzioni e obiettivi.

Considerato il valore strategico che la comunicazione e l’informazione rappresentano come asset della Pubblica Amministrazione, più che mai evidente in caso di pandemie o emergenze come alluvioni o crolli di infrastrutture, diventa essenziale vigilare attivamente sugli scostamenti maldestri di investimenti di risorse pubbliche a vantaggio della relazione tra cittadini e istituzioni e non – come a volte accade – confondendo piani, professionalità e obiettivi.

Confidiamo che la Lanterna possa illuminare le scelte dei decisori pubblici affinché, senza abbrivi furbeschi o inconsapevoli, senza incorrere in elusione o violazione della Legge, senza incappare nell’attenzione della Magistratura ordinaria o contabile, possano consegnare ai cittadini una Pubblica Amministrazione in grado di ascoltare istanze e proposte, stabilire relazioni inclusive, utilizzare tutti gli strumenti e i linguaggi per evitare che nessuno resti escluso dal flusso comunicativo e informativo, coltivare la reciproca fiducia tra persone e istituzioni, a tutto vantaggio dello sviluppo di una comunità e del suo territorio.

Come Associazione, nata per promuovere a livello nazionale e internazionale la cultura della comunicazione pubblica e istituzionale e il primato del servizio rispetto alla comunicazione politica, continueremo a illuminare le zone d’ombra attorno a un tema – quello della corretta informazione e comunicazione a favore della collettività – senza sosta e senza risparmio, consapevoli di avere dalla nostra parte la Legge, le procedure per attivare, con semplicità e il conforto dei contratti collettivi nazionali del lavoro, funzioni e strutture per la comunicazione e l’informazione, e le solide basi deontologiche dei colleghi giornalisti che, come noi, non possono accettare di vedere maltrattato il diritto alla corretta informazione.

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