La carica dei marchi emergenti. È boom di aperture nel Quadrilatero milanese (e non solo)

Dic 14th, 2021 | Di Redazione | Categoria: Nuove Aperture P. V.


Non solo brand affermati e colossi del lusso. Milano riparte dopo la bufera Covid all’insegna di opening e inaugurazioni che comprendono anche numerosi marchi indipendenti, alcuni esordienti, spesso italiani, che trovano spazio nel Quadrilatero così come tra le strade delle nuove aree dello shopping cittadino.

Si tratta di realtà differenti che hanno ponderato il quartiere giusto in base alla categoria merceologica di appartenenza, tra alto di gamma, lingerie, accessori, denimwear e innovative modalità di vendita automatizzata.

Con il recente ritorno di Ralph Lauren e l’annuncio del nuovo e pià grande al mondo flagship di Moschino, via Spiga 26 all’interno dell’iconico Palazzo Pertusati sembra ripopolarsi dopo un lungo periodo in sordina. Lo conferma anche l’inaugurazione della boutique di Rosantica, realtà specializzata nella creazione e produzione di accessori e borse gioiello fondata nel 2010 da Michela Panero, oggi presidente della società controllata da Made in Italy Fund.

“Questa nuova apertura è motivo di grande orgoglio. Milano è la mia città – ha dichiarato a Pambianconews Panero – e dopo aver passato metà della mia vita all’estero sono davvero contenta di tornare in un momento così difficile e partecipare attivamente alla rinascita della città”.

A pochi metri ha aperto la prima boutique del marchio Atelier Spiga 50, luxury brand femminile di haute couture, ready to wear e lingerie di Infinity Srl, la cui direzione creativa è affidata a Danilo Forestieri. Dopo essere stato presente per anni con la formula temporary all’interno del Quadrilatero, quest’anno lo storico marchio di guanti Restelli ha dato vita al proprio punto vendita permanente in via Sant’Andrea.

Il 7 dicembre, giorno di Sant’Ambrogio, la festività meneghina per eccellenza, il brand milanese Blue of a Kind di denim upcycle ha alzato la saracinesca del nuovo store in via Capelli.

Impegnata nella riduzione dell’impatto sull’ambiente, la griffe fondata nel 2018 da Fabrizio Consoli è entrata negli spazi della ex boutique maschile di Christian Louboutin tra corso Como e piazza Gae Aulenti.

Boyy, marchio di accessori con sede tra Bangkok e Milano, ha invece puntato su Brera scegliendo in via Bagutta lo spazio un tempo occupato dal leggendario negozio di antiquariato milanese Old America, specializzato in interior design in stile New England. Inaugurato durante il Salone del Mobile di settembre, pur preservando il layout originale il marchio ha aggiunto un nuovo livello all’interno dello store, creando un dialogo tra passato e presente.

Verrà presentato domani, in via Varesina, il progetto Nonno di Alberto Zanone. Un negozio di abbigliamento aperto h24 dal format sperimentale perché la merce viene erogata da distributori automatici.

“Il progetto – spiega il marchio – ha come finalità quella di rendere accessibile ad un pubblico più ampio una serie di articoli d’abbigliamento prodotti direttamente dalla materia prima al capo finito”.

Gli indumenti vengono numerati da 001 a 999 e proposti in vendita ad un prezzo massimo di 99 euro. A questi si affiancano una selezione di prodotti enogastronomici e non solo, dello scenario internazionale con particolare attenzione all’Italia.

via www.pambianconews.com

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