La Comunicazione del Food & Beverage (17) grazie a Giorgio Vizioli

L’importanza del Food Storytelling

L’espressione storytelling è molto di moda in questo periodo, assieme alla sua versione italiana: narrazione.

Anche se di questi termini diversi un po’ si abusa, essi esprimono un concetto molto importante nella comunicazione del food & beverage, ossia l’arte di raccontare, di descrivere un prodotto per presentarlo al pubblico, suscitando emozioni enel proprio target di riferimento.

Le imprese del settore F&B sono sempre più consapevoli di questa esigenza che in Italia è ancora più sentita perché, nel nostro paese, il cibo non è percepito solamente come una esigenza materiale, una serie di elementi nutrizionali necessari al sostentamento e al benessere dell’organismo.

No: da noi il cibo è anche sinonimo di tradizione, convivialità, storia.
Per comunicarlo nel modo migliore è quindi fondamentale puntare sul coinvolgimento.

Ma di cosa si tratta, in pratica? Lo storytelling consiste nell’utilizzo di storie finalizzato ad appassionare il pubblico a cui ci rivolgiamo, fidelizzandolo in modo da generare la cosiddetta brand awareness, ossia la notorietà e la conoscenzada parte dei consumatori.

Creando un senso di famigliarità nei confronti dei prodotti, si può così incidere sulla scelta di acquisto. È la brand awareness che porta il consumatore a scegliere un determinato prodotto anziché un altro, proprio in virtù di questa famigliarità percepita.

Per il comparto F&B si parla più specificamente di Food Storytelling, alla base del quale troviamo quindi identificazione, sentimenti, valori. Le storie narrate catturano l’interesse delle persone, facendole immedesimare con esse e innescando un meccanismo spontaneo di viralità che rinforza il messaggio veicolato.

Vi sono diverse tipologie di Food Storytelling. In alcuni casi, la narrazione pone al centro della storia il prodotto stesso; in altri ci si concentra sulla quotidianità del consumatore ideale. In altri casi ancora vediamo comparire chef o addirittura gli stessi titolari delle aziende produttrici, che narrano le loro esperienze personali, veicolando allo stesso tempo l’immagine, le caratteristiche e le prerogative del prodotto.

L’elemento che accomuna tutti questi tipi di Storytelling è la centralità del fattore umano, che è fondamentale nella narrazione.

Per realizzare un Food Storytelling efficace e di successo è bene fare riferimento ad alcuni concetti di base.

Prima di tutto, la struttura della storia deve essere chiara, con un messaggio riconoscibile e valido.

Poi, la storia deve avere originalità, coerenza con il target di riferimento e verosimiglianza.

Infine, occorre sapere scegliere il contesto giusto e, prestare attenzione al valore che si desidera comunicare (cura dei particolari, ascolto del cliente e attenzione ai suoi gusti, provenienza degli ingredienti, utilizzo di prodotti a chilometro zero, ricorso a ricette della tradizione).

Siamo di fronte a un ventaglio di caratteristiche che non sono sempre facili da combinare tra loro. Per valorizzare adeguatamente le potenzialità del Food Storytelling è perciò consigliabile rivolgersi a consulenti specializzati, dotati di tutte le competenze necessarie a creare storie di successo.

Giorgio Vizioli
Comunicatore e Giornalista, dal 1990 titolare dell’Agenzia Studio Giorgio Vizioli & Associati di Milano (www.studiovizioli.it), ha ricevuto il Premio “Ufficio Stampa di Eccellenza 2019” del GUS (Giornalisti Uffici Stampa) Lombardia
Membro del Comitato Direttivo del www.ClubMC.it
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