La comunicazione politica 3, contenuti e forma - Relazioni Pubbliche in pillole a cura di Giorgio Vizioli

Set 24th, 2021 | Di Redazione | Categoria: CATEGORIA B, Comunicazione, Relazioni Pubbliche


Nella comunicazione politica, il candidato deve comunicare al potenziale elettore una serie di contenuti: le sue idee, i suoi valori e il suo programma, oltre al proprio posizionamento in caso di elezione, in relazione alle questioni di maggiore attualità e importanza.

Di certo, le sue posizioni saranno nella maggior parte dei casi in armonia con quelle della formazione nelle cui liste il candidato si presenta, ma potranno, in certi casi, differire leggermente, in modo da caratterizzarne l’identità.

Naturalmente, occorre scegliere con attenzione questi distinguo che, se sono eccessivamente divergenti dalla linea politica del partito e non adeguatamente comunicati possono disorientare l’elettorato e sortire un effetto opposto rispetto a quello desiderato, facendo convergere le preferenze su candidati più allineati. Si tratta di un lavoro di cesello, finalizzato ad acquisire una visibilità che si può rivelare decisiva al momento del voto.

Il candidato deve quindi forgiare la propria immagine a due livelli: il primo di carattere generale, facendo riferimento alle idee e ai valori etici e politici ai quali si ispira, senza cadere nella vuota retorica e nelle frasi fatte.

Il secondo livello invece è più concreto e riguarda impegni circostanziati che egli prende nei confronti dell’elettorato in caso di elezione. Impegni che devono essere precisi ma non troppo circoscritti perché, se garantiscono i favori dell’elettore direttamente interessato a quei temi, non devono trasformarsi metaforicamente in un ghetto, inducendo chi non fosse sensibile a determinate istanze a volgere il proprio interesse verso un altro candidato.

Per quanto riguarda la forma, occorrerà tenere gestire con oculatezza tutti gli aspetti della comunicazione: il linguaggio (che deve essere sintetico e immediato), le immagini, la linea grafica dei volantini, del sito e dei vari messaggi (inclusi i colori dominanti, che hanno una forte valenza comunicativa) e naturalmente le fotografie del candidato, in tutti i dettagli: dalle luci all’inquadratura, dall’espressione all’abbigliamento e all’atteggiamento (niente braccia conserte, che esprimono chiusura e autoreferenzialità!). La stessa analisi dovrà essere fatta per le apparizioni in pubblico. Occorre che l’immagine del candidato sia coerente con le tematiche che propone.

In conclusione, si suggerisce di non fare tutto da soli: la comunicazione è una professione delicata e complessa, caratteristiche che spesso si sottovalutano. Inoltre, in politica, la comunicazione riveste ancora maggiore importanza rispetto ad altre attività.

Diciamo che è fondamentale. Per questo è meglio affidarsi e lasciarsi guidare da un professionista, che evita di compiere errori che possono rivelarsi esiziali per il buon esito della campagna elettorale.

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Giorgio Vizioli
Comunicatore e Giornalista, dal 1990 titolare dell’Agenzia Studio Giorgio Vizioli & Associati di Milano (www.studiovizioli.it), ha ricevuto il Premio “Ufficio Stampa di Eccellenza 2019” del GUS (Giornalisti Uffici Stampa) Lombardia
Membro del Comitato Direttivo del ClubMC
giorgio.vizioli@studiovizioli.it
www.studiovizioli.it

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