La comunicazione politica 1, la strategia - Relazioni Pubbliche in pillole a cura di Giorgio Vizioli

Set 8th, 2021 | Di Redazione | Categoria: CATEGORIA B, Comunicazione, Relazioni Pubbliche

In vista delle prossime elezioni amministrative, non sono pochi i cittadini che hanno deciso che è giunto il momento di mettersi in giuoco e di dare il proprio contributo alla gestione della cosa pubblica.

È un fenomeno positivo, che denota come lo spirito democratico e partecipativo del paese sia ancora vivo, non ostante le difficoltà e le delusioni. Anzi, forse, proprio per queste.

La maggior parte dei nuovi candidati si sottopongono per la prima volta al giudizio degli elettori e devono affrontare le rispettive campagne elettorale, senza esperienza e spesso senza l’appoggio concreto dei rispettivi partiti e movimenti.

La politica, si sa, vive al tempo stesso di fatti concreti e di comunicazione. In campagna elettorale però, soprattutto per chi si candida per la prima volta (ma non solo), l’importanza della comunicazione è preponderante.

Vediamo quindi, in estrema sintesi, quale dovrebbe essere un approccio sistematico al problema: come sempre, è bene non seguire solo l’istinto, non improvvisare. Anche se si è persone dotate di naturale empatia, di talento e di intuito, è sempre importante che queste doti siano incanalate nell’ambito di una strategia ben definita.

Quindi occorrerà, con l’aiuto di un interlocutore professionale, mettere a punto il modo in cui presentarsi agli elettori, analizzando i propri punti di forza e tenendo conto, senza reticenze, dei propri difetti e delle aree di rischio, sia nel momento in cui ci si propone unilateralmente (con un volantino, un video, una mail, un post sui social, un comizio in piazza) sia quando si debba affrontare il confronto dialettico con un candidato di parte avversa.

La comunicazione politica, per certi versi, si identifica con la comunicazione di marketing: il candidato è un qualche misura un prodotto sul quale attirare consenso. Anzi, più che un prodotto, è un servizio.

E, come si fa per comunicare i servizi, la leva principale per acquisire consenso sono le referenze: a differenza di un prodotto, infatti, un servizio si concretizza solo nel momento in cui viene erogato.

Gli elettori, quindi, non possono sapere se il candidato sarà un buon consigliere comunale, regionale, provinciale o di zona, se non vedendolo all’opera. Per votarlo quindi dovranno avere elementi per fidarsi di lui.

Quindi, la strategia di comunicazione deve puntare a ingenerare affidabilità, facendo leva sulle proprie qualità professionali e personali (oltre che politiche).

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Giorgio Vizioli
Comunicatore e Giornalista, dal 1990 titolare dell’Agenzia Studio Giorgio Vizioli & Associati di Milano (www.studiovizioli.it), ha ricevuto il Premio “Ufficio Stampa di Eccellenza 2019” del GUS (Giornalisti Uffici Stampa) Lombardia
Membro del Comitato Direttivo del ClubMC
giorgio.vizioli@studiovizioli.it
www.studiovizioli.it

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