La cucina del senza. Intervista di Giorgio Vizioli a Lucia Comuzzi e Marcello Coronini

Marcello Coronini rappresenta una vera propria istituzione nel mondo della comunicazione del Food & Beverage. Giornalista, scrittore, comunicatore, è autore di libri e programmi televisivi, docente universitario, consulente di aziende vitivinicole e agroalimentari. Ma soprattutto, assieme a Lucia Comuzzi, ha elaborato, promosso e comunicato quella che ha battezzato “La Cucina del Senza®”, che ha riscosso e riscuote consensi sempre più ampi. In questa intervista a due voci, abbiamo quindi chiesto, prima di tutto, che cosa è La Cucina del Senza.

“Fare la Cucina del Senza significa utilizzare i grassi solo a crudo e non aggiungere sale e zucchero che sovrastano il gusto degli ingredienti. Fondamentale per la nostra salute è più gustosa di quella “con”. Facile da fare con le nostre indicazioni, riequilibra il metabolismo e disinfiamma l‘organismo.

Sottolineare il termine aggiuntoè essenziale in questo nuovo stile alimentare. Sale,grassiezucchero sono infatti indispensabili per la nostra vita, ma quelli contenuti negli alimenti sono sufficienti per una dieta equilibrata, mentre quelli aggiunticostituiscono invece uneccesso;eliminarli o ridurli può essere di aiutoaprevenirel’insorgeredidiversepatologie. Consumare meno sale contribuisce a prevenire l’ipertensione, ridurre i grassi aiuta ad abbassare il rischio di obesità e di disturbi cardiovascolari, consumare meno zucchero a evitare il diabete”.

Si tratta quindi di un’intuizione di grande valore.

“Il fatto di essere una coppia di gastronomi e cuochi ci ha aiutato a trovare soluzioni semplici, che non richiedono strumenti tecnologici costosi e a creare una cucina quasi per tutti. La Cucina del Senza è infatti una cucina universale, adattabile, con le giuste varianti, a qualsiasi cucina, regime o dieta”.

Come avete comunicato la vostra idea?

“Innanzitutto, attraverso i due libriLa Cucina del Senzae Mangiare con Gusto e Vivere 100 anni,scritti a quattro mani.

Lo abbiamo considerato lo strumento più efficace per realizzare il nostro obiettivo: arrivare nelle case del consumatore e dare a tutti la possibilità di alimentarsi meglio. Trovammo come editore Feltrinelli-Gribaudo, che credette nel progetto e capì che questo rivoluzionario stile alimentareanticipava le nuove tendenze del consumatore attento non solo al piacere ma anche alla salute”. 

Tra sale, grassi e zucchero, quale dei tre è più difficile sostituire?

“Riteniamo che sia il sale a creare le maggiori difficoltà.Occorre un breve periodo per abituarsi a una cucina che è senz’altro molto gustosa, ma che lo è in modo completamente diverso rispetto a piatti in cui il sale viene aggiunto. L’abitudine di utilizzare il sale è nata a partire dagli anni Sessanta: con il boom economico, iniziarono produzioni di massa, forzate per la necessità di produrre di più, che portavano nelle case prodotti con poco sapore.

Per dare gusto ai piatti si iniziò quindi a ricorrere all’aggiunta di saleche però, sovrastava gli altri sapori e creava assuefazione. Ora, se si toglie il sale aggiunto, le prime volte i piatti non sembrano abbastanza saporiti; ma in una decina di giorni ci si rende conto che si avvertono molto di più le sensazioni gustative degli ingredienti, normalmente coperte dal sale e si incomincia ad apprezzare La Cucina del Senza.

Dopo uno o due mesi, quando si è ospiti di amici e si assaggerà un piatto in cui domina il sale, non lo si gradirà più come in passato. A chi aggiunge molto sale consigliamo per un certo periodo di dimezzare la quantità e gradatamente ridurla ulteriormente.A questo punto si inizieranno a capire i pregi de LaCucina del Senza e si deciderà di seguirla”.

Il gusto ne risente? 

“No anzi! Con questo nuovo modo di cucinare si esalta il gusto delle materie prime che con la cucina tradizionale è invece modificato: in pratica, il sale finisce con il togliere il piacere di certe sensazioni gustative. C’è anche l’attenzione verso il consumo di grassi che noi non escludiamodall’alimentazione ma consigliamo di utilizzare solo a crudo, come l’olio evo e anche il burro. In questo modo le proprietà nutrizionali non sono penalizzate.

Come coinvolgete i produttori?

“Condividendo con loro il principio fondamentale della Cucina del Senza che gusto,qualità e salute vanno di pari passo.Tutti i produttori agroalimentari e le cantine che invitiamo a fare parte dei nostri progetti, per ottenere prodotti di alta qualità devono aver eliminato i trattamenti che non sono indispensabili e non sono positivi per la salute”.

Avete in programma altri modi di comunicare la Cucina del Senza?

In questo periodo stiamo definendo un progetto inedito che va incontro alle attuali esigenze delle persone e ai cambiamenti degli stili di vita, scaturiti da due anni di pandemia.Porterà a nuove aperture e susciterà un notevole interesse in chi ama mangiare bene”.

di Giorgio Vizioli

Comunicatore e Giornalista, dal 1990 titolare dell’Agenzia Studio
Giorgio Vizioli & Associati di Milano (www.studiovizioli.it), ha
ricevuto il Premio “Ufficio Stampa di Eccellenza 2019” del GUS
(Giornalisti Uffici Stampa) Lombardia
Membro del Comitato Direttivo del www.ClubMC.it
giorgio.vizioli@studiovizioli.it

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