La dispensa diventa longeva: lunga scadenza e attenzione agli sperchi alimentari

Dic 24th, 2020 | Di Redazione | Categoria: Consumi e Consumatori


Un po’ per noi stessi: meglo cibi a lunga scadenza che dunque possiamo consumare con comodo
Un po’ per l’ambiente: evitare sprechi alimentari con cibi che vanno a male o si deteriorano subito

I nostri consumi diventati più smart condizionano anche la nostra dispensa facendola diventare più longeva

Vediamo i cibi e gli aliemnti che durano di più:

Miele. Se conservato in un luogo fresco e asciutto, al riparo dal sole e facendo attenzione a tenere ben chiuso il barattolo, il miele può durare intere stagioni. L’unico cambiamento che potrete notare riguarderà la consistenza che dallo stato liquido diventerà solido e cristallizzato: per rimediare basterà scaldarlo semplicemente a bagnomaria. Il tutto senza che siano alterate le proprietà organolettiche e nutrizionali.

Riso. Insieme alla pasta il riso rappresenta uno degli alimenti che meglio di altri gode di lunga conservazione. Rispetto ad altri cereali, come quinoa, farro o bulgur, il riso contiene una minore percentuale di umidità che ne favorisce la scarsa deperibilità. Tenetelo in un contenitore sottovuoto o nella sua confezione chiudendo benissimo le estremità dopo ogni utilizzo.

Zucchero. Come per il miele, l’unico inconveniente in cui potrete incorrere dopo aver conservato a lungo lo zucchero è che si indurisca assumendo le sembianze di una zolletta. Niente paura: per evitare questo fastidioso effetto, conservatelo in barattoli a chiusura ermetica in un luogo fresco e privo di umidità (lontano quindi dai fornelli e dalle fonti di calore).

Legumi secchi. La lunga conservazione dei legumi si deve al processo di essiccatura che abbassa notevolmente i livelli di acqua, conservando al tempo stesso gli zuccheri in essi contenuti. Questa composizione rendendo difficile l’attecchimento di batteri e funghi, consente una conservazione anche di anni, purché in condizioni ottimali, al riparo da calore e umidità.

Salsa di soia. Ottima alternativa al sale, averne qualche scorta in dispensa si rivela sempre utile in caso di emergenza. La salsa di soia si può conservare fino a 3 anni a patto che non sia già aperta. In questo caso, potrete tenerla a temperatura ambiente per qualche settimana.

Tonno in scatola. A differenza di quello fresco, il tonno in scatola è classificato come prodotto alimentare non deperibile. Per questo motivo, la conservazione può durare fino a 5 anni dopo l’inscatolamento. Tuttavia, occorre fare un distinguo: nel caso delle confezioni di tonno al naturale meglio tenerlo al massimo per 3 anni, considerando in ogni caso un lasso di tempo variabile di 6 mesi.

Marmellate e confetture. Avere sempre in dispensa qualche barattolo di marmellata vi salverà da voglie improvvise di dolce e assicurerà la vostra colazione quotidiana. La composizione a base di frutta, zucchero e additivi alimentari consente di apporre il termine minimo di conservazione senza fare riferimento ad una data di scadenza vera e propria. L’intervallo – variabile dai 3 ai 6 mesi e, in alcuni casi, oltre i 2 anni – dipende dalla qualità delle materie prime e dal trattamento industriale utilizzato. In ogni caso saranno garantite sia le proprietà organolettiche che quelle nutrizionali.

Aceto di vino bianco. Ingrediente fondamentale per la conservazione di numerosissimi cibi – soprattutto di verdure – l’aceto ha tempi lunghissimi di conservazione tanto che si potrebbe evitare di parlare di una data di scadenza vera e propria. Ovviamente, prestate sempre attenzione al luogo in cui lo tenete e chiudetelo con cura dopo ogni utilizzo.

Surgelati. La comodità dei surgelati è indiscussa: oltre a essere estremamente pratici in fase di cottura, possono essere conservati a lungo senza il rischio che si deteriorino. Aspetto che risulta utile soprattutto per alimenti particolarmente delicati come il pesce e le verdure. Considerate però che non tutti i surgelati hanno gli stempi di conservazione: attenetevi a 9 mesi per le pizze, a 18 mesi per i prodotti ittici, a 2 anni per gli alimenti a base di patate, fino ad arrivare a 30 mesi nel caso delle verdure.

Sciroppo d’acero. Un altro alimento che non si deteriora mai e che sarà sempre pronto ad accogliere pancake e golose preparazioni mattutine è lo sciroppo d’acero. Di norma potete conservarlo in frigorifero, o in freezer qualora abbiate intenzione di utilizzarlo a lungo termine.

Dal pomodoro alla carne, dalle conserve vegetali ai prodotti ittici, nei supermercati sono richiestissimi gli alimenti confezionati in imballaggi in metallo. Assicurano una lunga conservazione mantenendo intatte le proprietà nutritive e sono amici dell’ambiente. Ermetiche, inviolabili, di lunga durata e soprattutto sicure: da oltre due secoli le scatolette, conservando e proteggendo gli alimenti, rappresentano una risorsa preziosa per superare stati di emergenza, epidemie e guerre. E anche il Coronavirus non fa eccezione.

A segnalare il boom della richiesta di cibo in scatola è Anfima, l’Associazione nazionale fra i fabbricanti di imballaggi metallici e affini aderente a Confindustria.

In queste settimane nei supermercati italiani si è registrata una vera e propria impennata degli acquisti di prodotti confezionati in imballaggi in acciaio, vetro o tetrabrik: i dati Nielsen confermano l’aumento della domanda nel comparto retail, dai barattoli di pomodoro (+82,2%) alla carne in scatola (+56%) e cresce anche il tonno sott’olio (+33,6%).

Per l’ufficio studi di Confagricoltura il solo acquisto di cibi in scatola nel suo complesso ha registrato un incremento del 29%.

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