La Grande Distribuzione non sente la crisi nel 2020: salgono le vendite nell’anno della ‘bolla’. Esplode il canale online: +134%

Mar 12th, 2021 | Di Redazione | Categoria: Ricerche e Statistiche, Trade e distribuzione


Tra i settori che non hanno risentito della crisi indotta dal Covid-19, ma che anzi hanno assistito a incrementi dei fatturati nell’anno della pandemia c’è senza dubbio la Grande distribuzione (Gdo).

Ad analizzare nel dettaglio il comparto è l’ultimo rapporto dell’area studi di Mediobanca, che prima di passare ai numeri analizza quel che è accaduto l’anno scorso in Italia: “Il 2020 ha rappresentato un anno drammaticamente anomalo che per la Gdo ha costituito una sorta di bolla.

Il comparto ha tratto vantaggio in molte sue componenti (certamente con l’eccezione del cash & carry) dalle restrizioni imposte al canale Ho.Re.Ca. (alberghi, ristoranti e bar, ndr), dal ricorso allo smart working e dalla diffusione di atteggiamenti di accumulazione da parte dei consumatori, peraltro limitati alla fase iniziale della pandemia.

Nel primo semestre dell’anno le rigide restrizioni alla mobilità hanno penalizzato le grandi superfici di vendita, sovente collocate all’interno di gallerie commerciali e più difficilmente raggiungibili per via dello loro ubicazione periferica o fuori dai confini comunali”.

Del resto, i numeri registrati durante la cosiddetta “fase 1” della pandemia, quella cioè che copre anche la prima chiusura di attività (lockdown) parlano chiaro: dal 17 febbraio al 3 maggio del 2020, le vendite della Gdo sono aumentate a doppia cifra, del 12% circa (considerando le variazioni annue a valore del perimetro costituito dal largo consumo confezionato, il general merchandise e i prodotti a peso variabile).

Più nel dettaglio, se nel periodo gli ipermercati hanno accusato una flessione del 14,4%, i supermercati sono cresciuti del 6,6%, i discount sono balzati del 15,2% e il libero servizio di piccole dimensioni ha visto le vendite salire addirittura del 23,6 per cento.

“Per alcune tipologie di esercizio – osservano dall’ufficio studi di Mediobanca – si sono evidenziate variazioni inusitate anche durante il picco natalizio”, mentre a livello di prodotti “incrementi a tre cifre durante la fase 1 hanno riguardato la parafarmacia (+173% sull’anno precedente), i guanti (+140%), l’alcool denaturato (+137%), il lievito di birra (+127%) e le farine (+119%)”.

Guardando all’intero 2020, le attese dell’area studi Mediobanca vedono la “Distribuzione Moderna” chiudere l’anno con un incremento del 4,2% per le vendite realizzate nei punti vendita, ma si sale al 5% considerando anche l’apporto del canale online.

Al contrario, per il 2021 si prevede una flessione su base annua dell’1,6%, che in ogni caso però consegnerebbe all’intero settore un aumento delle vendite del 3,3% rispetto ai livelli del 2019.

In questo quadro, sottolineano dall’ufficio studi della banca di Piazzetta Cuccia, “continuerebbe la flessione degli Iper (-4,8% al 2021 sul 2019), mentre i Super resterebbero comunque premiati con un +2,4% grazie alla forte crescita del 2020 (+6,8%) sufficientemente ampia per assorbire la flessione del 2021 (-4,1%). Appare continua nel biennio la crescita dei Discount (+10,7% il 2021 sul 2019) e dei Drugstore (+9,7%)”.

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