La maschera e il volto (nell’immaginario della pubblicità)

Ago 2nd, 2021 | Di Redazione | Categoria: CATEGORIA B, Comunicazione, Marketing


La comunicazione pubblicitaria per credibilizzare un prodotto deve garantirlo con un volto adeguato e rassicurante per la specifica tipologia; così la figura del salumiere dovrebbe presupporre una faccia pasciuta e tondeggiante, la figura di un medico una faccia che trasudi autorevolezza e sicurezza, la faccia di un uomo politico non solo carisma, competenza ed esperienza ma anche empatia (è chiaro che qui ci sono clamorose eccezioni).

Ogni professione, ogni mestiere sottende un archetipo, un volto che corrisponda agli stereotipi che una larga maggioranza del target coltiva, più o meno consapevolmente.

Nei pre-test pubblicitari qualitativi trova interessanti applicazioni il test di Szondi (Leopold, psichiatra, creatore di test proiettivi non verbali) utilizzato come tecnica di scelta per valutare sia il grado di accettazione dei testimonial degli annunci pubblicitari che per descrivere nelle indagini motivazionali i consumi presunti dei personaggi presenti nella comunicazione.

Adesso alcuni psicologi americani hanno deciso di dare un volto anche ad un’entità per definizione immateriale quale la divinità.

Sulla base di una rilevazione condotta su un campione di 511 cittadini americani praticanti la fede cristiana è stata sintetizzata un’immagine composita che corrisponderebbe alla loro rappresentazione interiore del volto della divinità. Gli intervistati hanno selezionato i tratti a lor parere meglio rassomiglianti sfogliando centinaia di immagini causali.

Dall’analisi condotta dai ricercatori sembrerebbe che l’immagine di Dio, il suo archetipo, rifletta particolarmente l’orientamento politico degli intervistati. Sono stati, per esempio, soprattutto i soggetti di orientamento conservatore a selezionare i caratteri facciali più spiccatamente europei.

Invece del possente vegliardo raffigurato da Michelangelo, l’ immagine archetipica del Creatore del Cielo e della Terra pertanto corrisponde in effetti ad un giovane connotato da un’ origine prettamente europea (gruppo etnico che pesa comunque per meno di un terzo dell’intera umanità).

Il prossimo film sulla divinità, per aderire all’immaginario dello spettatore medio potrebbe fare ricorso a questa indagine e magari verificare quali possano essere i prodotti più adatti per un movie product placement da dio.

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Scritto da Vincenzo Freni

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