La moda punta sul gioco ed è fenomeno ‘gamification’.

Lug 19th, 2019 | Di Redazione | Categoria: CATEGORIA B


Quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare. In primis, i brand della moda e del lusso che, ultimamente, nella ‘gamification’ trovano una nuova leva per il proprio business. Ma cosa si intende con questo termine? Secondo quanto riportato da Wikipedia, è “l’utilizzo di elementi mutuati dai giochi e delle tecniche di game design in contesti esterni ai giochi”. Un mercato, questo, che secondo i dati di Reportlinker riportati da The Current Daily, valeva 6,8 miliardi di dollari (circa 6 miliardi di euro) nel 2018 e che dovrebbe raggiungere quota 40 miliardi nel 2024.

Un esempio di brand che si è cimentato in questa iniziativa è Kenzo che, lo scorso anno, per promuovere il nuovo paio di sneaker Sonic ha lanciato una “gamified e-shopping experience” in cui i consumatori dovevano competere tra loro per ottenere le scarpe. Un altro esempio è quello di Nike che, l’hanno scorso, ha lanciato a Shanghai Reactland, un ambiente in cui i clienti potevano provare le nuove scarpe React e ‘testarle’ grazie a una trasposizione virtuale su schermo.

Fred Perry ( nella foto) in collaborazione con Raf Simons ha lanciato a febbraio, sul proprio sito, una sorta di mappa in stile Google Street View, all’interno della quale i consumatori potevano spostarsi lungo un sobborgo urbano virtuale e comprare ciò che vedevano indossato dai personaggi incrociati per strada. Cliccando su queste figure, infatti, era possibile vedere il capo nei diversi colori.

Il celebre blog Man Repeller ha recentemente lanciato Repeller, ovvero il suo sito e-commerce diviso in due sezioni: shop e play. In quest’ultima, i consumatori possono acquistare i prodotti sfruttando un’interfaccia ‘giocosa’ e ispirata ai giochi digitali.

Negli scorsi giorni è stata poi la volta di Gucci che, sulla sua app, ha fatto debuttare Gucci Arcade, una nuova sezione della app dedicata ai videogame e ispirata alle sale gioco degli anni 70 e 80. Attraverso questa forma di intrattenimento interattivo, la maison punta a far divertire i propri utenti utilizzando i simboli più rappresentativi del brand guidato da Alessandro Michele.

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