La nascita del Marketing Personale - Personal Branding passo a passo di Danilo Arlenghi

Feb 8th, 2021 | Di Redazione | Categoria: Breaking News, Marketing


L’imprenditore Tom Peters (guru del marketing statunitense), CEO dell’azienda FastCompany[1] ed autore dell’articolo “The brand called YOU” ha parlato per la prima volta di Personal Branding nel 1997, intendendo con questa terminologia, l’arte di saper costruire il proprio Brand ossia la marca personale.

Peters afferma:

“Qualsiasi sia la mia estrazione sociale o età, io sono di fatto il presidente, amministratore delegato e responsabile Marketing dell’azienda chiamata “Io Spa”. La mia reputazione e la mia credibilità si definiscono tramite la qualità del mio lavoro attuale e passato e determinano la qualità del mio lavoro futuro.”[2]

Nel manifesto di quello che si sta affermando come qualcosa di più del rinnovamento del coaching tradizionale, Peters evidenziava i cambiamenti nelle carriere professionali, proponeva di nominarsi amministratori dell’azienda “Io spa” e suggeriva l’unico modo di emergere in un mondo dominato dai brand: trasformarsi in un marchio a propria volta e utilizzare strategie di promozione simili a quelle adottate da CocaCola, Nike e Apple.

Il Brand non riguarda dunque solo le imprese, ma anche le persone, indipendentemente da chi sono e che tipo di lavoro svolgono. Non importa l’estrazione sociale o l’età, la mia reputazione e la mia credibilità si definiscono tramite la qualità del mio lavoro attuale passato e determinano la qualità del mio lavoro futuro.

Il personal branding è una pratica che da molti anni, anche incosapevolmente, tutti hanno provato ad applicare.

Peters fa l’esempio dei pionieri americani, i padri pellegrini, che basavano la loro strategia di sopravvivenza su tre principali risorse:

- competenza: la loro specifica capacità. Analizzare e valorizzare le caratteristiche e le attitudini della propria persona producendo valore sul mercato;
- visibilità: farsi notare dalla folla e non dipendere da nessuno, spiccare dalla massa attraverso strategie comunicative coordinate sia online che offline;
- networking: avere una rete di contatti, aiutarsi e seguire gli stessi valori. Essere coerenti con la propria personalità, empatici, aperti al dialogo e allo scambio in modo da farsi conoscere e creare una propria rete di contatti con cui interagire.

Questi sono i tre veri pilastri del personal branding. Un personal brand forte ed empatico si costruisce attraverso originalità e unicità: è necessario orientare l’individuo verso valori positivi e coerenti ad ogni livello, per farlo bisogna che condivida le proprie risorse e instauri un dialogo costruttivo con gli altri.

Danilo Arlenghi
Pres.Naz. ClubMC
Pres. Party Round Green
Editore Marketing Journal
daniloarlenghi@partyround.it
tel mobile: + 39 393 9402040

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