La newsletter: uno strumento efficace ma anche impegnativo - Relazioni Pubbliche in pillole a cura di Giorgio Vizioli

Mar 27th, 2021 | Di Redazione | Categoria: CATEGORIA B, Comunicazione

La newsletter è uno dei più efficaci strumenti di comunicazione. Ma cos’è, esattamente?

Si può definire un documento consistente in una o più informazioni, inviata per posta elettronica a un pubblico di riferimento, da parte di un’organizzazione. Il contenuto è variabile, ma di norma la newsletter riporta informazioni relative alla azienda che la diffonde e al suo settore di attività, sia di carattere generale, istituzionale, sia pratiche e commerciali: nuovi prodotti, iniziative, offerte.

La newsletter è inviata a un indirizzario precostituito formato da chi ha accettato di riceverla o è stato incluso in occasione di precedenti contatti professionali. Non bisogna mai dimenticare che questo database, che va costantemente tenuto aggiornato e integrato, ha un valore inestimabile.

La frequenza con cui una newsletter è inviata può variare a seconda dei contenuti e della strategia: mensile, settimanale, periodicità flessibile e non predeterminata, o perfino giornaliera.

Peraltro, occorre fare attenzione a non abusare di questo strumento perché, se il bombardamento comunicativo è troppo intenso, anche se il contenuto è interessante comunque i destinatari possono non avere non avere il tempo di leggerla.

I sistemi ricettivi degli iscritti inoltre possono considerare questa comunicazione come spam.

Come sempre, prima di iniziare la scrittura, è bene avere ben chiaro qual è lo scopo di inviare la newsletter, a chi vogliamo parlare e per dire cosa.

Sembra una banalità, ma è un passaggio fondamentale, sia per la messa a fuoco dei contenuti sia per la progettazione grafica, che deve essere da un lato rappresentativa dello stile aziendale e dall’altro adeguata alle caratteristiche del pubblico che la riceve.

Infine, va sottolineato un concetto base. La decisione di dare vita a una newsletter contiene di per sé stessa un messaggio importante.

Con essa, infatti, l’azienda infatti avvia un’attività che si proietta nel tempo e contestualmente prende un impegno con il lettore, al quale chiede in cambio il piacere di seguirlo. Se però dopo un po’ la newsletter cesserà le pubblicazioni, il messaggio che perverrà al target sarà quello di un impegno non rispettato.

Il valore in termini di immagine sarà negativo, perché corrisponderà a un’aspettativa dapprima unilateralmente indotta. E poi delusa.

Quindi, prima di avviare questa attività, sarà bene sincerarsi con sé stessi se si è in grado di mantenere l’impegno.

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Giorgio Vizioli
Comunicatore e Giornalista, dal 1990 titolare dell’Agenzia Studio Giorgio Vizioli & Associati di Milano (www.studiovizioli.it), ha ricevuto il Premio “Ufficio Stampa di Eccellenza 2019” del GUS (Giornalisti Uffici Stampa) Lombardia
Membro del Comitato Direttivo del ClubMC
giorgio.vizioli@studiovizioli.it
www.studiovizioli.it

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