La pubblicità e la comunicazione con il Cinema, varie tipologie

Dal 1895 ad oggi, il cinema si è evoluto, trasformandosi da universo parallelo e intoccabile, foriero di emozioni, ma inizialmente privo di voce, a quello che potremmo addirittura definire come “stile di vita virtuale”, che influenza noi, la società in cui viviamo e la nostra cultura. Pensare che storie raccontate attraverso immagini in movimento possano avere un impatto profondo su molti aspetti delle nostre vite può fare un certo effetto. Uno dei più fulgidi e lampanti esempi, è senza dubbio la “commedia all’italiana”, specchio della nostra società, per gran parte della fetta centrale e finale dello scorso secolo.

Il cinema è dunque, il più potente strumento di comunicazione di massa, e quando ci sono da sfruttare i veicoli informativi più efficaci, la pubblicità e il marketing non si lasciano scappare l’occasione.

Anche i riferimenti psicologici che legano il cinema alla comunicazione, sono elementi che concorrono ad influenzare il pubblico, guidandolo verso determinate direzioni e toccando quelle corde emotive, necessarie affinché il connubio diventi davvero un fenomeno di stimolazione di massa. Già il porsi alcune domande del tipo, “Perché andiamo al cinema?”“Che cosa cerchiamo nel cinema?” e “Cosa ci spinge ad assistere alla visione di una realtà e di una vita che non sono le nostre?”; portano a riflettere sul potere comunicativo che il cinema ha nelle nostre vite, anche in tempi come oggi, dove la televisione e i social, monopolizzano le nostre menti.

Le motivazioni sono molte e i fattori altrettanti, per esempio quello sociale, infatti il cinema è un luogo d’incontro, un luogo dove poter rapportarsi con gli altri. Può essere uno spunto di conversazione, uno scambio di opinioni. L’andare al cinema inoltre comporta il soddisfacimento di un desiderio: vedere ed immedesimarci in un’esperienza di vita che non è la nostra, ed è anche un modo per darci sicurezza e allontanare, anche se per qualche ora, i fantasmi della nostra vita. Lo spettatore cerca di trovare nei film situazioni ed emozioni che poi potrà portare “sulla scena” della sua vita così da arricchire e definire la propria identità e il proprio status sociale.

Così come le arti permettono di percepire e di venire a contatto direttamente con l’anima, il cinema raggiunge lo stesso obiettivo: narrando eventi immaginati o prendendo spunto dalle realtà.

Si trova ad avere numerose sfaccettature e permette all’individuo di vivere infinite vite, ed è come avere in mano un caleidoscopio e guardare attraverso questo la realtà sempre in modo diverso e da punti di vista differenti. E’ una “macchina dei sogni”, nel senso che ha un’influenza sul pubblico maggiore di qualsiasi altra Arte, in quanto trasporta lo spettatore in un’altra realtà, ideale ma – al tempo stesso – reale.

Lo spettatore cinematografico prova un’impressione di realtà, derivante dal fatto che le immagini in movimento sullo schermo “prendono corpo”, si materializzano.

Dunque, quello stretto legame tra cinema e comunicazione non è altro che la capacità del “cinematografo” di parlare la lingua del pubblico; e quello della “comunicazione”, di essere in grado di stimolare il pubblico, di influenzarlo e di suscitare emozioni.

Cosicché, se vediamo in una pellicola, una stella del cinema, intenta magari a mangiare con gusto un piatto di spaghetti, celebri quelle al nero di seppia, che Nino Manfredi, ingurgita ne La mazzetta (1978), ci verrà probabilmente voglia di mangiarne un piatto. In fondo, è scientificamente provato, che un personaggio particolarmente amato e famoso che pubblicizza un prodotto, ha un’influenza enorme sullo spettatore, con conseguente guadagno di immagine, per se stesso, per l’azienda e per il consumatore.

Così dunque, entra in gioco il terzo elemento, ovvero la pubblicità. Già dalla fine degli anni ’50, era chiaro agli esperti di mass-media e di comunicazione, come un grosso nome impiegato a pubblicizzare un prodotto, potesse essere di forte presa sul pubblico-consumatore. Nacque così la celebre trasmissione di Carosello, composta da piccoli sketch di attori famosi che pubblicizzavano il prodotto per il quale erano stati ingaggiati. E si pescava dal Cinema, da quella fabbrica di sogni, che più era in grado di influenzare il pubblico.

All’epoca, bisogna dirlo, fare pubblicità sul grande schermo, all’interno di un film era vietato; però nulla appunto, vietava, che i protagonisti del grande schermo potessero essere ingaggiati in televisione, per pubblicizzare un prodotto ed esercitare quello charme comunicativo, che derivava dal cinema stesso.

Ad oggi è invece, aperta la possibilità di sfruttare la forza comunicazionale del film cinematografico per la promozione di prodotti diversi (dai beni di largo consumo ai beni durevoli, fino ad arrivare al lusso). Pionieri del campo sono stati i britannici e gli statunitensi, ma ora anche in Italia è possibile sfruttare questo straordinario mezzo per le proprie pianificazioni.

Certo, si può portare a riflettere sul fatto se possa davvero essere conveniente o no, per un’azienda pubblicizzare un prodotto al cinema, in tempi in cui la televisione e i social, come mezzi comunicativi, la fanno da padrone.

Bisogna però notare, come la “magia” del cinema, in quanto “magia” è difficilmente scalzabile, e un buon film in cui si pubblicizza un prodotto, ha sempre più presa emotiva sul pubblico rispetto ad una mera pubblicità cartacea o televisiva.

Consideriamo anche, quanto detto sopra, che un eroe del cinema, che beve un buon caffè, decantandone il gusto, vale più di mille slogan su di esso; proprio perché ci porta a pensare che in fondo non siamo tanto distanti da quei miti, e che loro sono un po’ come noi, e noi un po’ come loro.

Quando Nino Manfredi, degustava le qualità di una nota marca di caffè; o ancora Gino Cervi ci faceva praticamente sentire l’odore e il sapore di un noto whisky; tutto ciò ci forniva l’emotivo ragionamento della “normalità”: “anche io posso fare la stessa cosa che fa Manfredi o che fa Cervi”. Insomma, ci si immedesimava e ci si immedesima tutt’ora, con i personaggi che fanno parte del nostro immaginario comune e si è portati a fare le stesse cose che facevano o che fanno loro per pubblicità, sia pure solamente per imitazione.

Tutto ciò non è altro che la forza comunicativa “mostruosa” del cinema, che a braccetto con la comunicazione stessa e con la pubblicità, sono ancora oggi il più importante mezzo di influenza collettiva.

La pubblicità al cinema ha varie tipologie. E tu sai in quanti modi puoi pubblicizzare la tua attività al cinema?

La pubblicità al cinema è un investimento in continuo aumento, che coinvolge sempre più attività.

Negli ultimi anni il cinema è diventato uno dei maggiori e più efficaci mezzi di comunicazione e marketing per piccole e grandi imprese.

Secondo una ricerca condotta da Audimovie, ci sono tre momenti importanti per comunicare con lo spettatore:

  • prima dello spettacolo, durante l’accoglienza in sala;
  • in sala, prima della proiezione del film;
  • dopo lo spettacolo, in uscita dalla sala.

Durante questi tre momenti la tua attività può parlare allo spettatore in diversi modi. E tu sei sicuro di conoscerli tutti?

Vediamo insieme quali possono essere.

Spot pubblicitario in sala

Lo spot pubblicitario al cinema è un mezzo diretto ed efficace per attirare l’attenzione dello spettatore sulla tua attività e raggiungere il pubblico nel modo più spettacolare possibile.

Tra le varie possibilità, questa è forse quella più conosciuta e immediata.

Eppure studiare una pubblicità adatta per ogni tipo di business non è semplice.

Ecco perché è importante affidarti alla giusta concessionaria di pubblicità.

Noi possiamo fare qualcosa per te. In base ai bisogni della tua attività creiamo uno spot ad hoc in alta definizione, per essere trasmesso perfettamente sul grande schermo.

Lo spot pubblicitario ha una durata variabile, dai 6 ai 30 secondi, in base al budget investito e alle esigenze del cinema.

Nella preparazione dello spot, infatti, oltre a ciò che vuoi pubblicizzare, puoi scegliere:

  • la lunghezza in secondi;
  • i cinema in cui vuoi sia proiettato;
  • il numero di sale dove verrà trasmesso.

Una volta ricevuto l’intero materiale, in particolare il logo e altre immagini utili scelte da te – ricorda che devono essere sempre in alta risoluzione -, affronteremo una serie di passaggi tecnici per realizzare lo spot e, infine, procedere alla sua messa in onda sul grande schermo. 

Pubblicità al cinema: quanti tipi ne conosci?

La pubblicità al cinema ha varie tipologie. E tu sai in quanti modi puoi pubblicizzare la tua attività al cinema?

La pubblicità al cinema è un investimento in continuo aumento, che coinvolge sempre più attività.

Negli ultimi anni il cinema è diventato uno dei maggiori e più efficaci mezzi di comunicazione e marketing per piccole e grandi imprese.

Secondo una ricerca condotta da Audimovie, ci sono tre momenti importanti per comunicare con lo spettatore:

  • prima dello spettacolo, durante l’accoglienza in sala;
  • in sala, prima della proiezione del film;
  • dopo lo spettacolo, in uscita dalla sala.

Durante questi tre momenti la tua attività può parlare allo spettatore in diversi modi. E tu sei sicuro di conoscerli tutti?

Vediamo insieme quali possono essere.

LEGGI ANCHE: Cinema e pubblicità al cinema tra 2019 e 2020

Spot pubblicitario in sala: come lo realizziamo per te?

Lo spot pubblicitario al cinema è un mezzo diretto ed efficace per attirare l’attenzione dello spettatore sulla tua attività e raggiungere il pubblico nel modo più spettacolare possibile.

Tra le varie possibilità, questa è forse quella più conosciuta e immediata.

Eppure studiare una pubblicità adatta per ogni tipo di business non è semplice.

Ecco perché è importante affidarti alla giusta concessionaria di pubblicità.

Noi possiamo fare qualcosa per te. In base ai bisogni della tua attività creiamo uno spot ad hoc in alta definizione, per essere trasmesso perfettamente sul grande schermo.

Lo spot pubblicitario ha una durata variabile, dai 6 ai 30 secondi, in base al budget investito e alle esigenze del cinema.

Nella preparazione dello spot, infatti, oltre a ciò che vuoi pubblicizzare, puoi scegliere:

  • la lunghezza in secondi;
  • i cinema in cui vuoi sia proiettato;
  • il numero di sale dove verrà trasmesso.

Una volta ricevuto l’intero materiale, in particolare il logo e altre immagini utili scelte da te – ricorda che devono essere sempre in alta risoluzione -, affronteremo una serie di passaggi tecnici per realizzare lo spot e, infine, procedere alla sua messa in onda sul grande schermo.

Vediamo insieme come nasce la pubblicità:

  1. fase di script: è una sceneggiatura che mette insieme il parlato con le immagini;
  2. montaggio: esistono diversi montaggi in cui presentiamo il tuo prodotto con animazioni;
  3. speaker ed effetti sonori: aggiungiamo poi la voce maschile o femminile dello speaker e diversi effetti sonori concordati insieme a te;
  4. diritti musicali: le spese maggiori sono investite proprio sui diritti musicali;
  5. programmazione in sala: una volta approvata la bozza procederemo alla messa in onda del tuo spot.

Lo spot è il mezzo più efficace per trovare nuovi clienti, proprio perché, nel buio della sala, l’attenzione del pubblico è focalizzata sull’unico elemento luminoso, lo schermo.

Questo tipo di pubblicità ha un forte impatto emotivo e riesce a generare un ricordo nella mente di ogni spettatore in maniera spontanea.

Flyer pubblicitario: cos’è e qual è il suo punto di forza?

Il flyer pubblicitario non è altro che il tipico volantino che contiene gli orari e la programmazione dei film che verranno proiettati al cinema.

Questo folder informativo si trova, di solito, all’interno della multisala, all’ingresso della struttura, nell’atrio o vicino alle casse.

Una volta scelto il banner, relativo alla tua attività, da inserire nel flyer, si procede alla stampa e alla distribuzione.

La distribuzione e l’esposizione dei flyer avviene ogni settimana, nei cinema  scelti dal cliente

Il punto di forza dei flyer pubblicitari nei cinema sta nella possibilità di una diffusione del messaggio pubblicitario della tua attività a lungo termine.

Lo spettatore, infatti, una volta preso con sé il flyer non lo consulterà solo in quel momento, ma lo porterà a casa e lo utilizzerà anche in un secondo momento. Ciò lo porterà a leggere più volte, non solo le programmazioni in sala, ma anche la tua pubblicità.

Spazi e corner espositivi: strumenti per attirare l’attenzione del pubblico

Le affissioni, ovvero i cartelli pubblicitari che trovi nel cinema, proprio mentre aspetti di entrare in sala, e i corner espositivi possono essere posizionati in uno spazio specifico all’interno o all’esterno della multisala.

Puoi presentare un tuo prodotto o allestire dei corner espositivi dove le hostess daranno informazioni, distribuiranno depliant, gadget o, magari, dare il via a delle vere e proprie dimostrazioni o giochi per coinvolgere il pubblico.

Totem pubblicitari: per coinvolgere gli spettatori nei momenti d’attesa

Il totem pubblicitario è davvero efficace per la promozione della tua attività, del tuo prodotto e del tuo marchio.

È un cartello autoportante dotato di una o due tasche dove vengono inseriti i flyer, ed è possibile collocarlo in diversi punti della multisala, quindi lo puoi posizionare in quei punti dove c’è più pubblico e dove c’è più visibilità.

Ti stai chiedendo qual è l’efficacia dei totem? I totem non interrompono alcuna programmazione, ma devono attirare da sé l’attenzione dello spettatore che, in fila alle casse o in attesa di entrare in sala, per occupare il tempo si guarderà intorno e leggerà i diversi cartelli pubblicitari intorno a lui.

Proprio per questo i totem pubblicitari sono dei mezzi molto utili per promuovere la tua attività: catturano l’attenzione del pubblico e lo colpiscono proprio nei momenti di vuoto e di attesa.

Esistono anche totem multimediali touch, che trasmettono contenuti multimediali di qualsiasi genere: specificità sul prodotto, sull’attività, ma anche giochi e attività interattive.

Floor graphic: complemento essenziale per la comunicazione visiva

Il Floor graphic è un’immagine che accoglie il pubblico all’entrata della multisala con delle sponsorizzazioni stampate sul pavimento. Davvero difficile da ignorare. Lo sguardo dello spettatore, infatti, cade spesso verso il basso.

Biglietti: non solo tagliandi d’acquisto

Già, hai capito bene, stiamo parlando del biglietto di ingresso al cinema.

Avrai notato anche tu che spesso riportano proprio la pubblicità di un prodotto o di un’azienda.

Anche questo tipo di pubblicità può rivelarsi davvero molto utile per il tuo business, agendo come un promemoria che rimane tra le mani delle persone.

Il messaggio pubblicitario scelto per la tua attività è inserito nel retro del biglietto, ciò fa sì che lo spettatore legga in automatico la tua pubblicità una volta acquistato il biglietto e che lo tenga con sé durante tutto l’arco del tempo.

Il messaggio resterà ben impresso e potrà restare nelle tasche degli spettatori come una sorta di biglietto da visita.

Direct Marketing: una relazione diretta e duratura con lo spettatore

Hai mai sentito parlare di Direct Marketing?

Il Direct Marketing è un insieme di attività di marketing finalizzate a costruire un vero e proprio contatto e un’interazione con quelli che potrebbero essere futuri clienti della tua attività.

Fa sì che il tuo servizio, o in generale, ciò che offre la tua attività, vada direttamente in mano al consumatore, tramite un’azione di volantinaggio.

La distribuzione dei volantini, prima e dopo lo spettacolo, è molto utile per mandare un messaggio diretto allo spettatore, proprio sui tuoi prodotti e servizi.

Insomma, puoi attirare l’attenzione dello spettatore tramite un piano di marketing strategico personalizzato costituito da interviste, indagini e informazioni generali.

pubblicita e spot al cinema

Quanto è efficace la pubblicità al cinema?

Oggi la pubblicità al cinema è uno degli strumenti più efficaci e diretti per far conoscere la tua azienda, a costi contenuti.

Tra gli strumenti più efficaci abbiamo visto gli spot. Sono davvero validi alleati poiché:

  • coinvolgono lo spettatore in un momento di completo relax e soprattutto nel momento in cui la sua attenzione è focalizzata sul grande schermo;
  • possono essere targettizzati in funzione della categoria di film che andrà ad essere proiettato o del film stesso;
  • saranno più apprezzati e rimarranno impressi a lungo nella mente dello spettatore quanto più saranno personali, originali e coinvolgenti;
  • sfruttano l’audio di ottima qualità e l’eccellente grafica che puoi ottenere solo al cinema, creando un effetto davvero sensazionale.

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