La pubblicità non è una forma d’arte. Il protagonista non è il creativo

Dic 12th, 2020 | Di Redazione | Categoria: CATEGORIA B, Comunicazione, Marketing


Fra le tantissime eredità che ci ha lasciato David Ogilvy, la più importante forse è proprio questo concetto.

Ogilvy è ancora oggi famoso per aver codificato il concetto di Brand Image ed è stato uno dei pubblicitari più influenti di sempre.

Fra le altre cose è stato l’autore del meraviglioso libro “Confessioni di un pubblicitario” che ho omaggiato nell’immagine cover dell’articolo e di molte intuizioni ancora oggi valide e seguite.

Di tutte le sue citazioni quella che senza dubbio preferisco, perché è ancora oggi straordinariamente attuale, è questa:

“Non dovete pensare la pubblicità come una forma d’arte, è un mezzo per informare, il messaggio ha un solo scopo, vendere“.

“Quando scrivete un annuncio, il risultato non deve essere che il pubblico vi trovi creativi. Devono trovare interessante il prodotto, così tanto da comprarlo”.

Non rammento dove o quando mi sia capitata di leggerla per la prima volta, ma fu illuminante per la mia formazione.

Grazie alla sua enorme esperienza, Ogilvy aveva individuato uno degli errori principali in cui cade chi fa comunicazione, anteporre se stesso al prodotto.

Capita spesso che una comunicazione estremamente creativa o una particolare idea pubblicitaria dica più del creativo, che l’ha pensata, piuttosto che del prodotto e questo non va bene.

È un errore comprensibile, compiuto senza volere, perché a tutti piace sentirsi creativi e protagonisti, palesare il proprio ego ed esaltare il proprio narcisismo, ma il rischio è che il prodotto finisca per fare la comparsa nel suo stesso spot.

Probabilmente è l’errore più comune e più grave che venga commesso in comunicazione, non sempre è frutto di inesperienza, perché succede anche ai professionisti più bravi e affermati.

Personalmente ricordo diverse pubblicità brillanti che erano, però, più uno sfoggio di creatività che un messaggio ben costruito per vendere.

Divertentissimi spot, che hanno avuto anche grande successo, ma dei quali alla fine non ricordi che prodotto stessero promuovendo, come quello Fiat: “Buona sera !!!!!”

Fortunato Monti
Web & Social Marketer & Content Creator
fortunato.monti@gmail.com

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