La qualità della informazione come arma vincente per il comunicatore - Relazioni Pubbliche a cura di Giorgio Vizioli

Dic 15th, 2021 | Di Redazione | Categoria: CATEGORIA B, Comunicazione, Relazioni Pubbliche


Troppo spesso i compiti di un ufficio stampa sono confusi con l’attività di marketing.

Ovviamente, essendo il fine ultimo di un’impresa quello di commercializzare i propri prodotti, anche l’attività di media relations deve essere finalizzata da questo obiettivo.

Tuttavia, i percorsi, pur puntando alla medesima destinazione sono diversi. Tanto è vero che la funzione di addetto stampa è considerata (ed è) uno dei tanti modi di fare giornalismo.

Quindi deve attenersi agli stessi principi: correttezza dell’informazione, verifica dei dati e delle notizie, impostazione fattuale, senza eccesso di toni enfatici.

I comunicati stampa non sono annunci pubblicitari
.
Per scrivere una buona comunicazione con la stampa occorre una dote eminentemente giornalistica: il senso della notizia.

È necessario essere in grado di evincere, nell’ambito della vita di un’azienda, gli elementi che costituiscono effettivamente una notizia interessante, ossia la materia prima su cui si fondano i media (stampati e digitali).

Si tratta di una dote che si acquisisce e si affina con la pratica, la lettura dei giornali e anche lo studio.

Il mestiere di responsabile delle relazioni con la stampa è quindi un ruolo che possiamo definire funzionalmente pre-giornalistico: occorre infatti proporre ai media notizie che, se pubblicate, arricchiscano la pubblicazione e la rendano accattivante per i lettori.

Solo in questo modo si instaurerà il meccanismo virtuoso (e corretto) per cui un giornale ben fatto e quindi ricco di notizie interessanti (anche grazie al lavoro di uffici stampa capaci di fare il proprio mestiere) sarà apprezzato dai lettori, che pagheranno volentieri per leggerlo.

E, di conseguenza, un giornale apprezzato dai lettori sarà considerato un buon mezzo anche dalle agenzie di pubblicità, che pianificheranno volentieri sulle sue pagine.

Per ottenere la pubblicazione dei comunicati e delle notizie riguardanti la nostra azienda, quindi, è indispensabile creare una comunicazione di qualità, che contribuisca a creare una buona reputazione nei confronti sia dei media sia dei lettori.

Con il tempo e con il buon lavoro (tenace, corretto e intellettualmente onesto),il giornalista addetto stampa vedrà la propria reputazione trasformarsi in fiducia professionale da parte dei colleghi delle redazioni, cosa che gli consentirà di avere accesso a canali privilegiati.

È una strada lunga e non facile dal percorrere, ma è sicuramente l’unica che conferisce valore e autorevolezza a un buon addetto stampa. L’opzione alternativa, consistente nell’impostare il rapporto con i mezzi di comunicazione su un piano di interesse economico, è invece di corto respiro e non porta a risultati di qualità.

L’avvento dei nuovi media non ha cambiato questo scenario:la professionalità e il talento del comunicatore (sia pure espresso con strumenti differenti) e il rispetto della deontologia professionale sono sempre le uniche due armi vincenti.

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Giorgio Vizioli
Comunicatore e Giornalista, dal 1990 titolare dell’Agenzia Studio Giorgio Vizioli & Associati di Milano (www.studiovizioli.it), ha ricevuto il Premio “Ufficio Stampa di Eccellenza 2019” del GUS (Giornalisti Uffici Stampa) Lombardia
Membro del Comitato Direttivo del ClubMC
giorgio.vizioli@studiovizioli.it

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