La tipicità fattore vincente per la comunicazione dei formaggi. Intervista a Vittorio Emanuele Pisani

A Vittorio Emanuele Pisani, direttore del Consorzio Tutela Provolone Valpadana DOP, abbiamo chiesto quali sono le specificità del settore caseario dal punto di vista della comunicazione,quali le opportunità e quali le difficoltà da superare.

“Grazie al valore implicito che hanno i prodotti lattiero caseari, la naturalità degli ingredienti e le oggettive caratteristiche nutrizionali, spesso legate alla tradizione, all’artigianalità e alla passione di chi li produce, la comunicazione riesce ad argomentare con maggior facilità rispetto ad altri prodotti”.

Quali in particolare per il prodotto di cui si occupa, ossia il Provolone Valpadana?

“Il Provolone Valpadana ha una lunga tradizione che l’ha portato a essere amato da molti consumatori in Italia e all’estero. Non tutti però conoscono le molteplici forme con cuiviene prodotto.

Il Disciplinare permette la produzione di quattro tipologie di forme, alcune delle quali, come i pancettoni e i mandaroni, sono diventati iconici e di facile riconoscimento.

Il Provolone Valpadana si presenta, poi, nelle varianti “dolce” e “piccante”, ognuna con le sue caratteristiche di produzione. La difficoltà principale è rendere il consumatore consapevole circa le varianti che può incontrare sul mercato e la riconoscibilità del formaggio a indicazione geografica protetta (DOP), quale è il Provolone Valpadana, rispetto al prodotto generico”.

Quali sono le tecniche di comunicazione più utilizzate e, tra queste, quelle che ritiene più efficaci?

“Nel corso degli anni il Consorzio di Tutela ha prodotto diverse campagne pubblicitarie, sia nazionali sia internazionali, utilizzando spot televisivi e social media come canali di comunicazione, cercando sempre i metodi più innovativi ed efficaci per fare arrivare sulle tavole del più ampio pubblico possibile questo formaggio.

Si può affermare che, per raggiungere i target di interesse, è comunque necessario utilizzare un mix di mezzi, dando il giusto peso percentuale in relazione agli obiettivi da cogliere”.

Comunicazione del prodotto e comunicazione del marchio: quale ritieni più importante?

“Il Provolone Valpadana ha un marchio ben riconoscibile che nasce per tutelare la storia e le caratteristiche uniche di questo formaggio, offrendo al consumatore un prodotto con il più alto livello di controllo.

Nel nostro caso, poi, c’è piena identificazione tra marchio e prodotto, come peraltro risulta cosa comune per la generalità dei prodotti a indicazione geografica protetta”.

Produttori grandi, medi, piccoli: quali sono le differenze sotto il profilo della comunicazione?
 
“La comunicazione digitale ha portato a un livellamento nella comunicazione, offrendo anche a soggetti di medio/piccola entità la possibilità di essere presenti sul mercato. La differenza si gioca, quindi, in ambito mass media tradizionali (tv, radio e stampa), presidiati prevalentemente da aziende grandi”.

Dal suo punto di osservazione professionale, che cosa auspica per il futuro?

“Se è vero che il consumatore è sempre più sensibile ai temi connessi alla sostenibilità, nelle sue diverse declinazioni, mi auguro che aumenti la considerazione sui prodotti a indicazione geografica (DOP/IGP/STG) che hanno nel proprio DNA il rispetto della natura, il trasferimento tecnologico e l’evoluzione produttiva in linea con la tradizione, offrendo prodotti che garantiscano scelte oculate, sia a tutela del nostro vasto patrimonio eno-gastronomico sia, soprattutto, della salute del consumatore”

di Giorgio Vizioli
Comunicatore e Giornalista, dal 1990 titolare dell’Agenzia Studio Giorgio Vizioli & Associati di Milano (www.studiovizioli.it), ha ricevuto il Premio “Ufficio Stampa di Eccellenza 2019” del GUS (Giornalisti Uffici Stampa) Lombardia
Membro del Comitato Direttivo del ClubMC
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