La tratta del ghiaccio: una storia di marketing

Dic 1st, 2020 | Di Redazione | Categoria: CATEGORIA B, Marketing


Vi siete mai chiesti come è nata l’abitudine di mettere il ghiaccio nei cocktail?

Sole, mare e un rinfrescante drink con tintinnanti cubetti trasparenti sono un’immagine familiare a tutti.

Sembra impossibile pensare una situazione diversa, ma non è sempre stato così, anzi c’è voluto molto tempo perché i cubetti finissero nei nostri bicchieri.

Il ghiaccio è usato per la conservazione degli alimenti fin dall’antichità, ma il suo uso per rinfrescare le bevande è molto più recente.

A intuire per primo la possibilità di vendere ghiaccio ai tropici fu Frederic Tudor, giovane rampollo di una ricca famiglia di Boston.

Il suo progetto era quello di prendere gli enormi blocchi di ghiaccio, ampiamente disponibili e gratuiti nei laghi del Nord America, e portarli fino ai Caraibi.

All’epoca solo le famiglie più facoltose avevano una ghiacciaia e l’uso del ghiaccio per rinfrescare i drink non era certo visto come una priorità.

Non fu facile imporre questa nuova abitudine e i primi anni della società furono molto difficili.

Più volte Tudor fu costretto addirittura a nascondersi dai creditori, però, era certo del proprio progetto e si impegnò moltissimo.

Costruì ghiacciaie ai tropici, perfezionò l’estrazione e il trasporto del ghiaccio e arrivò anche a corrompere le autorità locali.

Lui sapeva che se il pubblico avesse provato la sua idea si sarebbe certamente convinto, ma gli serviva una strategia vincente per “rompere il ghiaccio”.

La soluzione che adottò è ancora oggi diffusissima, contattò i fornitori, cioè bar e locali e propose il proprio ghiaccio gratuitamente a patto che lo usassero nei cocktail.

L’idea di Tudor prese piede e per tutti lui era ormai diventati “The Ice King”.
Questo commercio continuò florido fino all’arrivo dei primi refrigeratori elettrici, da quel momento iniziò un lungo e inarrestabile declino.

Sento o leggo spesso gente che suggerisce strategie per “vendere ghiaccio agli eschimesi”, per me è un’assurdità.
Se sei costretto a vendere ghiaccio agli eschimesi, forse vuol dire che il tuo business è sbagliato, la vera intuizione è “vendere ghiaccio ai tropici”.

Un grosso ringraziamento a Mirko per avermi ricordato questa interessantissima storia.
#cocktail #DrinkGhiacciati #OraDelCocktail

Fortunato Monti
Web & Social Marketer & Content Creator
fortunato.monti@gmail.com

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