La web reputation dei ministri: resiste Bellanova, crollano Bonafede e Azzolina, si rafforza Boccia

Lug 8th, 2020 | Di Redazione | Categoria: CATEGORIA B


Qual è la reputazione online dei Ministri italiani? Ecco i dati, aggiornati a maggio 2020, di Reputation Science (www.reputationscience.it), che conduce un osservatorio permanente per monitorare l’andamento del Governo.

I TRE MIGLIORI DEL GOVERNO DOPO CONTE

2. Sergio Costa (Ambiente): Fase 2 nel segno dell’ambiente

«La ripartenza deve essere verde». È con queste parole che il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa si conferma, anche a maggio, il Ministro più apprezzato sul web dopo il premier Giuseppe Conte. Il suo impegno nel porre l’accento sulla difesa del Pianeta, la proposta di incentivi per la rottamazione di auto con emissioni dannose, i bonus per la mobilità sostenibile e i controlli annunciati nei confronti delle aziende che inquinano fanno crescere il suo punteggio reputazionale di oltre 25 punti rispetto al mese precedente (255.54) e lo confermano al secondo posto.

3. Roberto Gualtieri (Economia e Finanze): 55 miliardi per il rilancio dell’Italia

I fondi per il rilancio delle imprese da un lato e la mozione di sfiducia dall’altro. Un mese altalenante per il Ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri, che prima si è dovuto difendere dalle critiche sul Mes e dalla mozione di sfiducia nei suoi confronti presentata dalla Lega, e poi ha dovuto far quadrare i conti e trovare i miliardi utili per la ripartenza delle attività economiche italiane. Ed è proprio grazie alla manovra di emergenza da 55 miliardi e agli annunci dei contributi a fondo perduto per le imprese che Gualtieri, anche a maggio, si mantiene saldo al terzo gradino del podio (177.72).

4. Nunzia Catalfo (Lavoro): l’impegno per Cassa integrazione e bonus autonomi

Licenziamenti bloccati, fondi per Cassa integrazione e bonus per i lavoratori autonomi spingono la web reputation di Nunzia Catalfo (142.29): a maggio, la Ministra per il Lavoro si conferma in quarta posizione, prima donna a comparire in classifica. Apprezzato il suo impegno per finanziare ulteriormente la Cig di altre 9 settimane e per istituire un Reddito di emergenza a favore delle famiglie più bisognose. Misure che insieme al blocco dei licenziamenti per altri tre mesi hanno permesso, come ha annunciato la stessa Ministra, di «tutelare 19 milioni di lavoratori».

L’ALTALENA DEI MINISTRI IN FASE 2

Il Governo traballa e la web reputation dei ministri subisce un forte scossone. Tanti i cambi di posizione tra aprile e maggio, mesi in cui l’esecutivo guidato da Giuseppe Conte ha dovuto mettere nero su bianco le regole valide per la Fase 2 e resistere alle minacce (e alle mozioni di sfiducia) dell’opposizione.

Chi ne esce rafforzato è Francesco Boccia: il ministro degli Affari Regionali, nonostante gli scontri con le Regioni – Calabria e Alto Adige in primis – a maggio vede crescere il suo punteggio reputazionale (116.00). A garantirgli la sesta posizione (+2 rispetto ad aprile), l’alta esposizione mediatica e i numerosi interventi apprezzati dagli utenti sulla riapertura e sulla tenuta del Governo «anche senza Renzi».

Performance positiva anche per Vincenzo Spadafora (+4): il Ministro delle politiche giovanili e dello Sport si è ritrovato al centro del dibattito sul riavvio del campionato di Serie A, che gli ha garantito la luce dei riflettori. Gli utenti hanno dato prova di apprezzare la linea di prudenza del ministro e il bonus garantito a 12 mila operatori del mondo sportivo: la sua web reputation, nonostante le critiche di Italia Viva e di Giorgia Meloni («Spadafora è il Ministro che odia lo sport»), è cresciuta fino a sfondare quota 100 (8°, 108,13).

Chi si è dovuta difendere con le unghie è Teresa Bellanova: la sua proposta di regolarizzare circa 600 mila migranti che lavorano nel mondo dell’agricoltura ha scatenato la reazione dei social e delle opposizioni, con Salvini che l’ha accusata di «piangere per gli immigrati ma non per gli italiani». Lacrime che, invece, hanno mostrato l’umanità della Ministra, con tanti utenti che si sono affezionati alla sua storia personale e l’hanno spronata a continuare su questa strada: nonostante le dure critiche, la sua posizione in classifica rimane stabile (10°, 104.18).

È andata peggio ad Alfonso Bonafede, il Ministro della Giustizia che tra aprile e maggio è stato bersaglio delle aspre parole del magistrato Nino Di Matteo: l’accusa al Ministro è di avergli negato una promozione per via delle pressioni di alcuni boss mafiosi. Un caso mediatico che ha occupato le pagine dei giornali e dei social per giorni e gli è costato due mozioni di sfiducia (poi respinte dal Parlamento): la sua web reputation al 12 maggio (fine del periodo in analisi) è di 84.15 punti, in calo di 6 posizioni rispetto ad aprile.

Resta stabile in 15esima posizione, invece, la Ministra per l’Innovazione tecnologica Paola Pisano (61.91), che nelle ultime settimane ha annunciato i buoni risultati della Solidarietà digitale e il lancio del portale Io per i servizi della Pubblica Amministrazione, ma sconta le critiche per il ritardo e alcune caratteristiche di Immuni, l’app di contact tracing per arginare l’epidemia da coronavirus.

Non decolla la web reputation del Ministro della Salute Roberto Speranza (19°, 46.75). Il giudizio degli utenti del web è severo: in molti si lamentano del suo operato o lo accusano di essere poco presente nella gestione dell’emergenza, così Speranza perde una posizione. Scende di 4 gradini la Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, impegnata a trovare una soluzione per la riapertura delle scuole.

La sua proposta della didattica alternata («Metà studenti in classe, l’altra metà a casa») e il successivo dietrofront («Era solo una proposta per gli studenti più grandi») rappresenta la punta dell’iceberg di numerosi commenti che criticano il lavoro della ministra e le sue (mancate) scelte: il suo punteggio scende (32.83) e ora è al 23° posto.

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