L’anti pubblicità di Burgher King e the moldy whopper: la bellezza del cibo vero è che puo’ diventare disgustoso

Mar 13th, 2020 | Di Redazione | Categoria: UAU Communication

Un qualsiasi alimento esposto all’ossigeno deperisce nel tempo: perde acqua, viene degradato dagli enzimi e attaccato da muffe e batteri. Un processo normale e assolutamente naturale, che non dovrebbe fare notizia.

A quanto pare invece siamo assuefatti all’uso di conservanti, antiossidanti, coloranti e imballaggi usati per rendere il nostro cibo esteticamente perfetto nel tempo.

Tanto che Burger King ha adottato un approccio coraggioso per pubblicizzare la decisione di rimuovere conservanti, coloranti e aromi di sintesi dai suoi panini.

La catena di hamburger ha deciso di sottolineare il cambiamento attraverso una campagna
pubblicitaria assolutamente unconventional in stile #uaucommunication ( la comunicazione che stupisce e dunque fa dire uau!) che utilizza un Whopper ammuffito.

La nota catena di fast food ha infatti recentemente pubblicato un nuovo spot che in meno di un minuto mostra ciò che accade a uno dei suo Whopper in 34 giorni. Al termine del video, il panino è raggrinzito e completamente coperto di muffa e un messaggio finale recita “la bellezza di nessun conservante artificiale”.

Sicuramente poco invitante ma, come scrive lo stesso Burger King sulla sua pagina ufficiale “il bello del cibo vero è che diventa brutto”.

L’anti-pubblicità

Qual è il punto? Perché Burger King pubblica un annuncio che in realtà sembra essere un invito a non mangiare i suoi panini?

Burger King offre oggi il suo panino più famoso, il Whopper (e tutti gli altri del suo menu), senza conservanti, coloranti o aromi provenienti da fonti artificiali negli Stati Uniti. “Il prodotto è già disponibile in oltre 400 ristoranti nel Paese e raggiungerà tutti i ristoranti durante tutto l’anno”.

Una scelta che sembra portare la firma del CMO Fernando Machado, un vero ribelle del Marketing.

Lo spot di 45 secondi dal titolo “The Moldy Whopper”, mostra inizialmente l’hamburger che viene assemblato nel modo più fotogenico possibile e quindi lasciato a marcire per le successive quattro settimane. La lattuga appassisce, il panino si affloscia e l’intera cosa sviluppa uno spesso strato di muffa verde.

Gli annunci pubblicati sui social media fanno riferimento al numero di giorni trascorsi da quando il sandwich è stato preparato e il copy spiega: “La bellezza di nessun conservante artificiale”

Se lo spot di Burger King ci stupisce, forse è perché siamo ormai troppo abituati al cibo “finto”, capace di mantenersi bello e fresco oltre i normali processi naturali.

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