Largo ai ‘Kidfluence’, bambini influencer sempre più al centro delle decisioni famigliari. Lo dice una ricerca ViacomCbsLab

Mar 4th, 2021 | Di Redazione | Categoria: CATEGORIA B, Indagini e Sondaggi, Marketing


I bambini come influencer mediali all’interno del nucleo familiare, questo quanto emerge dalla ricerca ‘Kidfluence Global 2021’ condotta da ViacomCBS Networks e presentata in uno degli incontri organizzati da ViacomCBSLab, il laboratorio sempre attivo di conoscenza e ricerca ideato da ViacomCBS Research&Insights, dipartimento guidato da Morena D’Incoronato, che ha lo scopo di indagare i fenomeni più rilevanti nel contesto mediale e socio-culturale e di attivare uno spazio aperto di condivisione e scambio rivolto a tutti gli stakeholder del mercato.

ViacomCBS Networks, media company di intrattenimento a livello globale, da sempre indaga e monitora il proprio pubblico a livello internazionale, portando avanti un percorso di comprensione profonda dei diversi target, in tutte le loro fasi di vita, in particolare, dei più piccoli e delle loro famiglie per offrire contenuti sempre più in linea con le richieste dei piccoli telespettatori e dei loro genitori.

Al target “kids&family” infatti la media company dedica contenuti e brand per un intrattenimento sviluppato sia a livello lineare che online e sui social media. Tutti i prodotti hanno lo stesso denominatore comune: “Kids First”, sia in termini d’importanza che di comunicazione. Sono infatti loro il centro del sistema famiglia e del sistema mediale.

Nello specifico per la ricerca “Kidfluence Global 2021” ViacomCBS ha parlato a fine 2020 con 9.500 bambini (di età compresa tra i 6 e 12 anni) e genitori, in 17 Paesi, tra cui l’Italia, con l’obiettivo di esplorare come evolvono le dinamiche familiari e di comprendere quanto siano ‘influenti’ nelle decisioni di acquisto del nucleo familiare.

Quello che emerge è che i bambini di oggi sono dei veri “Kidfluence”.

“I bambini di oggi sono consapevoli di crescere in un mondo fluido e in costante evoluzione dove il cambiamento e l’incertezza sono elementi imprescindibili, e lo abbiamo visto in quest’ultimo anno

.– Si tratta di bambini che sono sempre più al centro delle dinamiche familiari, spesso portatori di cambiamento e acceleratori di nuove abitudini all’interno della famiglia, pensiamo per esempio al mondo digitale – ha spiegato Morena D’Incoronato, Responsabile del dipartimento Research & Portfolio Strategy per il South Hub di ViacomCBS – Sono bambini estremamente occupati e attivi, che si stanno impegnando, oggi, per raggiungere i loro obiettivi domani.

Le famiglie lavorano come un vero team e i bambini sono responsabilizzati e indipendenti nei loro compiti. Svolgono un ruolo importante, partecipando alle attività familiari aiutano tutti i membri, sia all’interno che all’esterno delle mura domestiche”.

Il 92% dei bambini intervistati a livello globale afferma di aiutare in casa svolgendo le seguenti attività:
Pulizia (63%),
Giocare con altri bambini (54%),
Shopping/spesa (40%),
Cucina (37%).

Il 90% dei genitori conferma che i bambini contribuiscono nella gestione della casa.

I bambini sono responsabili anche delle spese personali e della gestione dei soldi. La categoria dove spendono di più è sicuramente quella del giocattolo seguita dalla categoria food e abbigliamento. In media, i bambini sono coinvolti nelle decisioni di acquisto di 17 categorie rispetto alle 26 interrogate. Usano i propri soldi per comprare cose di loro interesse:
• L’87% dei bambini a livello globale afferma di avere i propri soldi,
• L’82% sostiene di aver “risparmiato i miei soldi per acquistare qualcosa che volevo”.

I bambini acquistano sempre più potere decisionale all’interno della propria famiglia (il 69% dei bambini intervistati afferma di aiutare la famiglia nell’acquisto di regali per altre persone) ed esercitano una crescente influenza nelle decisioni di acquisto:
• L’81% dei bambini intervistati afferma di avere un ruolo decisivo negli acquisti. (il 26% gioca “un ruolo importante”),
• L’80% dei genitori conferma il trend (gioca “un ruolo importante” per il 23%).

Solitamente non acquistano di impulso, ma preferiscono documentarsi per meglio orientarsi prima di spendere i propri soldi. In generale la piattaforma che usano per ispirarsi o cercare i prodotti è quella online, ma danno molta importanza all’opinione dei genitori/amici e rimangono molto legati emotivamente all’esperienza in-store. Riescono, inoltre, a recepire i valori dei brand e sono aperti alle pubblicità e ai loro messaggi.

I bambini non si sono dimenticati dei negozi:
• L’83% dei bambini di età compresa tra 6 e 12 anni conferma: “Chiedo ai miei genitori di portarmi nei negozi che mi piacciono”,
• Il 75% concorda: “Penso che sia più divertente visitare un negozio di persona che fare acquisti online”.

Ed infine, hanno espresso anche un parere sul loro rapporto con i brand, che si basa sulla consapevolezza e sul coinvolgimento:
• L’83% dei bambini di età compresa tra 6 e 12 anni concorda sul fatto che “mi piacciono molto alcuni brand o prodotti”,
• Il 68% afferma che “vale la pena pagare di più per un marchio o prodotto che mi piace”,
• Il 77% concorda sul fatto che “mi piace guardare le pubblicità di cose che mi piacciono”.

Emerge, dunque, un quadro dove i veri influencer si trovano all’interno delle mura di casa e sono appoggiati dai loro genitori, che da una parte vogliono insegnare abilità e valori per affrontare la vita e allo stesso tempo, farli sentire rispettati per le loro idee. Le opinioni dei Kidfluence influenzeranno le tendenze dei consumatori nel futuro, poiché le loro preferenze di marca persisteranno fino all’età adulta grazie al loro coinvolgimento emotivo.

Un ultimo aspetto da sottolineare è che sia i bambini che i genitori cercano prodotti, esperienze e brand che uniscano la famiglia e permettano di passare del tempo di qualità insieme: le famiglie non sono mai state così unite e rappresentano una fonte di felicità per i bambini, sempre più al centro della vita familiare, e per i genitori, sempre più disposti a considerare nelle loro scelte l’opinione ed il sentire dei figli.

Note: Ricerca ‘Kidfluence Global 2021’, 4.491 bambini di 6-12 anni e 4.945 genitori, interviste quantitative online, 17 Paesi (Italia inclusa), 2020.

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