L’auto a cui nessuno credeva

Ott 5th, 2021 | Di Redazione | Categoria: CATEGORIA B, Marketing


Può sembrare assurdo, ma il progetto Mini ha seriamente rischiato di non vedere mai la luce, eppure quando uscì nel ‘57 si rivelò un immediato successo.

Al momento del lancio, tutti erano sicuri che si trattasse di una buona macchina, ma nessuno poteva prevedere che a distanza di 65 anni sarebbe stata ancora così popolare.

Alec Issigonis è stato un brillante progettista britannico ed è ricordato per essere stato il padre della Mini, nata quando la BMC decise di realizzare un’auto economica, a quattro posti e a quattro cilindri.

Ci è sempre stato raccontato così, ma non andò proprio in questo modo e fu lo stesso Issigonis a spiegarlo in un’intervista.

In realtà l’idea di quella vettura di piccole dimensioni, economica e scattante nel traffico, girava nella testa di Issigonis già da una decina d’anni, ma nessuno aveva mai appoggiato il suo progetto.
All’epoca l’Europa usciva dalla seconda guerra mondiale, era un periodo di ricostruzione e di ricrescita economica.

Mentre nel resto d’Europa nascevano vetture piccole e economiche, come la 2 CV Citroen, le grandi industrie automobilistiche britanniche progettavano auto sempre più grandi.

Erano sicure che l’automobilista inglese voleva mettersi alle spalle i razionamenti e le ristrettezze della guerra, non voleva un’auto piccola, desiderava il macchinone.

Issigonis aveva provato a suggerire che presto il traffico e il costo dei carburanti avrebbe aperto al mercato delle piccole, ma nessuno gli aveva dato retta.

Erano sicuri che il mercato volesse auto sempre più grosse e potenti e il progetto di una minicar non gli interessava.

L’idea di Issigonis rimase quindi in un cassetto per anni, finché la crisi di Suez nel 1956 non causò un improvviso aumento del costo dei carburanti.

Nel Regno Unito crebbe la richiesta di auto piccole, spaziose, ma che allo stesso tempo consumassero poco e la British Motor Corporation non aveva nessun modello con queste caratteristiche.

Per far fronte alla concorrenza bisognava realizzare un nuovo modello e bisognava farlo in fretta.
Vi ricordate di quel progettista che mentre tutti progettavano macchioni studiava come realizzare una micricar a 4 posti?

Già, fu proprio Alec Issigonis ad essere messo a capo del progetto e fu sua la geniale intuizione di disporre il motore anteriormente e trasversalmente, per aumentare l’abitabilità della vettura.

Il resto è storia ben nota, la Mini uscì solo un anno dopo l’inizio della crisi di Suez e fu un successo immediato.

Negli anni è diventata un’icona britannica al pari della Union Jack, è stata venduta in milioni di esemplari, ha trionfato nei rally di tutto il mondo, è stata protagonista in film di successo e ancora oggi è presente nelle nostre strade.

Se Issigonis non avesse continuato a lavorare al suo progetto, quando nessun altro ci credeva, forse la Mini non sarebbe mai nata.

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Fortunato Monti
Web & Social Marketer & Content Creator
fortunato.monti@gmail.com

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