Le 4 proposte di Confindustria per far ripartire subito le imprese

Mar 22nd, 2020 | Di Redazione | Categoria: CATEGORIA B


In Italia, con il decreto legge Cura Italia sono state adottate prime misure specifiche per il rafforzamento del sistema che vanno però completate e rafforzate. E’ il messaggio di Confindustria al Governo, al quale la Confederazione, pur riconoscendo lo sforzo compiuto, richiede fin d’ora la definizione di un quadro per le prossime azioni da intraprendere.

“In questa fase così delicata e in cui dilaga l’emergenza sanitaria, si sono gravemente compromesse le prospettive economiche e industriali italiane ed europee”, scrivono da Confindustria. “La capacità di resilienza delle nostre imprese è messa a dura prova. Dall’industria dipendono direttamente o indirettamente un terzo circa di tutti gli occupati nel nostro Paese. La tenuta del tessuto produttivo è cruciale. E’ urgente creare una diga solida e governare la transizione economica per difendere la nostra economia europea e italiana, attivando un ingente flusso di liquidità attraverso garanzie e finanziamenti agevolati che consentano di diluire nel lungo termine l’impatto della crisi senza appesantire eccessivamente i debiti pubblici nazionali”.

Da questa presa di coscienza è derivato un piano di proposte da mettere in atto e che Confindustria ha riassunto in un documento articolato in quattro interventi ritenuti necessari:

1. un piano anticiclico straordinario finanziato con risorse europee che preveda l’emissione di debito europeo

2. Interventi urgenti per il sostegno finanziario delle imprese piccole, medie e grandi che prevedano:

la sospensione immediata per tutte le imprese, a prescindere dalle soglie di fatturato, dei i versamenti fiscali e contributivi di prossima scadenza e un allungamento del periodo di rateizzazione;
la concessione, a richiesta ma senza obblighi documentali, del pagamento diretto da parte dell’INPS delle integrazioni salariali anche per le imprese che hanno riduzioni o sospensioni di orario con intervento della cassa integrazione COVID 19;
il rafforzamento del Fondo di Garanzia per offrire supporto incondizionato a PMI e Mid Cap;
misure straordinarie per la liquidità delle imprese, anche medie e grandi, che consentano di guadagnare tempo grazie alla garanzia dello Stato e attivando risorse europee attraverso il ruolo di CDP, BEI e FEI;
un forte sostegno per le imprese strategiche, che accanto a linee di credito per liquidità, preveda, in caso di difficoltà, la possibilità di un ingresso temporaneo dello Stato nel capitale;

3. modifiche al contesto regolatorio europeo e nazionale. Per sostenere le imprese con tempestività e incisività nella fase di emergenza è in particolare indispensabile:

intervenire sulla regolamentazione finanziaria per alleggerire i requisiti prudenziali favorire i nuovi finanziamenti bancari ed eventuali misure di tolleranza sui prestiti in essere alle imprese danneggiate dal Covid-19;
potenziare ulteriormente il nuovo Temporary Framework sugli aiuti di Stato approvato dalla Commissione Europea per dare ulteriore forza agli interventi di garanzia;
definire strumenti europei e nazionali per semplificare il riconoscimento di COVID 19 quale causa di forza maggiore ai fini dell’esecuzione dei contratti;
introdurre misure di carattere organizzativo per semplificare la gestione dell’emergenza e il rilancio degli investimenti pubblici;

4. la creazione di un Comitato Nazionale per la tutela del lavoro, che rappresenti un luogo permanente di confronto politico ed economica e che intervenga con immediatezza individuando le azioni, le soluzioni e le risorse di volta in volta necessarie affrontare l’emergenza nella sua evoluzione.

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