Le colpe della comunicazione. Che mondo sara?

Gen 7th, 2021 | Di Redazione | Categoria: CATEGORIA B, Comunicazione, Marketing


Stiamo assistendo ad una delle pagine più nere della democrazia moderna e molta della colpa è della comunicazione.

Nel 2004 usciva un bellissimo spot pluripremiato di Telecom, dove un redivivo Gandhi, in Mondo visione, diffondeva il suo pensiero a milioni di persone.

Il claim era
“immagina il Mondo oggi se avesse potuto comunicare così”

Lo spot mi piacque molto, ma già allora mi feci una domanda
“che Mondo sarebbe oggi se Goebbles avesse potuto comunicare così?”

Perché c’è sempre il rovescio della medaglia e dopo i fatti di ieri io mi chiedo, che Mondo sarà?

Lo stroytelling spregiudicato e irresponsabile di Trump degli ultimi mesi è stata la scintilla che ha acceso la miccia, ma sono i nuovi media che lo hanno reso possibile.

Sono e resterò sempre contrario alla censura, ma le figure istituzionali di riferimento, in particolare i politici di ogni schieramento, dovrebbero prendere coscienza dei rischi di un certo tipo ci comunicazione.

Aver intrapreso la strada di uno stroytelling cospirazionista, da parte di Trump, è stata una scelta opportunista e scriteriata, presa senza il minimo senso di responsabilità e nel totale disprezzo delle istituzioni.

Vorrei riderci sopra, del resto è veramente difficile prendere sul serio Attila il flagello di Dio, che si presenta con il copricapo di bisonte in testa, al grido di “Imo sbabbari”.

Ma non c’è nulla da ridere, questa rimarrà nella storia come una delle pagine più buie della politica, ma anche della comunicazione.

Qualsiasi professione comporta delle responsabilità, piccole o grandi, e non posso accettare una comunicazione così priva di morale, come quella dello staff di Trump degli ultimi mesi.

Perché non ci prendiamo in giro, dietro ai tweet di Trump c’è uno staff intero, la colpa non è solo sua, “abbiamo solo eseguito gli ordini” è una scusa vecchia, che non funziona.

Se ti convinco che un dentifricio è migliore di un altro, anche se sono identici, ti sto ingannando, ma non ti arreco un danno, qui è molto diverso.

Paradossalmente chi mostra maggiore senso di responsabilità nella gestione del proprio “potere mediatico” sono i nuovi influencer, youtuber, instagrammer e blogger.

Che hanno molto spesso una maturità superiore a quella dei politici e la cosa è sconfortante.

Mai come oggi i nostri messaggi hanno la possibilità di raggiungere un pubblico enorme, la comunicazione trae grandi poteri dalle nuove tecnologie e dai nuovi media, ma “da grandi poteri, derivano grandi responsabilità”.

Fortunato Monti
Web & Social Marketer & Content Creator
fortunato.monti@gmail.com

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