L’esempio di Aladdin con Will Smith al semaforo: fare marketing non convenzionale per promuover un film, perché funziona?

Giu 8th, 2019 | Di Redazione | Categoria: Marketing, Promozioni on the road

Come altre iniziative simili, insomma, questo guerrilla marketing per Aladdin ha sfruttato un momento morto e lo ha trasformato in un’occasione di incontro con il brand, potendo contare tra l’altro sull’effetto sorpresa che deve generare di certo l’assistere a una performance con canti, balli ed effetti speciali – all’improvviso, mentre si sta semplicemente aspettando che il semaforo si faccia verde – e, più in generale, e per tornare all’assunto teorico dell’efficacia del marketing non convenzionale, l’essere raggiunti da un messaggio pubblicitario in luoghi e modi inaspettati e mentre meccanismi di difesa e di reattanza sono azzerati.

Non stupiscono, così, le reazioni degli automobilisti del posto: c’è chi è incredulo nel vedere Will Smith che twerka con i fari della propria auto, chi preso dal ritmo comincia a ballare, tanti che come in un tuffo nel passato si ritrovano a cantare le canzoni della propria infanzia e, altrettanto inevitabilmente, qualcuno che si annoia e sbuffa all’idea di dover restare bloccato nel traffico.

Oltre, va da sé, a chi ne approfitta per filmare quello che sta avvenendo e condividerlo. Con la maggior parte delle iniziative di guerrilla e unconventional marketing questa inaspettata performance dal vivo del cast di Aladdin condivide, infatti, la capacità di creare passaparola, fuori e dentro la Rete. Il solo video ufficiale pubblicato sul canale YouTube di The Late Late Show è stato visto quasi sette milioni di volte e ha ricevuto più di 290mila like. E lo stesso si può immaginare sia successo con video e contenuti amatoriali, realizzati e condivisi da chi stava assistendo a questo sui generis spettacolo di Aladdin dal vivo.

Chi sia ancora convinto, del resto, che una produzione milionaria come quella di un film Disney rifatto in live-action non abbia bisogno di operazioni di marketing dal basso non deve aver compreso pienamente il potere che hanno il buzz e la contagiosità e notiziabilità spontanea di un’idea, in grado di attrarre media e pubblico.

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