L’hype funziona davvero? Quando posso usarlo?

Apr 8th, 2021 | Di Redazione | Categoria: CATEGORIA B, Marketing


L’Hype marketing, ovvero il marketing fatto dal clamore e dalle aspettative esagerate, generate attorno a un nuovo prodotto, domina da decenni le strategie di molte grandi aziende.

Molti credono che questo modo di fare comunicazione sia un invenzione di Steve Jobs, che trasformava la banale presentazione di un nuovo prodotto in un evento.

In realtà ci sono stati artisti di questo modo di fare promozione ben prima di lui, Don King ad esempio, che con “the Rumbe in the Jungle” definì i parametri per una campagna Hype sportiva.

La sua decisione nel 1974 di “traslocare” un incontro per la corona dei massimi fuori dagli USA fu geniale e inaspettata, nessuno prima di lui aveva pensato di organizzare un simile evento in Africa.

Sembrava impossibile pensare di rinunciare al pubblico pagante e ai ring dei casinò di Las Vegas, ma King aveva capito che poteva ottenere favolosi incassi dalle TV e che il pubblico in sala non era più un elemento irrinunciabile.

Per promuovere il match creò attorno all’incontro un’atmosfera mistica e grazie a un astuto storytelling non era più un semplice evento, ma la rivincita del popolo nero verso i soprusi dei bianchi razzisti.

La capacità di generare Hype può fare la differenza e portare le persone a fare code di 12 ore per il nuovo iPhone o per il primo caffè di Starbucks a Milano, ma non è sempre la scelta migliore, anzi a volte fare Hype ti si può ritorcere contro.

Un buon esempio è stato il lancio di Stonex One nel 2015, doveva essere il “primo smartphone italiano”, pompato all’inverosimile da Francesco Facchinetti, fu un disastroso flop.

La colpa fu proprio la scelta di scimmiottare Steve Jobs, promettendo miracoli tecnologici e innovazioni, che il telefono non poteva assolutamente mantenere.

All’uscita Stonex One rivelò di non avere nulla rivoluzionario e il mercato gli si rivoltò contro, probabilmente senza tutte quelle aspettative il telefono avrebbe avuto maggior successo.

Perché quando prometti di “rompere le regole” e poi ti presenti con un prodotto uguale agli altri, il mercato non ti perdona.

Passando a cose serie, qualcuno di voi ne ha mai visto uno?
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#alìforeman
#StonexOne
#marketingjournal

Fortunato Monti
Web & Social Marketer & Content Creator
fortunato.monti@gmail.com

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