LinkedIn: ‘Un italiano su due teme che in ufficio non si rispettino le norme di prevenzione’

Set 7th, 2020 | Di Redazione | Categoria: Indagini e Sondaggi


E’ LinkedIn, la rete sociale incentrata sul mondo del lavoro e dedicata principalmente allo sviluppo dei contatti professionali, a lanciare il programma Workforce Confidence Index che punta a raggruppare quelle che sono le preoccupazioni principali dei professionisti italiani durante e dopo il periodo della pandemia e che fa emergere un dato molto importante: gli italiani sono moderatamente fiduciosi in merito all’ottenere una nuova occupazione o mantenere quella attuale.

Come una sorta di barometro che misura la fiducia dei lavoratori nei confronti della loro carriera professionale nonché delle finanze, il Workforce Confidence Index si basa su un’indagine quantitativa svolta a fine luglio 2020 su un campione di 1000 professionisti tra i membri italiani e ci porta a conoscenza che la preoccupazione principale dei dipendenti è il ritorno in ufficio, seguita da un calo dei risparmi e del reddito personale nel corso del prossimo semestre.

“Il Workforce Confidence Index è un’istantanea basata su un’indagine che coinvolge i membri di LinkedIn in tutta Italia, ai quali viene chiesto di condividere i loro sentimenti riguardo a lavoro, carriera e risorse finanziarie” afferma Marco Valsecchi – editor di LinkedIn – e continua “Sulla base dei risultati, possiamo osservare ancora una certa preoccupazione riguardo al rientro in ufficio, in quanto i professionisti temono che i loro colleghi non seguano le misure di sicurezza e le linee guida in vigore al loro ritorno. Inoltre, sulla base di questi risultati, notiamo che i professionisti italiani sono ancora moderatamente fiduciosi nella loro capacità di ottenere o mantenere un lavoro”.

Infatti, dal sondaggio veniamo a conoscenza che il 51% dei lavoratori teme che i colleghi e clienti non seguano le giuste misure di sicurezza e prevenzione in vigore mentre il 26% prevede di dover attingere ai risparmi personali nei prossimi sei mesi. Durante lo stesso arco temporale, invece, circa 1 persona su 5 – il 19% degli intervistati – sostiene di andare incontro a una riduzione del reddito personale.

Tuttavia, le opinioni sembrerebbero variare a seconda del settore. Infatti, maggiore ottimismo trapela dai professionisti impegnati in ambito finanziario i quali hanno registrato uno score pari a 37 (su una scala da -100 a 100): con un distacco di ben 9 punti in più da quello ottenuto – 28 punti – dai dipendenti del settore delle comunicazioni.

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