L’insostenibile leggerezza della comunicazione ambientale

Comunicare, con consapevolezza ed efficacia, i temi ambientali rappresenta un fattore strategico. E allora perché il “sistema Paese” non riesce ancora a cogliere questa necessità? Se ne parlerà venerdì 11 novembre alle 11.00 durante l’incontro a cura di Ecomondo, FERPI e Assoambiente, nell’ultima giornata di Ecomondo, l’evento di riferimento in Europa per la transizione ecologica e i nuovi modelli di economia circolare e rigenerativa.

Premessa e motivazione

È in atto un profondo cambiamento sui mercati e nelle società e al contempo viviamo una più chiara percezione degli effetti dei cambiamenti climatici. Oggi l’impegno è ridurre la propria impronta ambientale, ripristinare gli ecosistemi, proteggere il capitale naturale: una sostenibilità che considera l’ambiente, il clima, l’economia e la comunità come parti della stessa entità.

Una vera metamorfosi che deve condurre, tramite la transizione ecologica, a un nuovo modello di sviluppo. Una transizione, però, che necessita di tenere insieme l’urgenza della crisi ambientale e climatica con le nuove, enormi sfide dello scenario internazionale, a partire dagli impatti economici e di forniture derivanti dal conflitto in Ucraina.

Accanto a questo contesto in rapida evoluzione esiste, però, da molto, troppo tempo un problema culturale che investe tutti gli attori in campo: istituzioni, imprese, giornalisti, comunicatori e opinione pubblica. È ciò che chiamiamo “l’insostenibile leggerezza della comunicazione ambientale” e che incide tanto quanto il ruolo di norme confuse e di processi decisionali deficitari.

Comunicare, con consapevolezza ed efficacia, i temi ambientali rappresenta un fattore strategico. E allora perché il “sistema Paese” non riesce ancora a cogliere questa necessità?

In particolare:

  • Come affrontare la complessità e la molteplicità dei temi ambientali?

  • Come riuscire a spiegare e motivare avvenimenti (e sconvolgimenti) della transizione ecologica all’opinione pubblica?

  • È possibile costruire un dibattito pubblico sulla transizione energetica libero da “falsi miti” e alimentato da un’informazione aggiornata e fruibile?

  • Quali gli strumenti per trovare una “spinta gentile” in grado di attivare comportamenti – individuali e collettivi – più virtuosi e adatti alle sfide da cogliere?

 

L’evento nasce da un’idea di FERPI e attraverso due panel distinti di giornalisti, nuovi media da un lato e professionisti della comunicazione e influencer dall’altro, intende indagare modalità e strumenti innovativi per la comunicazione del mondo che verrà prendendo spunto da una serie di libri recentemente pubblicati o in arrivo sugli scaffali e che cercano di indagare proprio questa dimensione critica, provando a fare chiarezza e a fornire strumenti e modalità innovative di comunicazione ambientale. L’evento sarà coordinato da Sergio Vazzoler, delegato dell’attuale CDN alla comunicazione ambientale, partner di Amapola – Talking Sustainability, co-curatore de “L’anello mancante – La comunicazione ambientale alla prova della transizione ecologica” (Pacini Editore, 2022) per il panel dedicato ai comunicatori aziendali e agli influencer, mentre Marco FrittellaDirettore RAI Libri e autore di “Italia Green” condurrà il panel tra giornalisti e nuovi media.

a cura di Ecomondo, FERPI e Assoambiente

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