Lo spumanre Ferrari va in Formula 1 e batte lo champagne

Mar 11th, 2021 | Di Redazione | Categoria: Sponsorship & Partnership


Per la prima volta sui podi automobilistici della F1 si festeggerà con bollicine italiane e non con il classico champagne, grazie allo storico accordo triennale tra le celebri Cantine Ferrari e la Formula 1. Ma come nasce questa tradizione, e perché c’è (o, meglio, c’era) lo champagne ai traguardi delle gare? Scopriamolo insieme.

L’Italia torna a fare la voce grossa in Formula 1 e lo fa con un Ferrari, ma non con il celebre cavallino rampante. Purtroppo i tifosi della Rossa dovranno ancora attendere per festeggiare come si deve e il Ferrari di cui parliamo è il celebre spumante Trento Doc delle Cantine Ferrari, azienda in alcun modo legata alla scuderia di Maranello.

Per la prima volta nella storia della Formula 1 c’è un clamoroso passaggio di consegne: sui podi, e non solo, del Circus si brinderà con le bollicine italiane e non più con quelle francesi.

Accordo triennale per l’azienda di Trento

L’annuncio dell’accordo epocale è stato fatto direttamente da Matteo Lucelli, Ceo della cantina trentina nella foto esterna con Stefano Domenicali: Ferrari sarà lo spumante ufficiale del Campionato del mondo di Formula 1, quest’anno e per i prossimi tre anni. Per l’azienda italiana si tratta di un ritorno in F1 perché ci fu un tiepido avvicinamento negli anni ‘80, con la sponsorizzazione che riguardava solo il GP di Monza: questa volta, invece, è una vera partnership.

A tre settimane dall’inizio della stagione 2021 c’è l’accordo importantissimo per la cantina perché “significherà essere presenti in tutte le occasioni che circondano l’evento Gran Premio. Un progetto che siamo convinti potrà fare la differenza per la notorietà di Ferrari Trento a livello internazionale. Salire sul podio della Formula 1 è per noi al tempo stesso un traguardo e un punto di partenza” conclude Lucelli.
Com’è nata la tradizione di spruzzare con lo champagne dopo un Gran Premio?

Anche se può sembrare che la tradizione di spruzzare champagne dopo una gara sia vecchia quanto lo stesso sport automobilistico, la verità è in realtà un po’ diversa. Innanzitutto il Gran Premio di Imola non sarà il primo a non avere champagne all’arrivo, ma sarà il primo a non avere bollicine francesi.

La prima volta è stata nell’inverno 2015 con Bernie Ecclestone che ha lasciato scadere l’accordo da 5,5 milioni annui con Mumm (che forniva lo champagne dal 2000 dopo essere subentrata a Moet): le magnum per il podio nelle stagioni 2015 e 2016 sono state così fornite da Chandon, che è però un marchio di chardonnay e non di champagne. Dal 2017 il ritorno al classicismo dello champagne.

Questa parte integrante della cerimonia del trofeo è iniziata solo nel 1967 e il primo pilota a spruzzare ( champagne sul podio è stato l’americano Dan Gurney

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