Mail Up presenta l’Osservatorio Statistico 2021, la sua indagine annuale sulle performance dell’Email Marketing nel 2020.

Apr 15th, 2021 | Di Redazione | Categoria: Breaking News, Comunicazione, Marketing


Lo studio è stato realizzato prendendo in considerazione circa14 miliardi di messaggiinviati via email dalla piattaforma MailUp. L’analisi è stata possibile grazie alle indicazioni dei clienti stessi che,per ogni ambiente di lavoro, hanno selezionato latipologia di messaggio(DEM, newsletter, email transazionali) e la tipologia di audience(B2B, B2C e Misto).

Il confronto tra il 2019 e il 2020 mostra untasso di recapitoche si attesta sui livelli dell’anno precedente, mentre è in netto miglioramento iltasso di aperture uniche. Quest’ultimo dato evidenzia unrafforzamento del rapporto di fiducia tra aziende e destinatari, ma anche come la pandemia da Covid-19 abbia favorito una crescita dell’interesse e dell’attenzione degli utenti verso le comunicazioni che ricevono.

Anchecliceaperturerisultano in aumento rispetto all’anno precedente sia per il comparto B2B che per il B2C, sintomo di unamaggiore fiducia nel canale email.

Se si guarda ai volumi di invio nei 12 mesi emerge qualche sorpresa: le maggiori performance non si sono registrate nei primi mesi di lockdown, ma nel mese di novembre, ovvero in corrispondenza delle occasioni di venditacome Black Friday e Cyber Monday e le festività natalizie.

Si tratta di una tendenza che si è ripetuta nel corso degli scorsi anni e che, quindi, si è riconfermata anche nel 2020, nonostante la pandemia. Anzi, probabilmente proprio l’aumentare delle restrizioni a ridosso di uno dei periodi più redditizi dell’anno ha incentivato gli utenti a scoprire offerte e promozioni online attraverso il canale email.

Anche nel 2020 lanewsletter registra il tasso di volumi più altorispetto alle altre tipologie di email, confermandosi come strumento privilegiato per coltivare il rapporto con clienti e prospect. Le DEM ottengono un generale incremento delle performance rispetto al 2019, ma con un volume di invii ridotto.

Nell’analisi di newsletter e DEM è interessante osservare leperformance per settore. Per quanto riguarda le newsletter,sono andati beneMedicina e Farmaceutica, dato il maggior interesse per i temi di salute e sanità, ilReal Estate/Agenzie Immobiliarie leUtilities(Acqua, Gas, Energia…); per le DEM sono in testaCasa e Giardino, dato che le restrizioni alla mobilità conseguenti alla pandemia hanno decretato l’importanza e il valore della dimensione domestica. Sempre per le newsletter,i peggiorisono statiFormazione e lavoro,Pubblicità e marketingeCommercio all’ingrosso;mentre per le DEMFinanza e Banche,Spettacolo e culturaeTelecomunicazioni.

Come prevedibile, sonomolto positive le performance degli invii commerciali di tutti i comparti del mondo e-commerce,mentre unfocus sulle parole protagoniste degliinvii dei 28 macrosettori esaminati sottolinea che ai primi due posti si piazzano, rispettivamente,“webinar” e “covid”,seguite da “nuovo” e “conferenza”.

Un trionfo abbastanza netto da parte di questa forma di interazione e formazione online che, nonostante presente da molto prima della pandemia, deve a quest’ultima il suo successo: ilnumero di aziende che ha organizzato webinar è aumentato del 36%da febbraio a marzo 2020, considerando solo il mercato americano (Fonte: Statista). Il webinar si è rivelato uno strumento indubbiamente efficace pertrasportare nella dimensione digitale gli innumerevoli eventi e le attività di formazione in presenza.

L’Osservatorio Statistico 2021è gratuito: per scaricarlo è sufficiente compilare il form all’indirizzo https://academy.mailup.it/osservatorio-statistico-2021/

“L’Osservatorio Statistico rappresenta per MailUp lo strumento per aiutare le aziende a comprendere a fondo il mercato dell’Email Marketing e a confrontare le performance delle proprie campagne con le medie di settore”, dichiaraLuca Azzali, General Manager di MailUp, “Tuttavia, per la prima volta, ci ritroviamo a fare un confronto non semplicemente tra un anno e quello che l’ha preceduto, ma tra due mondi diversi, alle prese con un cambiamento epocale.

La pandemia ha inevitabilmente inciso sulle strategie delle aziende e sui comportamenti dei consumatori, a volte in modo profondo e a volte molto meno di quanto ci si potesse aspettare. Con questa edizione del nostro studio abbiamo voluto raccontare attraverso numeri e tendenze i cambiamenti, gli adattamenti al nuovo contesto, le reazioni più comuni e le resistenze che tutti noi abbiamo vissuto in questo anno diverso dai precedenti”.

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