MARKETERs Generation 20: la rilevanza di content creator e influencer tra personal branding, marketing e comunicazione

Dic 2nd, 2020 | Di Redazione | Categoria: CATEGORIA B, Eventi


Si parla molto di influencer marketing, ma le sue dinamiche non sono chiare a tutti.

Si tratta di un approccio alla comunicazione diventato ormai imprescindibile, con un’importante ricaduta nella quotidianità iper-connessa e digitalizzata delle persone, ancor più oggi in cui il digitale ha assunto un ruolo primario nelle nostre vite.

Gli influencer sono persone di cui le target audience social — specie quelle più giovani — si fidano:

- sono percepiti come pari;
- sono a tutti gli effetti modelli da seguire;
- hanno perciò la forza per motivare le persone verso scelte e abitudini, anche d’acquisto.

Quindi?

Come abbiamo sottolineato più volte, fiducia e senso di appartenenza sono sensazioni ed emozioni che possono influire in modo determinate nei processi decisionali.

Come specifica una ricerca Databox, piattaforma di Business analysis, riportata da Engage:

1 teenager su 4 si fida dei digital influencer più che delle celebrity e dei testimonial;

Il 49% dei consumatori fa affidamento sui consigli degli influencer per gli acquisti

Allora l’influencer marketing è efficace anche per i brand?

Sì.Lo dimostrano i numeri.

Secondo il report Brand e Marketer dell’Osservatorio Nazionale Influencer Marketing —composto da 600 professionisti del settore — l’influencer marketing è un settore in continua ascesa.

Nel solo 2020, il 14,2% aziende coinvolte nell’osservazione ha incluso influencer in almeno 10 progetti di comunicazione

E se inizialmente legarsi a un vero e proprio testimonial social e digital aveva come obiettivo l’aumento dell’awareness del brand, le aziende hanno ora obiettivi più ambiziosi, come:

Il miglioramento della brand reputation, a partire dai social;
La creazione di una community fedele al brand e che si riconosce nei suoi valori di brand;
L’affermazione di campagne volte all’aumento della conversione su e-commerce.

A fotografare lo stato dell’arte del settore, dando voce a chi ne fa parte e chi ha costruito una professionalità puntando sull’influencer marketing, sarà la quarta edizione dell’evento MARKETERs Generation.

Un evento organizzato da MARKETERs Club Torino — associazione universitaria riconosciuta a livello nazionale che offre corsi di formazione, collaborazioni con aziende e talk con personalità del mondo del marketing e del management, e di cui Ottosunove è lieto di essere Partner.

MARKETERs Generation: Swipe Up – Into creators’ life andrà in scena sabato 5 dicembre 2020.

Un evento totalmente gratuito, fruibile tramite:

Piattaforma webinar con evento dedicato, dove è già possibile registrarsi;
Canale Youtube del MARKETERs Club, in diretta.

Di cosa si parlerà?

Sarà data voce alle esperienze personali di noti content creator ed influencer (on e offline), tra cui:

Stefano Tiozzo, fotografo, Documentarista e YouTuber;
Alessio Strazzullo e Luca Persichetti (il primo Founder, il secondo Marketing Manager di Casa Surace);
Fabiana Andreani, manager esperta in formazione, sviluppo e orientamento professionale e TikToker (conosciuta come @fabianamanager su TikTok e Instagram);
Filippo Caccamo, YouTuber, content creator e attore (su instagram: @filippo_ccc);
Tommaso Pozza, AD e responsabile della gestione commerciale e finanziaria de Il Milanese Imbruttito.

Grande attenzione ad aspetti chiave e trend del settore, con focus in particolare su strategie di marketing e comunicazione vincenti alla base del proprio progetto editoriale, attività di personal branding e insight pratici utili alle aziende per approcciarsi a questo mondo.
E ci sono canali in cui funziona di più?

Certo: Instagram e Youtube su tutti.

Instagram, in particolare, resta il canale ideale per l’interazione tra pubblico e influencer, anche per il forte utilizzo che la piattaforma registra: l’81% degli intervistati per il report di Brand e Marketer lo usa da Spesso a Molto spesso.

Youtube è invece la casa di progetti più ambiziosi, ispirazionali e “alti”: questo si lega anche a un fattore di costi legati al video-making.

Twitch: canale in ascesa, anche se ancora non propriamente diffuso su larga scala;

TikTok: in realtà già un colosso con cui fare i conti, soprattutto se si tiene conto della crescita della piattaforma al di fuori dei giovanissimi. È solo questione di tempo, TikTok sarà sempre più rilevante per attività di influencer marketing nel prossimo futuro.

via https://ottosunove.com

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